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Moto2, le verità del GP di Andalucia: Bastianini vince una gara tutta italiana

Enea Bastianini, Luca Marini e Marco Bezzecchi compongono il primo podio tutto italiano della storia della Moto2. Nell’inferno dei circa 37° di temperatura e circa 60° di asfalto di Jerez de la Frontera – che questa settimana ha ospitato il GP di Andalucia e non più il GP di Spagna – i tre italiani impongono…

27 Luglio 2020
4 min read

Enea Bastianini, Luca Marini e Marco Bezzecchi compongono il primo podio tutto italiano della storia della Moto2. Nell’inferno dei circa 37° di temperatura e circa 60° di asfalto di Jerez de la Frontera – che questa settimana ha ospitato il GP di Andalucia e non più il GP di Spagna – i tre italiani impongono un passo infernale a tutti gli altri piloti della categoria: per la “Bestia” è la prima vittoria di carriera in Moto2 dopo le 4 in Moto3, per il “Bez” è il primo podio nella classe intermedia. Si ferma ai piedi del podio un ottimo Sam Lowes, che con la Kalex del team Marc VdS 0,0 sembra avere trovato soprattutto la tranquillità necessaria per non buttare al vento weekend di gara con errori stupidi o – per lo meno – evitabili. Sorprende ancora il rookie Aron Canet: il #44 chiude per la seconda volta consecutiva 5° ed è la prima Speed Up in pista. Per la prima volta quest’anno, Jorge Martin arriva davanti al suo compagno di squadra Nagashima: il talento spagnolo chiude 6° mentre il leader del mondiale racimola comunque punti importanti chiudendo 11°. Dopo un inizio di stagione difficile, Thomas Luthi chiude 7°: alle sue spalle chiudono la top ten Xavi Vierge – passato in Sprinta Petronas -, Stefano Manzi – ottimo su MV Agusta – e Marcel Schrotter. Deludono ancora le Speed Up “ufficiali” del team di Luca Boscoscuro: Jorge Navarro cade ancora mentre Fabio Di Giannantonio chiude 18° senza punti.

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Bestia

Per Enea Bastianini è la prima vittoria di carriera in Moto2. Il 23enne di Rimini, al secondo anno sulla Kalex del team Italtrans Racing, conquista una vittoria magistrale dopo essere scattato dalla 3° posizione. Il #33 conduce la gara in testa dalla prima all’ultima curva, imponendo il proprio passo a Luca Marini e a Marco Bezzecchi, che si devono accontentare degli altri due gradini del podio. La vittoria di Bastianini arriva dopo il 3° posto in Qatar ed il 9° posto della scorsa settimana. Al secondo anno in Moto2, Bastianini torna a mostrare tutto il suo talento ed il suo potenziale dopo che l’anno scorso il suo percorso di crescita – culminato con un 3° posto a Brno – era stato poi bruscamente interrotto dalla caduta al Red Bull Ring in Austria – causata da Luca Marini – che gli aveva procurato un brutto infortunio. Dopo un finale di stagione in sofferenza ed un 10° posto nella classifica finale, il #33 si trova ora 2° nel mondiale a 48 punti, a sole due lunghezze dal leader Tetsuta Nagashima – oggi 11° al traguardo.

Tripletta italiana

A completare la festa italiana ci pensano anche Luca Marini e Marco Bezzecchi. I due alfieri del team Sky Racing Team VR46 concretizzano con un 2° ed un 3° posto un weekend coralmente impeccabile, condotto nelle prime posizioni dalle FP1 del venerdì fino alla bandiera a scacchi. Se per Luca Marini il 2° posto è l’ennesima conferma dopo la vittoria di settimana scorsa – in Qatar era caduto a pochi giri dalla fine mentre si trovava nel gruppo di testa – per Marco Bezzecchi il podio rappresenta una grande soddisfazione dopo un 2019 in difficoltà in sella al telaio KTM del team Tech3. Questo fine settimana il #72 – con pole e podio – sembra riconfermarsi come uno dei talenti del motociclismo italiano. Tuttavia, se nel 2018 il 22enne di Rimini pur facendo parte dell’Academy aveva dovuto accasarsi in un team non italiano – PruestelGP – per puntare alla fallita conquista del titolo iridato quest’anno il “Bez” ha trovato il suo equilibrio proprio nel casalingo team di Valentino Rossi. Per dovere di cronaca, quella del GP di Andalucia è la prima tripletta italiana nella storia della Moto2: l’ultima tripletta italiana nella classe di mezzo risale al GP di Imola del 1998 con Rossi, Capirossi e Perugini. La felicità dei due alfieri dello Sky Racing Team VR46 nel festeggiare è stata talmente tanta che i due sono caduti nel giro d’onore mentre cercavano di darsi la mano.

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Rookie

Dopo tre gare in Moto2, Aron Canet si ritrova ad essere 4° nel mondiale nonché il primo dei quattro piloti Speed Up in griglia. Quello che colpisce di più dell’inizio di stagione del 21enne valenciano è la costanza: dopo il 9° posto in Qatar il #44 valenciano ha inanellato due 5° posti a Jerez – GP di Spagna e GP di Andalucia. Soffermandoci su quest’ultima gara, con le cadute di Jorge Navarro e di Hafizh Syahrin e con la 18° posizione di Fabio Di Giannantonio, il vicecampione del mondo Moto3 2019 si dimostra l’unico a portare il telaio Speed Up nelle posizione che gli competono. Canet sembra avere digerito in maniera ottima il passaggio alla categoria intermedia, cosa che proprio non riesce a fare Lorenzo Dalla Porta. Il campione del mondo Moto3 sta incontrando più difficoltà del previsto in questo inizio di stagione ed oggi ha chiuso la gara nella ghiaia delle vie di fuga del circuito andaluso.

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