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In Austria Hamilton si prende anche le FP2. Volano le Mercedes e le RP, non bene le Ferrari

Sono andate in archivio anche le FP2 del GP d’Austria, primo appuntamento di una stagione 2020 di Formula 1 iniziata con le alte temperature di inizio luglio. Così come accaduto durante la prima sessione di prove libere, anche nel corso del pomeriggio davanti a tutti si è messo Lewis Hamilton. Il #44 ha chiuso la propria simulazione di…

3 Luglio 2020
3 min read
FP2

Sono andate in archivio anche le FP2 del GP d’Austria, primo appuntamento di una stagione 2020 di Formula 1 iniziata con le alte temperature di inizio luglio. Così come accaduto durante la prima sessione di prove libere, anche nel corso del pomeriggio davanti a tutti si è messo Lewis Hamilton.

FP2
© LAT Images / Mercedes AMG F1 Press

Il #44 ha chiuso la propria simulazione di qualifica in 1’04″304, rifilando 197 millesimi a Valtteri Bottas. La coppia delle W11, minacciose nella loro livrea totalmente nera, ha monopolizzato la prima fila virtuale tenendosi dietro Sergio Perez e Sebastian Vettel: il messicano, al volante di una RP20 che dopo i test di Barcellona si conferma la vera sorpresa – quantomeno – di questo inizio di stagione, è stato per 16 millesimi più rapido di un #5 risalito in 4^ posizione dopo aver chiuso al 12° posto le poco indicative FP1 della mattinata. In 5^ piazza si è poi messo Daniel Ricciardo, che pagando quasi 67 centesimi di ritardo dalle vetta della classifica si tiene dietro un buon Lando Norris e Lance Stroll, che a differenza di Perez non è riuscito a chiudere in maniera pulita la propria simulazione di qualifica e che si è quindi dovuto accontentare di una 7^ posizione provvisoria.  e con un’uscita di pista all’attivo è Max Verstappen, che assieme a Charles Leclerc (9°) paga oltre 9 decimi di ritardo dal crono di Hamilton, mentre a completare la top 10 provvede Carlos Sainz, primo dei piloti ad avere un gap superiore al secondo dalla cima della classifica.

Appena fuori dai primi dieci di queste FP2 si è messo Esteban Ocon in 1’05″415, mentre Daniil Kvyat e la sua AT01 precedono la “cugina” RB16 di un Alexander Albon apparso quest’oggi forse sottotono. 14^ posizione per Antonio Giovinazzi, che prima del via delle FP2 ha ricevuto una doccia piuttosto fredda: a bordo della sua monoposto è stato infatti necessario cambiare la centralina, e così il #99 si è trovato costretto ad installare il secondo elemento – dei due disponibili prima che si incappi nelle penalità – già nelle FP2 del primo GP della stagione. Alle spalle del pilota italiano si è poi messo Kevin Magnussen, che ha preceduto il compagno di team Grosjean (anche in questa seconda sessione di prove libere alle prese con dei problemi ai freni) e Pierre Gasly, 17° in 1’06″016. 18^ piazza provvisoria poi per George Russell, che a bordo della sua Williams precede un Kimi Raikkonen piuttosto in difficoltà e Nicholas Latifi, fanalino di coda con il suo 1’07″124 che lo porta ad accusare quasi 3″ di ritardo dalla vetta.

Per quanto riguarda il passo gara, la Mercedes si conferma la più veloce in pista anche nel corso di queste FP2. Con Hamilton non di poco più rapido di Bottas – verosimile che i due siano scesi in pista con un carico di benzina differente -, entrambe le W11 sono parse molto veloci e molto costanti indipendentemente dalla mescola utilizzata, ed è dunque lecito pensare che siano le Frecce Nere a partire come favorite nel GP di domenica. Alle loro spalle, ottime sono state le simulazioni di gara di Sergio Perez e Lance Stroll: le due Racing Point se la giocano con la Red Bull di Max Verstappen per conquistare la palma di seconda vettura più veloce in pista, e vien da chiedersi se mai riusciranno a placarsi quei malumori vissuti da metà schieramento nel corso dei test di Barcellona. Bene anche le McLaren e le Renault, mentre nel corso del pomeriggio ha faticato non poco la Scuderia Ferrari: costante nei long run con mescola Hard, la SF1000 ha mostrato di patire in maniera importante il consumo delle gomme Soft quando a bordo c’era parecchio carburante. Migliori sono stati i riferimenti cronometrici avuti dalle Rosse quando il quantitativo di benzina è diminuito, ma la sensazione è che in Austria la Ferrari debba preoccuparsi più di chi lo scorso anno la inseguiva che non di inseguire chi nel 2019 gli era invece davanti.

Ecco la classifica completa al termine delle FP2:

FP2

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Stefano Nicoli

Giornalista pubblicista, innamorato dal 1993 di tutto quello che è veloce e che fa rumore. Admin e fondatore di "Andare a pesca con una LMP1" e dell'agenzia di comunicazione FT Communication, sono EXT Channel Coordinator e Motorsport Chief Editor di Red Bull Italia, voce nel podcast "Terruzzi Racconta", EXT Social Media Manager dell'Autodromo Nazionale Monza e Digital Manager di VT8 Agency. Ho collaborato con team e piloti del Porsche Carrera Cup Italia e del Lamborghini SuperTrofeo, con Honda HRC e con il Sahara Force India F1 Team. Ho fondato Fuori Traiettoria mentre ero impegnato a laurearmi in giurisprudenza e su Instagram sono @natalishow.

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