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MotoGP, ecco le pagelle del Gran Premio del Portogallo 2021

L’epilogo Gran Premio del Portogallo 2021 Classe MotoGP è stato bagnato, nonostante il sole splendente dell’Algarve abbia garantito un piacevole pomeriggio di sole a tutti i piloti. Il tuffo in acqua di Quartararo da una parte e le lacrime di un emozionato Marc Marquez, che ha mostrato il lato umano del marziano, dall’altra sono stati i…

20 Aprile 2021
7 min read

L’epilogo Gran Premio del Portogallo 2021 Classe MotoGP è stato bagnato, nonostante il sole splendente dell’Algarve abbia garantito un piacevole pomeriggio di sole a tutti i piloti. Il tuffo in acqua di Quartararo da una parte e le lacrime di un emozionato Marc Marquez, che ha mostrato il lato umano del marziano, dall’altra sono stati i titoli di coda della sedicesima edizione del GP portoghese. Quartararo ha vinto e convinto nonostante una brutta partenza come Bagnaia, mentre Vinales sembra essere tornato nell’oblio.

Chi lascia Portimao a pieni voti è Michelin, capace di garantire pneumatici non solo prestanti ma anche consistenti per tutta la gara. A dimostrarlo sono stati i passi gara di Quartararo e Rins, il francese ha imposto un ritmo impressionante che lo spagnolo ha provato a tenere fino alla caduta e il loro duello ravvicinato a suon di giri veloci ha riportato alla mente i bei tempi delle MotoGP 1000 con gomme Bridgestone. Quartararo, che ha dovuto tirare fin dall’inizio per recuperare un pessima partenza dalla Pole, ha vinto completando i 25 giri di gara in 41’46”412. Una rimonta più difficile è toccata a Bagnaia, partito male dalla quarta fila ma secondo sul traguardo con un distacco di 5″, tirando la scia a Mir e Morbidelli, dando vita a tutti i ‘se’ del caso visto il tempone cancellato in qualifica. L’azione e la velocità hanno così caratterizzato e riempito il Gran Premio MotoGP del Portogallo, sostituendo caos e finte incertezze del doppio appuntamento di Losail.

Fabio Quartararo, voto: 10-
Parte dalla Pole, un regalo di Bagnaia, ma lo fa male, lasciando etti di gomma sull’asfalto portoghese e questo lo fa scivolare fino alla sesta posizione al termine del primo giro. Il brutto inizio non lo ha condizionato, era il più veloce e lo ha dimostrato a suon di sorpassi prima, gli sono bastati otto giri per riportarsi stabilmente davanti a tutti, e di giri veloci poi. Ben nove tornate consecutive in 1’39’’ per il Diablo, di cui un 1’39’’472 quale il miglior giro personale che non è stato, però, il giro più veloce della corsa. Quartararo lascia il Portogallo in qualità di nuovo leader della Classifica iridata, con 61 punti in tre gare, e la volontà di vincere anche il prossimo GP di Spagna a Jerez, dove iniziò il 2020 a razzo.

Francesco Bagnaia, voto: 9.5
I giri perfetti non esistono, ci si può solo avvicinare e Bagnaia in questo 2021 è quello che ci si sta avvicinando di più. Nelle qualifiche lascia tutti a bocca aperta, come in Qatar, con un tempo talmente strepitoso da non sembrare vero. Infatti vero non è, perché realizzato in presenza di bandiere gialle in pista. Più sfortunato che malizioso, Pecco è stato costretto a ricostruire da zero il suo week end di gara partendo dalla quarta fila, in 11/a posizione, e, come se non bastasse, è pure partito male. Bravo a non perdere troppo tempo nel gruppone, dopo quattro giri di assestamento è risalito con autorevolezza fino alla seconda posizione che ha difeso coi denti negli ultimi tre giri, nonostante un anteriore quasi alla frutta.

Joan Mir, voto: 8
Rispetto al compagno Rins il Campione del Mondo soffre tanto sul giro secco, forse più dello scorso anno. È una questione di pochi decimi, ma che valgono due-tre file di differenza. Ad aiutarlo nella rimonta ci ha pensato una GSX-RR capace di tener testa alle Ducati quando i semafori si spengono, nonostante un dispositivo di abbassamento che lavora solo sulla forcella. Questo ha permesso a Mir di arrivare ad occupare la terza posizione già durante il primo giro. Aggressivo e più agguerrito che mai nelle fasi iniziali, con Marc Marquez nei dintorni, poi Mir si tranquillizza e lascia che Rins e Quartararo vadano in fuga mentre resta a lottare con Zarco per il podio. Nel finale non riesce a trovare le linee giuste per bucare Bagnaia.

Franco Morbidelli, voto: 8
Gara di sostanza, ha preferito non strafare per portare a casa punti importanti anche se nel finale è arrivato a un passo dal soffiare il podio a Mir. Nella passata edizione del GP portoghese Morbido chiuse terzo, completando i 25 giri quasi nello stesso tempo con cui ha completato questa edizione, appena 78 i millesimi di differenza. Nonostante sia il vice Campione del Mondo, Yamaha ha deciso di non puntare neanche un po’ su di lui che è rimasto con la vecchia M1 2019. Le M1-21 sfornate dalla Casa dei tre diapason sono un notevole passo avanti in ogni area rispetto alle 2020, a meno di aggiornamenti straordinari sarà difficile per Franco replicare la fantastica stagione passata. Ma se dovesse succedere, sarà solo merito suo e di Ramon Forcada.

Brad Binder, voto: 8.5
Ci sono piloti che appena sentono il profumo dei punti guadagnano un secondo a giro, animali da gara che gli inglesi definiscono “Sunday Riders”. Binder rientra in questa categoria e a Portimao lo ha ribadito ancora una volta, mostrando una velocità nascosta per tutto il fine settimana portoghese. Per intercessione di Zarco e Rins chiude con un importante quinto posto, che ridà fiducia a KTM dopo un inizio di 2021 davvero difficile.

Aleix Espargaro, voto: 7
Rispetto al doppio di GP di Losail è stato nell’ombra, si è visto poco tra quelli davanti, ma ha chiuso col miglior risultato stagionale, per ora: un sesto posto che è anche il miglior risultato di Aprilia in MotoGP, ancora. Si tratta della sesta volta che Aprilia riesce ad arrivare sesta in gara, a riuscirci sono stati, dal 2003 ad oggi, i soli Edwards, Iannone e proprio Aleix per ben quattro volte. Lo spagnolo è stato costante dall’inizio alla fine, ha mostrato come la RS-GP21 sia una moto facile da adattare alle varie piste sperando di convincere finalmente Andrea Dovizioso a legarsi con la Casa di Noale.

Marc Marquez, voto: 8
Stoico. Il #93 ha cambiato il suo stile di guida e tenuto una condotta di gara conservativa dall’inizio alla fine, per stressare meno il braccio destro. Partito bene, è balzato subito in terza posizione .ma quella non era la sua posizione: non aveva il ritmo per tenere il passo dei primi ed ha accettato sorpassi senza replicare, chiudendo con un comunque onorevole settimo posto. Il Cabroncito che conosciamo è ancora lontano, a livello di tenuta fisica e automatismi con le due ruote, ma tornerà e, conoscendone il talento, è ancora in corsa per il titolo di Campione del Mondo 2021.


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Takaaki Nakagami, voto: 8
Dopo il botto di venerdì decide di prendersi il sabato libero. Nessuna frattura ma tante botte hanno convinto il giapponese del team LCR a concentrarsi sulla gara, anche a costo di partire ultimo saltando le qualifiche. Tenace e tosto, Takaaki è stato autore di una bella rimonta fino al decimo posto in classifica.

Maverick Vinales, voto: 5
Se el Diablo parte male, il Top Gun parte malissimo: penultimo al termine del primo giro, ultimo al terzo passaggio. Altri tre giri e poi tutto si è magicamente sistemato, il #12 ha iniziato a girare sull’1’40’’ basso di passo in mezzo al traffico di metà classifica. Si vocifera di un problema tecnico, o potrebbe essere tornato momentaneamente il Vinales confusionario che sembravamo esserci lasciati alle spalle. In Q2 è stato veloce, ma in griglia è solo 12°, a causa di due giri da prima fila – due 1’38” consecutivi – cancellati,:questo non lo ha di certo aiutato, ma Bagnaia ha mostrato come partire dalla quarta fila non fosse una tragedia.

Johann Zarco, voto: 8
Altra prestazione Prost Style per il due volte Campione del Mondo Moto2, che però raccoglie zero punti nel GP del Portogallo. Sembrava il più lento del gruppetto di testa, ma, grazie al motorone della sua Desmosedici ed alla sua costanza, almeno il podio era alla portata. Inizialmente il #5 credeva di aver gettato alle ortiche punti importanti sbagliando il conteggio delle marce in scalata, ma a quanto pare è stato un problema al cambio seamless la causa del pesante zero.

Alex Rins, voto: 5
La prima fila, evento raro per una Suzuki, lasciava ben sperare ad Hamamatsu, così come la partenza al fulmicotone di Alex preannunciava una gran vittoria. Durante un bellissimo duello per la vittoria con Quartararo, a suon di giri veloci, viene fregato dal cambio di pendenza in Curva 5 che lo costringe al ritiro, come Haga nel 2009. Troppo generoso, Alex. Alla fine ha la magra consolazione del giro più veloce della corsa, e nuovo record ufficiale, ma forse non ne aveva per tenere fino alla fine il ritmo imposto dal nizzardo.

Valentino Rossi, voto: 4
Impalpabile per tutto il fine settimana, ha guidato bene ma non è mai riuscito a girare davvero sui tempi dei migliori in gara. Difficile dire se sarebbe riuscito a riprendere Marquez, dato il rendimento incostante e ballerino.

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Filippo Gardin

Padovano classe 1993, ho iniziato a 2 anni a guidare, in quel caso una mini-replica della moto di Mick Doohan e da lì non mi sono più fermato. 2 e 4 ruote, entro e fuori strada e anche pista: cambiano le forme ma sono tutti frutti della stessa passione. Vi racconterò il Motomondiale, con la testa e con il cuore.

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