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MotoGP a Barcellona col fuso inglese: info e orari del GP di Catalogna

Orario inconsueto per il Gran Premio di Catalogna, Dorna per evitare concomitanze con GP automobilistico di Russia ha optato per posticipare di 60 minuti la programmazione domenicale. In MotoGP Dovizioso è ancora leader della classifica con 84 punti, seguito dalla coppia Quartararo-Vinales ad un punto e Mir a quattro. Solo cinque lunghezze separano Marini e Bastianini…

24 Settembre 2020
4 min read

Orario inconsueto per il Gran Premio di Catalogna, Dorna per evitare concomitanze con GP automobilistico di Russia ha optato per posticipare di 60 minuti la programmazione domenicale. In MotoGP Dovizioso è ancora leader della classifica con 84 punti, seguito dalla coppia Quartararo-Vinales ad un punto e Mir a quattro. Solo cinque lunghezze separano Marini e Bastianini in Moto2, col primo davanti grazie ai 125 punti messi a referto finora, mentre sono solo due i punti di vantaggio di Arenas su Ogura.

La pista di Montmelò ospita il Motomondiale dal 1992, inizialmente per il Gran Premio d’Europa e solo dal 1996 l’evento disputato diventa Gran Premio di Catalogna. In quel lontano ’92 a vincere furono Ezio Gianola in 125, Luca Cadalora in 250, entrambi su Honda, e Wayne Rainey in 500 su Yamaha. Inaugurato nel 1991 in vista dei Giochi Olimpici dell’anno successivo, per le moto ha subito quattro modifiche. Innanzitutto la realizzazione di un tratto rettilineo per saltare la variante Nissan, posta tra le attuali curve 9 e 10, nel 1995 in seguito ai fatti di Imola ’94. La seconda modifica risale al 2016, quando in seguito alla sfortunata morte di Salom il venerdì si decise di utilizzare l’altro lay out omologato, quello della F1: curva 10 a gomito e una chicane, denominata RAAC, invece della veloce ed in discesa penultima curva. La chicane RAAC per la MotoGP è solo un ricordo, infatti dal 2018 si è tornati ad un disegno più “classicheggiante” col ritorno al curvone in discesa Europcar. Ciò è stato possibile ampliando la via di fuga, risultato di un lavoro complesso che ha visto anche l’allontanando anche le tribune. Rimasta invece a gomito la curva 10, ai più conosciuta ora come “Svolta del Conad di Tavullia”.

circ-cat

Il tracciato così misura 4’627 km, con 6 curve a sinistra e 8 a destra. Similmente al Mugello troviamo un’ultima curva molto veloce seguita da un rettilineo lungo rettilineo (1047 metri) il quale termina con una curva per buoni staccatori. Di conseguenza i prototipi della Classe MotoGP qui possono registrare velocità massime quindi molto elevate, anche oltre i 350 km/h seppur il record registrato alla speed trap siano i 348.8 km/h di Dovizioso nell’edizione del 2018, su Ducati. Il resto della pista è molto vario, troviamo staccate molto decise e ravvicinate e curvoni veloci verso destra. Questo, unito a una temperatura dell’asfalto particolarmente elevata, comporta problemi di raffreddamento dei freni e di usura sulle spalle destre degli pneumatici posteriori. Secondo Brembo il Circuit de Catalunya rientra nella categoria dei circuiti altamente impegnativi per i freni, alla pari del Red Bull Ring, del Twin Ring di Motegi e del Sepang International Circuit.

I piloti della MotoGP fanno ricorso ai freni per dieci volte ad ogni giro, spendendo oltre 30″, e la decelerazione media e pari a circa a circa 1,1 g: nonostante in ben 2 curve si superino i 200 km/h di decelerazione ( la 1 e la 10), in ben quattro non si arriva ad 1 g. La staccata più impegnativa è ovviamente quella della curva 1, dove le moto arrivano ad oltre 340 km/h ed impiegano 285 metri e 5,1 secondi per scendere a 100 km/h, con una decelerazione di 1,5 g.

Il riferimento assoluto è l’1’38”680 registrato in qualifica da Jorge Lorenzo, dominatore indiscusso nel 2018. Del #99 in rosso è anche il record ufficiale, pari ad 1’40”021. Sembra un periodo molto lontano, eppure sono passati appena 24 mesi dalla doppietta italo-catalana di Jorge, due gare che il Maiorchino ha dominato i sella alla Desmosedici GP18.
24 giri pari a 111 km attendono i piloti della MotoGP, due in più della Moto2. Per la classe media il riferimento è l’1’43”871 messo a segno da Alex Marquez nel GP dello scorso anno, mentre appartiene a Fabio Quartararo il record assoluto che è quell’1’43”474 che gli garantì la Pole position nel 2018. Su 21 giri si terrà la gara della Moto3,  il cui record di classe appartiene a Kaito Toba in 1’48”803.

Nonostante il numero di di curve a destra ed a sinistra sia simile, le prime sono molto più critiche per gli pneumatici. Le destrose 3 e 4 all’inizio e le tre conclusive stressano molto lo pneumatico posteriore. Per far fronte a questo, per la MotoGP Michelin ha deciso di preparare pneumatici asimmetrici al posteriore, con la mescola delle spalle diversificata e più dura sul lato destro. Soluzione asimmetrica anche per la Hard anteriore, mentre restano simmetriche le opzioni anteriori Soft e Medium. La differenza tra anteriori Medium e Hard, al centro e sulla spalla sinistra dovrebbe essere davvero minima.

L’evento sarà in diretta esclusiva su SKY Sport MotoGP e Dazn, mentre qualifiche e gare saranno trasmesse in differita di due ore su TV8. Ecco gli orari:

Venerdì 25 settembre
09:00 Moto3  FP1
09:55 MotoGP  FP1
10:55 Moto2 FP1
13:15 Moto3 FP2
14:10 MotoGP FP2
15:10 Moto2 FP2

Sabato 26 settembre 

09:00 Moto3 FP3
09:55 MotoGP FP3
10:55 Moto2 FP3
12:35 Moto3 Qualifiche
13:30 MotoGP FP4
14:10 MotoGP Qualifiche
15:05 Moto2 Qualifiche

Domenica 27 settembre

09:40 Warm Up Moto3
10:10 Warm Up Moto2
10:50 Warm Up MotoGP
12:00 Moto 3 Gara
13:20 Moto 2 Gara
15:00 MotoGP  Gara

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Filippo Gardin

Padovano classe 1993, ho iniziato a 2 anni a guidare, in quel caso una mini-replica della moto di Mick Doohan e da lì non mi sono più fermato. 2 e 4 ruote, entro e fuori strada e anche pista: cambiano le forme ma sono tutti frutti della stessa passione. Vi racconterò il Motomondiale, con la testa e con il cuore.

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