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Ilott vince Gara 2 a Monza grazie alla squalifica di Ticktum

Dan Ticktum vince la Sprint Race di Formula 2. E’questo il responso della domenica di Monza, anche se per il pilota inglese resta un giallo per quanto riguarda la benzina. Infatti, la Dams numero 1 subito dopo aver passato il traguardo è stata parcheggiata dal pilota a bordo pista, facendo sospettare un possibile esaurimento del…

6 Settembre 2020
3 min read

Dan Ticktum vince la Sprint Race di Formula 2. E’questo il responso della domenica di Monza, anche se per il pilota inglese resta un giallo per quanto riguarda la benzina. Infatti, la Dams numero 1 subito dopo aver passato il traguardo è stata parcheggiata dal pilota a bordo pista, facendo sospettare un possibile esaurimento del carburante, cosa che, se confermata, porterebbe alla squalifica del pilota britannico. Nel frattempo, seconda posizione per Ilott, che con questi punti si riporta in testa al campionato, mentre chiude il podio Lundgaard, che termina nella stessa posizione della Feature Race.

La gara di Ticktum inizia bene già al primo giro, quando riesce subito a scavalcare il poleman Deletraz. Dietro, intanto, resta fermo sulla griglia di partenza Markelov. Nel primo frangente di gara il più aggressivo è Schumacher, che al via scavalca Ghiotto per poi superare anche Zhou e Lundgaard, portandosi quinto e mettendosi a caccia del podio. Al secondo giro è Tsunoda a prendersi la scena, purtroppo per lui in negativo: il giapponese, fino a quel momento quarto, è costretto a rallentare per un problema interno alla macchina. Rientrerà ai box, ripartirà e così per un paio di volte, e alla fine verrà classificato ventunesimo a sei giri. Peccato per lui, che era giunto a Monza in lotta per il titolo ma che ha dovuto perdere terreno nei confronti dei tre FDA. Tornando alla gara, al terzo giro Ghiotto prova a passare Aitken per la settima posizione, ma i due vengono al contatto e a rimetterci sarà proprio l’italiano, che danneggerà l’ala e pochi giri dopo sarà costretto ad una sosta ai box che lo farà precipitare in classifica. Dietro anche Piquet rompe l’alettone anteriore, ma a differenza di Ghiotto resterà in pista fino al sedicesimo giro, spargendo ovunque pezzi e ricevendo la bandiera nera e arancio, che lo obbligherà a pittare.

Davanti, intanto, dopo essersi sbarazzato di Lundgaard, Zhou recupera su Schumacher, e l’attacca all’inizio dell’ottavo giro alla Prima Variante. Il tedesco cerca di proteggersi ma va lungo, perdendo due posizione sul cinese e sul danese e accusando un grave flatspot che gli causerà pesanti vibrazioni fino a fine gara. Tuttavia Zhou ha poco da gioire, perché neanche mezzo giro dopo la sua vettura rallenta vistosamente, costringendolo al ritiro. Il tedesco, invece, non sembra avere particolari problemi alle gomme, e continua mantenendo un buon ritmo. Chi sembra avere problemi è Deletraz, che già al dodicesimo giro inizia ad entrare in crisi di coperture e si fa passare da Ilott e da Lundgaard, che salgono così in seconda e terza piazza. Il gruppo resta tuttavia compatto, fino al diciassettesimo giro, quando un contatto tra Nissany e Drugovich (con testacoda del brasiliano e penalità di dieci secondi per l’israeliano) provocherà una Virtual Safety Car per rimuovere la vettura della MP Motorsport. Alla ripartenza, Schumacher si fa vedere sempre di più nei confronti di Deletraz nonostante le enormi vibrazioni, e lo passerà al penultimo passaggio.

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Non succede più nulla, e Ticktum vince davanti ad Ilott (che risale in testa al campionato), Lundgaard, Schumacher (che ottiene anche i punti del giro veloce), Deletraz, Shwartzman, Daruvala e Aitken, a chiudere la zona punti. Tuttavia, come detto, subito dopo aver tagliato il traguardo l’inglese ha parcheggiato la sua vettura nella via di fuga, generando il sospetto che possa aver finito la benzina, cosa che comporterebbe una squalifica per l’impossibilità di effettuare i controlli. Ticktum è stato riaccompagnato in parco chiuso dalla Medical Car, cosa che ha suscitato molta ironia sui social.

Per quanto riguarda la classifica, Ilott sale al comando con 146 punti, mentre secondo è Schumacher, che si porta a 141, davanti a Shwartzman, che scende terzo a 138, dopo un weekend privo di soddisfazioni. Dietro Tsunoda resta fermo a 123, mentre Lundgaard risale a 114, anche se oramai la lotta per il titolo sembra ristretta ai tre piloti Ferrari Driver Academy. Appuntamento settimana prossima con il Gran Premio del Mugello.

EDIT: TICKTUM SQUALIFICATO.

E’ notizia di poco fa che Daniel Ticktum è stato squalificato, proprio per la mancanza di carburante al termine della gara. Vince quindi Callum Ilott, con dietro tutti che guadagnano una posizione. Sale sul podio quindi Schumacher, mentre entra in zona punti Mazepin. Classifica piloti: Ilott 149, Schumacher 143, Shwartzman 140, Lundgaard 116.

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Alfredo Cirelli

Classe 1999, sono cresciuto con la F1 commentata da Mazzoni, da cui ho assorbito un'enorme mole di statistiche non propriamente utili, che prima che Fuori Traiettoria mi desse la possibilità di tramutarle in articoli servivano soltanto per infastidire i miei amici non propriamente interessati. Per FT mi occupo di fornirvi aneddoti curiosi e dati statistici sul mondo della F1, ma copro anche la Formula E (categoria per cui sono accreditato FIA), la Formula 2, la Formula 3, talvolta anche la Indycar e, se ho tempo, anche tutte le varie formule minori in giro per il mondo.

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