Bottas 1° anche nelle FP2 del GP di Toscana. 10° Leclerc, 12° Vettel (con problemi a tempo scaduto)
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Bottas 1° anche nelle FP2 del GP di Toscana. 10° Leclerc, 12° Vettel (con problemi a tempo scaduto)

C’è ancora Valtteri Bottas in cima alla lista dei tempi al termine delle FP2 del GP della Toscana. Il #77 ha replicato il risultato messo a segno questa mattina, chiudendo nuovamente davanti a tutti grazie a quell’1’16″989 che è finora il giro più veloce del weekend. Il finlandese è parso trovarsi subito a proprio agio tra…

11 Settembre 2020
3 min read

C’è ancora Valtteri Bottas in cima alla lista dei tempi al termine delle FP2 del GP della Toscana. Il #77 ha replicato il risultato messo a segno questa mattina, chiudendo nuovamente davanti a tutti grazie a quell’1’16″989 che è finora il giro più veloce del weekend.

© LAT Images / Mercedes AMG F1 Press
© LAT Images / Mercedes AMG F1 Press

Il finlandese è parso trovarsi subito a proprio agio tra i saliscendi del Mugello, riuscendo ad imprimere il proprio ritmo tante nelle simulazioni di qualifica quanto in quelle del passo gara. Alle sue spalle, staccato di 207 millesimi, c’è Lewis Hamilton: il 6 volte Campione del Mondo sta forse faticando più del previsto a prendere le misure del circuito toscano, ma ciò ovviamente non vuol dire che lo si debba escludere a priori dalla lotta per pole position e vittoria. A soli 39 millesimi di ritardo dalla W11 #44 si piazza poi Max Verstappen, che grazie al suo 1’17″235 rifila più di 7 decimi ad Alexander Albon, 4° ma ancora distante dalle prestazioni del compagno di squadra. Alle spalle delle coppie Mercedes e Red Bull c’è poi quella Renault, formata da Daniel Ricciardo ed Esteban Ocon: i due sono separati tra di loro da meno di un decimo, ma sono i primi ad accusare oltre 1″ di ritardo dal crono messo a segno da Valtteri Bottas. è Perez, che assieme a Raikkonen ha causato la seconda bandiera rossa di queste FP2: il messicano, uscendo dalla pit lane, ha colpito con la propria ala anteriore la posteriore destra di Kimi Raikkonen (che stava transitando in quel momento), lasciando alla San Donato dei detriti che sono stati poi rimossi dai commissari. Buon è Gasly, che precede un positivo – al netto dell’incidente con Perez – Kimi Raikkonen e un Charles Leclerc che si è trovato nelle FP2 a dover di nuovo fare i conti con la realtà: dopo essere riuscito a chiudere in 3^ posizione le FP1, infatti, il #16 è stato catapultato fino al limitare della top ten per via di un 1’18″400 che è oltre 1″4 più lento del tempo messo a segno da Valtteri Bottas.

Appena fuori dai primi dieci troviamo Lance Stroll, mentre a completare un venerdì pomeriggio piuttosto difficile per la Scuderia Ferrari c’è Sebastian Vettel: il #5 – autore come il monegasco di un testacoda senza conseguenze – non solo non è riuscito ad andare oltre un 1’18″498, ma è stato anche costretto a parcheggiare la propria SF1000 a tempo ormai scaduto per via di quello che a prima vista sembrerebbe un problema alla Power Unit. 13^ e 14^ piazza per le due McLaren, con Sainz a precedere Norris: il #4 ha causato l’esposizione della prima bandiera rossa finendo contro le barriere alla Poggio Secco e rendendo così necessario l’intervento dei commissari, e non è riuscito a far meglio di un 1’18″658 che lo relega ad oltre 1″6 di ritardo dalla vetta della classifica. 15° è poi Kvyat, davanti a Russell, Giovinazzi (che da Raikkonen paga oltre 6 decimi) e Latifi, mentre fanalini di coda di queste FP2 sono le due Haas: Magnussen ha chiuso 19° in 1’19″112, mentre Grosjean si è limitato a un 1’19″257 prima che la sua VF-20 accusasse un problema tecnico costringendolo ad uno stop anticipato.

Come previsto, team e piloti hanno deciso di provare con maggior convinzione i long run proprio nel corso di queste FP2. Le prime della classe – e questo ormai non fa più notizia – sono le due Mercedes, con Bottas apparentemente più “in palla” di Hamilton. Alle spalle delle W11 ritorna in gran forma Max Verstappen, mentre molto bene sembrano comportarsi anche le due Racing Point di Lance Stroll e Sergio Perez: tanto il #18 quanto il #11 hanno infatti dato l’impressione di potersi agganciare (almeno sulla carta) al trenino formato dalle Frecce Nere e dalla RB16 dell’olandese. Doccia fredda e brutale ritorno alla realtà invece per la Scuderia Ferrari: sia Leclerc che Vettel hanno faticato parecchio con tutti i compound, e le simulazioni parlano di una SF1000 costretta ad inseguire non solo Mercedes, Red Bull e Racing Point ma anche Renault, McLaren e Pierre Gasly. 

Ecco la classifica completa al termine delle FP2:

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Stefano Nicoli

Giornalista pubblicista, innamorato dal 1993 di tutto quello che è veloce e che fa rumore. Admin e fondatore di "Andare a pesca con una LMP1" e dell'agenzia di comunicazione FT Communication, sono EXT Channel Coordinator e Motorsport Chief Editor di Red Bull Italia, voce nel podcast "Terruzzi Racconta", EXT Social Media Manager dell'Autodromo Nazionale Monza e Digital Manager di VT8 Agency. Ho collaborato con team e piloti del Porsche Carrera Cup Italia e del Lamborghini SuperTrofeo, con Honda HRC e con il Sahara Force India F1 Team. Ho fondato Fuori Traiettoria mentre ero impegnato a laurearmi in giurisprudenza e su Instagram sono @natalishow.

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