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Questo weekend inizia la Extreme E. Info, orari e guida del Desert X-Prix!

Questo weekend andrà in scena ad Alula, in Arabia Saudita il primo storico appuntamento della Extreme E, il campionato full electric partorito dalla mente di Alejandro Agag, già patron della Formula E. Andiamo a scoprire le caratteristiche di una serie dalla formula talmente innovativa che potrebbe essere la sorpresa in positivo della stagione 2021. Il…

1 Aprile 2021
7 min read

Questo weekend andrà in scena ad Alula, in Arabia Saudita il primo storico appuntamento della Extreme E, il campionato full electric partorito dalla mente di Alejandro Agag, già patron della Formula E. Andiamo a scoprire le caratteristiche di una serie dalla formula talmente innovativa che potrebbe essere la sorpresa in positivo della stagione 2021.

©Shivraj Gohil
©Shivraj Gohil

Il paddock.

Partiamo subito da uno degli aspetti più curiosi di questa categoria: il paddock. Se normalmente in tutte le categorie il paddock è generalmente dietro la corsia box, non è questo il caso della Extreme E, che ha deciso optare per una soluzione totalmente nuova: una nave. Proprio così, sarà la RMS St. Helena, rinominata per l’occasione Electric Odyssey, ad ospitare la base di tutti i dieci team e di tutto lo staff organizzativo della serie. La scelta singolare è stata fatta per ridurre le emissioni di gas serra dovute agli spostamenti, visto che le squadre si muoveranno necessariamente insieme. L’imbarcazione sarà anche usata come nave da ricerca durante i vari tragitti per recarsi ai luoghi delle gare.

©Extreme E MediaCentre
©Extreme E MediaCentre

Le location.

E sono proprio i luoghi delle gare il prossimo punto su cui ci concentreremo. Obiettivo della Extreme E è quello di sensibilizzare sul problema dell’inquinamento, e per farlo si è deciso di optare per cinque diversi paesaggi che rischiano di essere distrutti dall’impatto del cambiamento climatico. Il primo X-Prix, il Desert X-Prix, avrà luogo in Arabia Saudita, casa del più grande deserto sabbioso del mondo, nella regione di Alula, per sensibilizzare sul problema della desertificazione. A seguire, il 29 e 30 maggio, toccherà all’Ocean X-Prix, che si terrà in Senegal, a Dakar, luogo già noto agli appassionati di motori per lo storico raid, sulle sponde del Lago Retba. In questo caso si cercherà ovviamente di sensibilizzare sull’inquinamento dei mari, e soprattutto sull’annoso problema della plastica che distrugge il delicato ecosistema marino. A questo succederà quindi l’Artic X-Prix, in programma il 28 e il 29 agosto in Groenlandia, sul Ghiacciaio Russell, nei pressi di Kangerlussuaq, il cui tema sarà ovviamente quello dello sciogliemento dei ghiacciai; tematica che sarà ripresa anche nel Glacier X-Prix, ultimo appuntamento stagionale previsto per l’11 e il 12 dicembre, che si disputerà nella Terra del Fuoco, nella regione argentina della Patagonia. In mezzo, vi sarà l’Amazon X-Prix, il 23 e il 24 ottobre, nello Stato brasiliano di Parà, il cui scopo sarà di sensibilizzare sul disboscamento di quello conosciuto come il polmone verde del pianeta. Le gare in Italia saranno disponibili in chiaro su Mediaset, che già detiene i diritti della Formula E, e su Eurosport.

©Extreme E MediaCentre
©Extreme E MediaCentre

Hamilton vs Rosberg: team e piloti.

Terzo punto fondamentale riguarda ovviamente le squadre e i piloti impegnati: ben nove team, che schiereranno due piloti a testa. Tra le varie squadre, l’attenzione ricade sicuramente su due di questi: il Rosberg X Racing (numero 6) e l’X44 (numero 44). Motivo? Beh, i proprietari dei due team saranno proprio Nico Rosberg e Lewis Hamilton, campioni del mondo di Formula 1 e protagonisti di una delle più belle rivalità della storia del motorsport. Purtroppo, i due storici avversari saranno soltanto sul ponte di comando, ma i piloti che schiereranno saranno comunque di altissimo livello: per Hamilton ci saranno Cristina Gutierrez, prima donna a finire la Dakar nel 2017, e Sebastian Loeb, nove volte campione del mondo del WRC, mentre le vetture di Rosberg saranno guidate da Molly Taylor, pilota con un passato nell’ERC, e Johan Kristoffersson, tre volte campione nel World Rallycross Championship. Come potete notare, le lineup sono formate da un uomo e una donna: questa è infatti una delle regole della categoria, con i team che dovranno scegliere obbligatoriamente formazioni di sesso misto. Oltre a questi due team, gli altri team saranno: l’ABT Cupra XE (numero 125), con Claudia Hurtgen e Mattias Ekstrom; l’Acciona Sainz Extreme E Team (numero 55, quello usato da Carlos jr in F1), team fondato da Carlos Sainz sr, che vedrà alla guida proprio il campione del mondo rally spagnolo e la connazionale Laia Sanz, proveniente dall’Enduro; l’Andretti United Extreme E (23), con Catie Munnings e Timmy Hansen; la Segi TV Chip Ganassi Racing (99), con lo storico team americano che schiererà una coppia tutta americana con Sara Price e Kyle Leduc; l’Hispano Suiza Xite Energy Team (42), con Christine Giampaoli Zonca (unica pilota mezza italiana nella categoria ma che corre con licenza spagnola) e Oliver Bennett; il JBXE (22, ovviamente), con Mikaela Ahlin-Kottulinsky e nientepopodimeno che il campione del mondo di F1 2009 Jenson Button, che correrà in prima persona con la sua vettura con i colori della Brawn GP che lo portò al titolo; e infine la Veloce Racing (5), con la campionessa della WSeries Jamie Chadwick e Stephane Sarrazin. Sarebbe dovuto essere presente anche Techeetah, ma all’ultimo ha dato forfait. Speriamo  di rivederla nel secondo appuntamento stagionale in Senegal.

Accanto a questi diciotto piloti, ci saranno due piloti di riserva forniti direttamente dalla serie, anch’essi un uomo e una donna: saranno Jutta Kleinschimdt e Timo Scheider, pronti a scendere in pista con qualunque team in caso di necessità

Le vetture in dotazione ai team saranno tutte uguali, dei suv prodotti dalla Spark, le Odyssey 21, dotati di pneumatici Continental e di batterie prodotte dalla Williams. La potenza che le vetture possono sprigionare è pari a 400 KW o 550 cavalli, per un peso di 1650 kg.

©Charly Lopez
©Charly Lopez

I team saranno gestiti dal Command Centre. Questo sarà la classica pit wall che vediamo sui circuiti di tutto il mondo, racchiusa però in una struttura, in cui i team condivideranno gli stessi spazi. All’interno del Command Centre potrà esserci un massimo di cinque team per volta, con tre membri per squadra, il pilota che non corre, un ingegnere e il team principal, che avranno accesso alla telemetria e alle riprese televisive. La sala sarà monitorata dalle telecamere, che manderanno in diretta le reazioni delle squadre, permettendoci così di vedere direttamente il confronto tra i vincitori e gli sconfitti.

Il format di gara.

Parliamo adesso della competizione vera e propria e di come sarà strutturata. Le gare della Extreme E si articoleranno in due giorni, il sabato e la domenica. Le auto avranno a disposizione una ricarica della batteria al giorno, che dovranno gestire nelle varie manche, ossia le due gare di qualifica del sabato e la semifinale e la finale della domenica. Ogni gara sarà composta da due giri del tracciato, per una lunghezza di circa 16 km, con i due piloti dello stesso team che dovranno alternarsi alla guida della vettura per un giro a testa; le squadre potranno scegliere in che ordine farlo. Alla fine dell’evento sarà l’equipaggio a vincere, come nelle gare endurance.

Al sabato quindi ci saranno le gare di qualifica. I team saranno divisi in due gruppi, uno da cinque e uno da quattro a sorteggio (almeno per la prima gara), e in ogni girone saranno disputate due gare da due giri con alternanza uomo/donna. Al termine di ogni gara verranno assegnati 4 punti al vincitore, 3 al secondo, 2 al terzo, 1 al quarto e 0 al quinto. Le quattro squadre che avranno più punti al termine delle qualifiche accederanno la domenica alla semifinale 1, le altre cinque alla semifinale 2. La differenza? Nella prima semifinale passeranno tre coppie su quattro, mentre nella seconda, la Crazy Race, ne passeranno solo due su cinque. Al termine della finale la squadra che s’imporrà verrà proclamata vincitrice dell’X-Prix. Fattore molto importante sarà inoltre quello del GridPlay. E che cos’è il GridPlay? Il GridPlay è un modo per coinvolgere i fan, come il FanBoost per la “sorella” Formula E, ma in modo molto meno invasivo. Il pubblico potrà votare da casa il proprio team preferito. Alla fine delle semifinali, il team con più preferenze potrà scegliere da quale lato della griglia di partenza schierarsi (partono tutti affiancati); nel caso il team con più preferenze non dovesse qualificarsi alla finale, questo dovrà cedere il proprio “bonus” ad uno dei cinque finalisti a sua scelta. Sarà una buona idea? Chissà.

Il sistema di punteggio si differenzia leggermente da quello classico FIA. Al vincitore verranno assegnati sempre 25, ma il secondo ne avrà solo 15, mentre il terzo ne avrà 10. Seguono quindi il quarto con 7, il quinto con 6  e così via, fino ad arrivare al decimo team (che, ricordiamo, per ora non c’è), che prende un solo punto.

©Jordi Rierola
©Jordi Rierola

Orari del weekend.

Le qualifiche saranno visibili su Sportmediaset.it o sul sito ufficiale della Extreme E. Semifinali e finale saranno invece disponibili su Canale 20 Mediaset.

  • Sabato 3 aprile

    08.00: Qualifiche 1

    13.00: Qualifiche 2

  • Domenica 4 aprile

    08.00: Semifinali

    12.00: Finale

Cos’altro dire quindi? L’Extreme E si prospetta essere un campionato interessante. Sicuramente sarà una cosa totalmente nuova, senza quindi nessun termine di paragone. Solo il tempo ci dirà se sarà un fallimento o meno. Nel frattempo, noi di Fuori Traiettoria la seguiremo per voi, sin dalla prima gara in Arabia Saudita. Gara che, insieme alle altre, potrete trovare sui nostri calendari, proprio QUI.

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Alfredo Cirelli

Classe 1999, sono cresciuto con la F1 commentata da Mazzoni, da cui ho assorbito un'enorme mole di statistiche non propriamente utili, che prima che Fuori Traiettoria mi desse la possibilità di tramutarle in articoli servivano soltanto per infastidire i miei amici non propriamente interessati. Per FT mi occupo di fornirvi aneddoti curiosi e dati statistici sul mondo della F1, ma copro anche la Formula E (categoria per cui sono accreditato FIA), la Formula 2, la Formula 3, talvolta anche la Indycar e, se ho tempo, anche tutte le varie formule minori in giro per il mondo.

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