Vettel: “Non mi pento di essere venuto in Ferrari. Avrei voluto far durare di più i record di Michael”
, ,

Vettel: “Non mi pento di essere venuto in Ferrari. Avrei voluto far durare di più i record di Michael”

Che il matrimonio tra Sebastian Vettel e la Scuderia Ferrari sia destinato a concludersi al termine della stagione 2020 di Formula 1 è ormai notizia di dominio pubblico da diversi mesi. Il pilota tedesco, quattro volte campione del mondo al volante della Red Bull, verrà sostituito da Carlos Sainz al termine della sua sesta annata…

23 Luglio 2020
3 min read
Vettel

Che il matrimonio tra Sebastian Vettel e la Scuderia Ferrari sia destinato a concludersi al termine della stagione 2020 di Formula 1 è ormai notizia di dominio pubblico da diversi mesi. Il pilota tedesco, quattro volte campione del mondo al volante della Red Bull, verrà sostituito da Carlos Sainz al termine della sua sesta annata tra le fila del Cavallino Rampante, e verrà sostituito senza essere riuscito a centrare quello che – più o meno velatamente – era stato il suo obiettivo sin dall’inizio della sua avventura in Rosso.

Vettel
© Scuderia Ferrari Press Office

Già, la conquista dell’Iride con i colori di Maranello è un qualcosa che a Sebastian Vettel manca. Per due stagioni – 2017 e 2018 – la realizzazione di un sogno è sembrata a portata di mano, ma è stato sempre l’inarrestabile binomio Hamilton – Mercedes a sedersi sul trono al termine del campionato. La mancanza di un titolo mondiale ottenuto nelle vesti di pilota della Scuderia Ferrari, per colui che era arrivato in seno al Cavallino Rampante con le stimmate dell’erede di Michael Schumacher, è un qualcosa che Sebastian Vettel probabilmente farà fatica a mandare giù. E questo lo sa bene anche Martin Brundle, che nel corso dell’intervista rilasciatagli dal tedesco a margine del GP d’Ungheria non ha perso occasione per affrontare questo argomento con il #5 del team di Maranello.

“No, non mi pento di essere venuto in Ferrari. E’ la verità” – ha risposto Vettel all’ex pilota inglese che gli chiedeva se ci fossero dei rimpianti – “Correre per la Scuderia è sempre stato un mio sogno, nato ai tempi della mia infanzia quando vedevo Michael nella macchina rossa…Mi sentivo ispirato da lui, e tuttora mi ispiro a lui perché credo che sia il migliore che ci sia mai stato. Speravo di poter strappare qualche mondiale dalle mani di Lewis per far sì che i record di Michael durassero un po’ più lungo, ma ora siamo leggermente fuori portata per pensare di provare a bloccarlo in qualche modo”.  “Comunque penso che avrei voluto che questo connubio funzionasse più per me stesso che per Michael” – prosegue il tedesco – “Guardandomi indietro, la mia missione, il mio obiettivo con Ferrari era quello di vincere un mondiale, e non ce l’abbiamo fatta. Quindi da quel punto di vista abbiamo fallito. Tuttavia, abbiamo vissuto assieme delle ottime stagioni, bellissimi momenti e diverse gare decisamente emozionanti. Quindi di certo non mi pento della scelta fatta”. 

Brundle ha poi chiesto a Vettel qualche considerazione in più circa la fine del rapporto con la Scuderia Ferrari, prima sbandierata come frutto di un accordo consensuale e poi rivelatasi invece più una decisione unilaterale. “Credo che una decisione sia una decisione” – risponde Vettel – “Sono un professionista da quel punto di vista, ed ho il dovere di accettare qualunque scelta. Sai, credo che il modo in cui è stato fatto tutto avrebbe potuto essere forse leggermente differente, ma qualunque sia il mio pensiero al riguardo non cambierà la situazione”. “Provo molto rispetto nei confronti degli uomini Ferrari, quindi darò loro tutto ciò che posso con l’obiettivo di vivere la miglior stagione possibile nonostante la situazione difficile”, ha infine concluso il tedesco.

ISCRIVITI AL CANALE PER RICEVERE TUTTI GLI ARTICOLI!

Iscriviti e ricevi articoli appena sfornati. Unisciti alla community!

Iscriviti alla nostra newsletter e scopri in anteprima le notizie più importanti del mattino.

Registrandoti, accetti la nostra Informativa sulla privacy e i nostri Termini.

Stefano Nicoli

Giornalista pubblicista, innamorato dal 1993 di tutto quello che è veloce e che fa rumore. Admin e fondatore di "Andare a pesca con una LMP1" e dell'agenzia di comunicazione FT Communication, sono EXT Channel Coordinator e Motorsport Chief Editor di Red Bull Italia, voce nel podcast "Terruzzi Racconta", EXT Social Media Manager dell'Autodromo Nazionale Monza e Digital Manager di VT8 Agency. Ho collaborato con team e piloti del Porsche Carrera Cup Italia e del Lamborghini SuperTrofeo, con Honda HRC e con il Sahara Force India F1 Team. Ho fondato Fuori Traiettoria mentre ero impegnato a laurearmi in giurisprudenza e su Instagram sono @natalishow.

Articoli che possono interessarti

F Read More
Formula E Jeddah

4 Ruote9 Febbraio 2026

Formula E, info e orari TV dell’E-Prix di Jeddah

La Formula E torna in pista con il primo doubleheader stagionale, l’E-Prix di Jeddah, per la quarta e la quinta gara del calendario. Ecco tutte le info, e come seguirlo in TV.

I Read More
Bathurst 2026

4 Ruote8 Febbraio 2026

Info, orari, entry list e dove vederla in TV: guida alla 12 ore di Bathurst 2026

Questo weekend si correrà una delle gare endurance più importanti del pianeta, la 12 ore di Bathurst, sul circuito australiano di Mount Panorama. L’appuntamento, che aprirà la stagione 2026 dell’Intercontinental GT Challenge, vedrà un’affluenza maggiore rispetto agli anni passati. Ecco cosa sapere sulla 12 ore di Bathurst 2026 e dove seguirla in TV.

N Read More

2 Ruote6 Febbraio 2026

Nicolò Bulega pronto per la stagione WorldSBK 2026: “Quest’anno il titolo, poi il salto in MotoGP, con o senza Ducati”

Bulega punta al titolo di campione del mondo Superbike 2026 per concretizzare il suo passaggio in MotoGP, non per forza in sella ad una Ducati

Q Read More

2 Ruote3 Febbraio 2026

Questa non è una MotoGP per Razgatlioglu

Marc Marquez ha guidato la prima giornata di test a Sepang con la nuova Ducati GP26, mentre l’aerodinamica resta il tema centrale per tutti. In particolare per per Razgatlioglu condizionato, per via della propria altezza e del proprio stile di guida, dai vincoli regolamentari sulla posizione delle ali posteriori rispetto al piano della sella