Bagnaia non si spiega la caduta: “forse sono passato… su una visiera a strappo!”
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Bagnaia non si spiega la caduta: “forse sono passato… su una visiera a strappo!”

Risultato da dimenticare per Pecco Bagnaia nel GP dell’Emilia Romagna, caduto a suo dire inspiegabilmente mentre gestiva la prima posizione a Misano. “Sono caduto mentre stavo gestendo e questo mi dà più fastidio. Maverick non mi ha messo pressione, penso di essere passato su qualcosa che ha provocato la scivolata, forse dell’asfalto sporco o su una visiera a…

21 Settembre 2020
3 min read

Risultato da dimenticare per Pecco Bagnaia nel GP dell’Emilia Romagna, caduto a suo dire inspiegabilmente mentre gestiva la prima posizione a Misano. “Sono caduto mentre stavo gestendo e questo mi dà più fastidio. Maverick non mi ha messo pressione, penso di essere passato su qualcosa che ha provocato la scivolata, forse dell’asfalto sporco o su una visiera a strappo.”

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Francesco Bagnaia ha lasciato il tracciato di Misano con delusione ed amarezza, dopo aver chiuso con uno ‘zero’ nonostante una prestazione di livello assoluto nel GP dell’Emilia Romagna.Mi sentivo bene in sella, la moto andava davvero forte. Ma in qualifica avevo fatto un ottimo tempo e me l’hanno annullato per centimetri, stavo andando via in gara e sono caduto in un modo banale. A quanto pare la sfortuna è sempre con noi.

“Sembra che quest’anno vada a braccetto con la sfiga, e mi dà particolarmente fastidio perché la Ducati fa paura ha sbottato con rammarico l’ex Campione del Mondo Moto2. “A Jerez si è rotto il motore quando stavo per fare il mio primo podio, a Brno per un errore stupido mi sono fatto male e ho saltato tre gare in cui avrei potuto fare buoni risultati. Oggi sono caduto così.” Ma cos’è successo nel corso del 21° giro, in inserimento all’ultima delle Rio?Sono caduto mentre stavo gestendo e questo mi dà più fastidio, se mi fosse successo spingendo al limite l’avrei accettato.” Una gestione della corsa facilitata dalle caratteristiche della moto, a detta di Francesco, perché “la Ducati ha un gran motore ed è forte in staccata, questo mi permetteva di non spingere troppo sulle gomme, dovevo solo gestire la prima fase di accelerazione. Maverick non mi ha messo pressione, quando si avvicinava spingevo un po’ di più ma mai al limite. La cosa che mi preoccupa di più è essere caduto senza una spiegazione, per questo penso di aver toccato qualcosa.”


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Il pilota del team Pramac è andato quindi più nel dettaglio, ritenendo la caduta di ieri inspiegabile. “Voglio studiare bene i dati – ha speigato Pecco- perché penso di essere passato su qualcosa che ha provocato la scivolata, forse dell’asfalto sporco o su una visiera a strappo. Solitamente l’anteriore avverte prima di lasciarti, in questo caso è andato via secco.”

Al di là del risultato, si è trattato di un fine settimana estremamente positivo per il #63, che ha ammesso di non sentirsi così bene in sella da “quando ho vinto in Moto2, anzi mi sento ancora meglio. Sono riuscito a essere veloce sin dai primi giri, a differenza di domenica scorsa, e in gara ho fatto la differenza.” Pecco potrà rifarsi già questo fine settimana, nel GP di Catalogna e non vede l’ora che sia giovedì sera “per andare a dormire, svegliarmi e iniziare un nuovo fine settimana. Barcellona, a differenza di Misano, è una pista molto adatta alla Ducati e ci arriverò dopo un fine settimana in cui ho fatto dei passi avanti.”

 

 

 

 

 

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Filippo Gardin

Padovano classe 1993, ho iniziato a 2 anni a guidare, in quel caso una mini-replica della moto di Mick Doohan e da lì non mi sono più fermato. 2 e 4 ruote, entro e fuori strada e anche pista: cambiano le forme ma sono tutti frutti della stessa passione. Vi racconterò il Motomondiale, con la testa e con il cuore.

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