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Aggredì rivale in kart, quindici anni di squalifica per Luca Corberi

La direttiva FIA diramata nel tardo pomeriggio conferma una sentenza che era nell’aria da tempo: il kartista Luca Corberi, che aggredì il rivale Paolo Ippolito a più riprese, dovrà scontare quindici anni di squalifica. Era il 4 Ottobre 2020 quando, nel corso delle finali mondiali KZ a Lonato, Luca Corberi macchiò irrimediabilmente la propria reputazione…

19 Aprile 2021
3 min read

La direttiva FIA diramata nel tardo pomeriggio conferma una sentenza che era nell’aria da tempo: il kartista Luca Corberi, che aggredì il rivale Paolo Ippolito a più riprese, dovrà scontare quindici anni di squalifica.

Luca Corberi

Era il 4 Ottobre 2020 quando, nel corso delle finali mondiali KZ a Lonato, Luca Corberi macchiò irrimediabilmente la propria reputazione sportiva. Finito contro le barriere a seguito di un duello con Paolo Ippolito, Corberi aspettò a bordo pista il passaggio successivo del rivale, reo a suo dire di averlo buttato fuori dalla corsa, per scagliargli contro il paraurti del proprio kart. Non contento, il ventitreenne aggredì fisicamente l’avversario a gara conclusa, con tanto di intromissione violenta anche del padre Marco, proprietario del circuito South Garda.

L’aspettativa della pena per il pilota arrivava fino alla radiazione dalle competizioni, mentre per il padre si prospettava la revoca della licenza FIA per il tracciato. Su questo secondo aspetto intervenne anche la madre, invocando clemenza per evitare di dover licenziare il personale della pista, ma ad oggi nessuna azione ai loro danni è stata intrapresa. Diverso l’esito per Luca Corberi invece, con la Federazione Internazionale che lo ha squalificato dalle corse per quindici anni. Le motivazioni, contenute nella nota ufficiale, corrispondono al lancio del pezzo di kart verso Ippolito, all’aver a più riprese attraversato la pista a gara in corso nonostante l’intervento dei commissari e all’aggressione finale. L’ipotesi della radiazione a vita sembra invece essere stata scartata per la giovane età di Corberi e per il fatto che sino ad allora mai avesse avuto comportamenti simili.


Leggi anche: Lacrime di gioia per Marc Marquez: “Mi sono sentito di nuovo un pilota”


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Carlo Ferraro

Classe tanta e '96, comincio a seguire la Formula 1 all'età di sette anni. Da lì la passione per le corse non smette di crescere, fino a far diventare il motorsport parte integrante della mia quotidianità.
Ad oggi, tramite FuoriTraiettoria, sono accreditato Formula 1 e Formula 2.

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