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F2, la sprint race del Bahrain va a Shwartzman. Disastro Ilott, sorride Schumi

Torna a suonare l’inno russo in Formula 2, questa volta per celebrare la splendida prestazione di Robert Shwartzman che gli vale la vittoria nella sprint race del Bahrain. L’altro connazionale Nikita Mazepin lo segue a ruota in seconda posizione, mentre meritati applausi si sprecano per Louis Delétraz, che chiude terzo una gara cominciata in P16. Ilott getta alle…

29 Novembre 2020
3 min read
F2

Torna a suonare l’inno russo in Formula 2, questa volta per celebrare la splendida prestazione di Robert Shwartzman che gli vale la vittoria nella sprint race del Bahrain. L’altro connazionale Nikita Mazepin lo segue a ruota in seconda posizione, mentre meritati applausi si sprecano per Louis Delétraz, che chiude terzo una gara cominciata in P16Ilott getta alle ortiche una grande occasione commettendo un errore grossolano, ma Schumacher non riesce ad approfittarne del tutto.

F2
© Scuderia Ferrari Press Office

Robert Shwartzman torna sul gradino più alto dopo tre weekend senza podi. Il pilota russo sfrutta al meglio la pole derivante dall’inversione di griglia per spingere al primo posto la sua Prema in una spettacolare sprint race del Bahrain. Mai impensierito, il rampollo FdA deve ringraziare anche le numerose vicissitudini in cui sono incorsi i rivali diretti. Già al primo giro infatti esce di scena uno dei piloti favoriti per la vittoria, Yuki Tsunoda, vittima di una foratura alla posteriore destra causatagli da Marcus Armstrong mentre si trovava in seconda posizione. Un iniziale bisticcio con tanto di contatto tra Schumacher e Mazepin permette poi a Shwartzman di allungare cronometricamente sugli inseguitori riuscendo a tradurre la propria fuga in una gara di gestione. Ad accaparrarsi il secondo posto è proprio il pilota Hitech, ottimo nella gestione degli pneumatici, che precede Louis Delétraz. L’Elvetico sfrutta egregiamente il pit-stop volontario per lanciarsi all’inseguimento del gruppo su pneumatici freschi. Questa strategia tipica del circuito di Sakhir gli permette di chiudere sul podio dopo aver preso il via della gara dalla sedicesima casella in griglia. A farne le spese è però il compagno di squadra Pedro Piquet. Il Brasiliano, reduce da un solo arrivo a punti nel 2020, stava accarezzando il sogno di un meritato podio quando a due giri dalla fine la sua Charouz ha alzato bandiera bianca lasciandolo a piedi.

A chiudere ai piedi del rostro sono dunque Marcus Armstrong, che ritrova un po’ di colore nell’appuntamento del Bahrain, e Guanyu Zhou. Christian Lundgaard soffia la sesta posizione a Mick Schumacher proprio nel corso dell’ultimo giro. Il Tedesco, ancora leader del campionato, soffre probabilmente la combinazione di gomme degradate e danni alla propria monoposto derivanti da molteplici contatti. Il più significativo di questi, nel quale Schumacher non ha colpa alcuna, gli viene inferto dal principale rivale per il titolo Callum Ilott. Il pilota Virtuosi sbaglia infatti la staccata in approccio dell’insidiosa curva dieci, blocca il posteriore, si intraversa e travolge l’incolpevole Jehan Daruvala. Schumacher riesce ad evitare il peggio, ma la monoposto di Ilott urta comunque la parte anteriore della sua Prema. Un pit stop e un drive through relegano l’Inglese ampiamente fuori dalla top ten, ma Mick non riesce a portarsi a casa più di due punti iridati. I due si presenteranno quindi all’ultimo appuntamento di Sakhir divisi da 14 lunghezze (205-191). Restano aggrappati alla lotta per il titolo per il rotto della cuffia anche Nikita Mazepin (162), Robert Shwartzman (159) e Yuki Tsunoda (157).

https://twitter.com/FIA_F2/status/1333012355291230209

Fine settimana da dimenticare per Luca Ghiotto, che paga le conseguenze del terribile incidente avvenuto a Sochi due mesi fa. La Hitech del pilota italiano era infatti uscita completamente distrutta dal violento impatto e dal conseguente incendio, costringendo il team a comprare una monoposto nuova. I problemi di gioventù della vettura non si sono fatti attendere, ma anzi hanno perseguitato tutte le sessioni del weekend di Ghiotto. Dopo problemi al differenziale nel corso del venerdì, le noie al cambio emerse nel corso della feature race sono peggiorate nel corso della domenica al punto di costringere il vicentino ad abbandonare precocemente la gara. Si chiude con una delusione il primo weekend da pilota di Formula 2 di Theo Pourchaire. Il giovanissimo esordiente infatti viene obbligato a fermare la propria HWA a causa dell’esplosione dell’estintore della vettura.

Di seguito i risultati completi della sprint race del GP del Bahrain 2020 di Formula 2:

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Carlo Ferraro

Classe tanta e '96, comincio a seguire la Formula 1 all'età di sette anni. Da lì la passione per le corse non smette di crescere, fino a far diventare il motorsport parte integrante della mia quotidianità.
Ad oggi, tramite FuoriTraiettoria, sono accreditato Formula 1 e Formula 2.

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