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MotoGP 2020, penultimo atto: info e orari del GP della Comunità Valenciana

Il Motomondiale resta a Valencia, dove andrà in scena il penultimo atto di una stagione davvero particolare. Il penultimo round della stagione coincide col primo match point per Joan Mir, che dopo aver portato a casa la sua prima attesa vittoria in MotoGP ha la prima occasione di chiudere i giochi di questo 2020. A due gare dalla fine, lo…

12 Novembre 2020
3 min read

Il Motomondiale resta a Valencia, dove andrà in scena il penultimo atto di una stagione davvero particolare. Il penultimo round della stagione coincide col primo match point per Joan Mir, che dopo aver portato a casa la sua prima attesa vittoria in MotoGP ha la prima occasione di chiudere i giochi di questo 2020. A due gare dalla fine, lo spagnolo vanta 37 punti di vantaggio sui suoi più immediati inseguitori e solo 50 ancora disponibili. Più incerta la classifica iridata dalla Moto2, dove comanda Bastianini con 6 punti di vantaggio su Lowes, 19 su Marini e 29 su Bezzecchi, e soprattutto della Moto3 dove il vantaggio del leader Arenas è limitato a 3 punti su Ogura, 20 su Vietti, 23 su Arbolino e 24 su Masia. Ma come già visto nel corso della stagione tutto può ancora succedere, ed il Ricardo Tormo è un anfiteatro dal passato ricco di clamorosi ribaltoni.

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Il Ricardo Tormo è un tracciato antiorario con ben 9 curve a sinistra e 5 a destra e, fatta eccezione per il medio-lungo rettilineo di arrivo da circa 900 metri, che ha permesso a Dovizioso di toccare i 337 km/h nel GP d’Europa svolto la settimana scorsa, la pista è caratterizzata da curve strette e tecniche nelle quali si usano spesso le marce basse. Non a caso la velocità media sul giro è la più bassa del campionato: i 161,2 km/h del record sul giro impallidiscono di fronte ai 186,9 km/h raggiunti al Red Bull Ring.

Il più veloce nel completare i 4 chilometri di Valencia è Jorge Lorenz: al maiorchino appartiene il record assoluto, un 1’29″401 fatto registrare nelle qualifiche del 2016. Il record ufficiale per la MotoGP è di Marc Marquez, l’1’31’116 siglato nel corso del GP dello scorso anno. Sempre nella passata edizione Thomas Luthi ha ritoccato il record ufficiale della Moto2, ora pari a 1’34”820, mentre risale al 2017 il record ufficiale della Moto3, quell’1’39”109 firmato da Ramirez che chiuse terzo dietro a Mir e Martin.

Valencia circuito

La curva più dura per l’impianto frenante è la prima, intitolata a Jorge “Aspar” Martinez, vincitore di 4 Mondiali. Le MotoGP vi arrivano a 323 km/h e frenano per 4 secondi durante i quali percorrono 243 metri per entrare in curva a 136 km/h. In questa occasione i piloti esercitano un carico di 6,1 kg sulla leva del freno e subiscono una decelerazione di 1,5 g. Alla curva 12, dedicata a Manuel “Champi” Herrerocampione del mondo della classe 80 nel 1989 senza vincere alcun GP, le MotoGP perdono 95 km/h, passando da 219 km/h a 124 km/h in appena 2,3 secondi e 109 metri. Per riuscirci i piloti esercitano un carico sulla leva del freno di 7,2 kg. Più lunga ma meno intensa è la frenata alla seconda curva, intitolata a Mick Doohan: 157 metri e 4 secondi di frenata, con decelerazione di 1,3 g e carico sulla leva di 6,1 kg. È una delle 5 curve della pista da percorrere a meno di 100 km/h. Fra queste figura anche la curva 8 con i suoi 179 metri e 4,2 secondi di frenata.

Ogni giro i piloti della MotoGP ricorrono ai freni 9 volte, in maniera piuttosto equilibrata tra i due lati: 5 sono infatti le frenate necessarie ad impostare le curve a sinistra e 4 quelle che servono per le curve a destra. Durante un intero giro i piloti utilizzano i freni per 27 secondi. La decelerazione media sul giro è di 1,14 g, la più alta dei quattro circuiti iberici usati dalla MotoGP. Senza la sezione composta dalle curve 4 e 5 il valore sarebbe stato sicuramente più alto. Sommando tutte le forze esercitate da un pilota sulla leva del freno dalla partenza alla bandiera a scacchi si superano i 1’410 kg: sono infatti ben 7 le curve in cui il carico supera i 5 kg. Delle 9 frenate del circuito solo una è considerata altamente impegnativa per i freni, 5 sono di media difficoltà e 3 sono light.

L’intero evento è in diretta esclusiva sia su Dazn che su Sky Sport MotoGP, mentre sarà visibile in chiaro su TV8 con una differita di 3 ore e mezza. Ecco la programmazione del fine settimana.

VENERDÌ 13 NOVEMBRE 
10.00 FP 1 Moto3
10.55 FP 1 MotoGP
11.55 FP 1 Moto2
13.35 FP 2 Moto3
14.30 FP 2 MotoGP
15.30 FP 2 Moto2

SABATO 17 NOVEMBRE 
10.00 FP 3 Moto3
10.55 FP 3 MotoGP
11.55 FP 3 Moto2
13.15 Qualifiche Moto3
14.10 FP 4 MotoGP
14.50 Qualifiche MotoGP
15.50 Qualifiche Moto2

DOMENICA 15 NOVEMBRE 
9.00 WarmUp Moto3
9.30 WarmUp Moto2
10.00 WarmUp MotoGP
11:00 Gara Moto3
12.20 Gara Moto2
14:00 Gara MotoGP

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Filippo Gardin

Padovano classe 1993, ho iniziato a 2 anni a guidare, in quel caso una mini-replica della moto di Mick Doohan e da lì non mi sono più fermato. 2 e 4 ruote, entro e fuori strada e anche pista: cambiano le forme ma sono tutti frutti della stessa passione. Vi racconterò il Motomondiale, con la testa e con il cuore.

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