, ,

Grosjean parla dall’ospedale: “Senza l’HALO non sarei qui”

E’ stato tramite il proprio profilo Instagram che Romain Grosjean ha rilasciato la prima dichiarazione dopo lo spaventoso incidente che lo ha visto sfortunato protagonista durante il giro d’apertura del GP del Bahrain, 15° appuntamento stagionale di una stagione 2020 di Formula 1 che oggi ha fatto letteralmente gridare al miracolo. Il #8, impotente passeggero…

29 Novembre 2020
3 min read
Grosjean

E’ stato tramite il proprio profilo Instagram che Romain Grosjean ha rilasciato la prima dichiarazione dopo lo spaventoso incidente che lo ha visto sfortunato protagonista durante il giro d’apertura del GP del Bahrain, 15° appuntamento stagionale di una stagione 2020 di Formula 1 che oggi ha fatto letteralmente gridare al miracolo.

Grosjean
© Glenn Dunbar / LAT Images

Il #8, impotente passeggero della sua Haas VF-20 dopo il contatto con l’anteriore sinistra di Daniil Kvyat, è finito contro le barriere poste all’interno dell’uscita di Curva 3 con violenza inaudita. L’angolo d’impatto e la velocità raggiunta dal francese in quella fase della corsa hanno sottoposto la monoposto della scuderia statunitense a forze mostruose, che hanno diviso in due una vettura che si è subito dopo trasformata in una pira fiammeggiante. Per lunghissimi e apparentemente interminabili secondi si è temuto il peggio, e tutto il mondo ha tirato un enorme sospiro di sollievo quando le telecamere della FOM hanno inquadrato il volto, sconvolto e annerito dal fumo, di un Romain Grosjean vivo e vegeto seduto all’interno della Medical Car.

Grosjean

Portato in elicottero fino all’ospedale di Manama con delle bruciature lievi a mani e caviglia, il pilota francese è stato sottoposto a esami medici più approfonditi che (stando a quanto fa sapere la Haas) hanno escluso la presenza di fratture. Oltre alla cellula di sopravvivenza e al roll bar, a essersi rivelato fondamentale per la salvezza di Grosjean è stato l’HALO, il dispositivo di sicurezza introdotto al termine della stagione 2017 che tante polemiche aveva suscitato tra piloti, addetti ai lavori e semplici appassionati. E’ stata proprio la struttura in titanio Grado 5 che a partire dal 2018 circonda la testa dei piloti a impedire che Grosjean colpisse con il proprio casco il guardrail precedentemente sollevato dalla cellula di sopravvivenza, aiutando a evitare la perdita di conoscenza del pilota – lestissimo a uscire dall’abitacolo – e soprattutto facendo in modo che gran parte della forza scatenata dall’impatto con le barriere venisse assorbita dalla struttura stessa.


Visualizza questo post su Instagram

Un post condiviso da Romain Grosjean (@grosjeanromain)

“Ciao a tutti! Voglio solo dirvi che sto bene. Ok, quasi bene… – esordisce il pilota francese nella breve clip indicando le evidenti fasciature alle mani – “Grazie per tutti i messaggi che mi avete inviato! Io non ero a favore dell’HALO qualche anno fa, ma credo che sia una delle cose migliori che abbiamo introdotto in Formula 1″. “Dico questo perché senza di lui io oggi non sarei qui a parlarvi. Ringrazio anche tutto lo staff medico, sia del circuito che dell’ospedale, e spero di riuscire a scrivervi dei messaggi molto presto!”, conclude il pilota francese smentendo involontariamente chi, dopo aver visto comparire su web miriadi di foto incontrovertibili, tuttora sostiene che l’HALO non sia stato utile a sventare una tragedia. 

ISCRIVITI AL CANALE PER RICEVERE TUTTI GLI ARTICOLI!

Iscriviti e ricevi articoli appena sfornati. Unisciti alla community!

Iscriviti alla nostra newsletter e scopri in anteprima le notizie più importanti del mattino.

Registrandoti, accetti la nostra Informativa sulla privacy e i nostri Termini.

Stefano Nicoli

Giornalista pubblicista, innamorato dal 1993 di tutto quello che è veloce e che fa rumore. Admin e fondatore di "Andare a pesca con una LMP1" e dell'agenzia di comunicazione FT Communication, sono EXT Channel Coordinator e Motorsport Chief Editor di Red Bull Italia, voce nel podcast "Terruzzi Racconta", EXT Social Media Manager dell'Autodromo Nazionale Monza e Digital Manager di VT8 Agency. Ho collaborato con team e piloti del Porsche Carrera Cup Italia e del Lamborghini SuperTrofeo, con Honda HRC e con il Sahara Force India F1 Team. Ho fondato Fuori Traiettoria mentre ero impegnato a laurearmi in giurisprudenza e su Instagram sono @natalishow.

Articoli che possono interessarti

F Read More
Formula E Jeddah

4 Ruote9 Febbraio 2026

Formula E, info e orari TV dell’E-Prix di Jeddah

La Formula E torna in pista con il primo doubleheader stagionale, l’E-Prix di Jeddah, per la quarta e la quinta gara del calendario. Ecco tutte le info, e come seguirlo in TV.

I Read More
Bathurst 2026

4 Ruote8 Febbraio 2026

Info, orari, entry list e dove vederla in TV: guida alla 12 ore di Bathurst 2026

Questo weekend si correrà una delle gare endurance più importanti del pianeta, la 12 ore di Bathurst, sul circuito australiano di Mount Panorama. L’appuntamento, che aprirà la stagione 2026 dell’Intercontinental GT Challenge, vedrà un’affluenza maggiore rispetto agli anni passati. Ecco cosa sapere sulla 12 ore di Bathurst 2026 e dove seguirla in TV.

N Read More

2 Ruote6 Febbraio 2026

Nicolò Bulega pronto per la stagione WorldSBK 2026: “Quest’anno il titolo, poi il salto in MotoGP, con o senza Ducati”

Bulega punta al titolo di campione del mondo Superbike 2026 per concretizzare il suo passaggio in MotoGP, non per forza in sella ad una Ducati

Q Read More

2 Ruote3 Febbraio 2026

Questa non è una MotoGP per Razgatlioglu

Marc Marquez ha guidato la prima giornata di test a Sepang con la nuova Ducati GP26, mentre l’aerodinamica resta il tema centrale per tutti. In particolare per per Razgatlioglu condizionato, per via della propria altezza e del proprio stile di guida, dai vincoli regolamentari sulla posizione delle ali posteriori rispetto al piano della sella