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WorldSBK, Aragon Round: la Superpole è di Rea, le Ducati spariscono nel finale

La Superpole dell’Aragon Round è di Jonathan Rea, che firma anche il nuovo record della pista. A sopresa Loris Baz chiude col secondo tempo mentre, dopo un buon inizio, spariscono le Ducati, con il solo Redding a centrare la prima fila col terzo tempo, a tre decimi dal Cannibale con la Kawasaki. Nella prima fase…

29 Agosto 2020
2 min read

La Superpole dell’Aragon Round è di Jonathan Rea, che firma anche il nuovo record della pista. A sopresa Loris Baz chiude col secondo tempo mentre, dopo un buon inizio, spariscono le Ducati, con il solo Redding a centrare la prima fila col terzo tempo, a tre decimi dal Cannibale con la Kawasaki.

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Nella prima fase della qualifica è stato Jonathan Rea a svettare, risultando momentaneamente l’unico a sfondare il muro dell’1’50”. 1’49”913 il riferimento firmato dal #1, che riesce a tenere momentaneamente a bada l’indemoniato trio di ducatisti, formato da Rinaldi e dai due ufficiali Davies e Redding. Il #45 è stato capace di superare i 320 km/h alla speed trap come Bautista, in sella però alla CBR 1000 RR-R. Nel corso del secondo run tutti e tre i ducatisti si migliorano, ma solo Redding non riesce a superare il tempo di Rea mentre Davies raggiunge la prima posizione.

I tempi veri arrivano nel conclusivo terzo run quando una valanga di caschi rossi ha illuminato il tabellone dei tempi, e Rea ha tentato l’assalto al record assoluto di Aragon per la SBK, l’1’49”049 con qui Alvaro Bautista si prese la Superpole lo scorso anno, in sella alla Ducati Panigale V4 R. Il Cannibale della Kawasaki è riuscito nel proprio intento stampando un fantastico 1’48”860 che, oltre ad essere il nuovo record, gli permette di conquistare la prima Superpole personale ad Aragon. A sorpresa a chiudere col secondo tempo troviamo Loris Baz (+0”171) su Yamaha, anche lui sotto il precedente record della pista, mentre il magico trio di ducatisti si è sciolto nel finale. Il solo Scott Redding ha ‘tenuto botta’, conquistando la prima fila col terzo tempo (+0”304).

Tre moto di marche differenti tra loro anche in secondo fila che verrà aperta da Alex Lowes sulla seconda Kawasaki ufficiale, a cui seguiranno Michael Rinaldi, autore del quinto tempo (+0”396) in sella alla V4 R del team Go Eleven, e Leon Haslam, sesto (+0”570) con la Honda R-Fireblade. Rispetto ad inizio sessione deludono Bautista e Davies, rispettivamente settimo e nono a oltre sei decimi dalla vetta: tra loro due scatterà dalla terza fila Van Der Mark sulla Yamaha ufficiale.

Razgatlioglu, in sella alll’altra Yamaha ufficiale, deve accontentarsi dell’undicesimo tempo (+0”823), che lo costringerà a scattare dalla quarta fila in compagnia di Gerlof, anche lui su Yamaha R1 ma del team GRT, e Schieb, in sella alla Kawasaki del team Orelac. Finale negativo per Tom Sykes, caduto in curva 8 nel corso di un giro veloce che poteva portalo in prima fila. Il #66 della BMW si deve accontentare del 14° tempo, a 1”3 dalla vetta, che lo costringerà a partire dalla quinta fila in Gara-1 e nella Superpole Race.

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Filippo Gardin

Padovano classe 1993, ho iniziato a 2 anni a guidare, in quel caso una mini-replica della moto di Mick Doohan e da lì non mi sono più fermato. 2 e 4 ruote, entro e fuori strada e anche pista: cambiano le forme ma sono tutti frutti della stessa passione. Vi racconterò il Motomondiale, con la testa e con il cuore.

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