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Info, orari e record: guida al GP di Turchia di F1

9 anni. Tanto è trascorso dall’ultima volta che i pneumatici delle monoposto di Formula 1 hanno calcato l’asfalto del Circuito di Istanbul, nato dalla matita di Hermann Tilke ai margini della capitale del paese di Ataturk. Un giro di pista dell’impianto turco è lungo 5,338 km, ed al termine dei 58 passaggi previsti tutti i…

12 Novembre 2020
4 min read
Turchia

9 anni. Tanto è trascorso dall’ultima volta che i pneumatici delle monoposto di Formula 1 hanno calcato l’asfalto del Circuito di Istanbul, nato dalla matita di Hermann Tilke ai margini della capitale del paese di Ataturk.

Turchia
© Pirelli F1 Press Area

Un giro di pista dell’impianto turco è lungo 5,338 km, ed al termine dei 58 passaggi previsti tutti i piloti avranno complessivamente percorso 309,396 km. Sono 14 le curve che compongono l’impianto di Istanbul Park, e dato che si corre in senso antiorario saranno 8 le pieghe verso sinistra e 6 invece le svolte verso destra. Secondo le previsioni di alcuni team, il 65,6% del tempo sul giro lo si trascorrerà con il pedale dell’acceleratore completamente pigiato, con la trasmissione che invece farà registrare in media 45 cambiate per ogni passaggio.

Turchia
© F1

Per Brembo, quello di Istanbul è un circuito mediamente impegnativo per gli impianti frenanti. Secondo le simulazioni effettuate dall’azienda italiana, ciascun pilota utilizzerà i freni per 14″53 durante ciascun passaggio e per il 17% del tempo complessivo di gara. Dallo spegnimento dei semafori allo sventolare della bandiera a scacchi, inoltre, verranno esercitate sul pedale del freno di ogni monoposto oltre 54 tonnellate e mezzo di carico. Tre sono le curve maggiormente impegnative per gli impianti frenanti: la 12, la 9 e la 1. In Curva 12 si passerà da 345 a 97 km/h, percorrendo 138 m in 2″86 e subendo una decelerazione massima di 4,9 G; in Curva 9 si scalerà da 325 a 134 km/h, percorrendo 121 m in 2″19 e raggiungendo un picco di decelerazione pari a 4,5 G; infine in Curva 1 si frenerà da 336 a 173 km/h, percorrendo 116 m in 1″82 e registrando una decelerazione di 4,3 G. 

Due saranno le zone DRS per il GP di Turchia, ognuna delle quali con il proprio Detection Point. La prima area di attivazione dell’ala mobile sarà posizionata sul rettifilo di partenza/arrivo con il Detection Point piazzato tra Curva 13 e Curva 14, mentre la seconda si troverà sullo “stortilineo” che lega Curva 10 a Curva 12 con il Detection Point sito in ingresso di Curva 9. Il record sul giro appartiene a Juan Pablo Montoya e risale, ovviamente, alla stagione 2005: il colombiano durante quell’edizione del GP di Turchia fermò il cronometro sull’1’24″770. 

Pirelli ha messo a disposizione di team e piloti le Hard C1, le Medium C2 e le Soft C3, vale a dire le mescole più dure tra quelle della propria gamma. “La Turchia è una delle tante novità di questo calendario 2020 in Formula 1” – ha dichiarato Mario Isola “Sebbene sia un tracciato dove abbiamo già corso in passato, a tutti gli effetti possiamo considerarlo come un circuito nuovo, specialmente dopo la riasfaltatura. Istanbul Park impone una grande sfida in termini di carichi sui pneumatici, motivo per cui l’allocazione comprende le tre mescole più dure della gamma (proprio come a Portimao) anche se forse il nuovo asfalto potrebbe essere meno severo. Come spesso è avvenuto in questa stagione ‘anomala’, le informazioni raccolte nelle prove libere saranno assolutamente cruciali, non solo per quanto riguarda i livelli di degrado, ma soprattutto per l’usura su un tracciato così impegnativo. Ovviamente, sarebbe incompleto parlare di Istanbul Park senza citare la famosa Curva 8: quest’anno probabilmente sarà percorsa in pieno da questa generazione di Formula 1 ad alta deportanza, aumentando di conseguenza i carichi sui pneumatici. Non sarà una gara facile, quindi gestire correttamente le gomme sarà un aspetto fondamentale di questo fine settimana”. Incredibile a dirsi ma, a quanto pare, sull’asfalto della Turchia potrebbero fare capolino anche le gomme da bagnato: stando alle attuali previsioni meteo, nella giornata di sabato non è da escludere che la pioggia possa lambire Istanbul Park, costringendo dunque le scuderie a ricorrere a Intermedie e FullWet. Sole invece è previsto per venerdì e domenica, con temperature che dovrebbero aggirarsi attorno ai 15° di media. 

Il GP di Turchia tornerà a essere una diretta esclusiva di Sky Sport F1 (canale 207). TV8, come sempre accade in questi casi, proporrà in differita qualifiche e gara. Ecco tutti gli orari del weekend.

Venerdì 13 novembre

  • 09:00 – 10:30 -> FP1 | diretta Sky
  • 13:00 – 14:30 -> FP2 | diretta Sky

Sabato 14 novembre

  • 10:00 – 11:00 -> FP3 | diretta Sky
  • 13:00 – 14:00 -> Qualifiche | diretta Sky, differita su TV8 a partire dalle 18:00

Domenica 15 novembre

  • 11:00 -> GP di Turchia | diretta Sky, differita su TV8 a partire dalle 18:00
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Stefano Nicoli

Giornalista pubblicista, innamorato dal 1993 di tutto quello che è veloce e che fa rumore. Admin e fondatore di "Andare a pesca con una LMP1" e dell'agenzia di comunicazione FT Communication, sono EXT Channel Coordinator e Motorsport Chief Editor di Red Bull Italia, voce nel podcast "Terruzzi Racconta", EXT Social Media Manager dell'Autodromo Nazionale Monza e Digital Manager di VT8 Agency. Ho collaborato con team e piloti del Porsche Carrera Cup Italia e del Lamborghini SuperTrofeo, con Honda HRC e con il Sahara Force India F1 Team. Ho fondato Fuori Traiettoria mentre ero impegnato a laurearmi in giurisprudenza e su Instagram sono @natalishow.

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