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Harakiri Hyundai al Rally Portogallo: fuori anche Tanak, Evans passa al comando

Un incubo infinito sembra aver avvolto la cittadina tedesca di Alzenau, sede del quartier generale di Hyundai Motorsport: dopo Neuville, incappato in un incidente nel pomeriggio di venerdì, anche Tanak è costretto al ritiro nel Rally del Portogallo, trasformando quella che sembrava destinata ad essere una cavalcata trionfale in uno dei peggiori weekend nella storia…

23 Maggio 2021
3 min read

Un incubo infinito sembra aver avvolto la cittadina tedesca di Alzenau, sede del quartier generale di Hyundai Motorsport: dopo Neuville, incappato in un incidente nel pomeriggio di venerdì, anche Tanak è costretto al ritiro nel Rally del Portogallo, trasformando quella che sembrava destinata ad essere una cavalcata trionfale in uno dei peggiori weekend nella storia del team coreano.

Harakiri Hyundai al Rally Portogallo: fuori anche Tanak, Evans passa al comando

Eppure la giornata dell’estone era cominciata così bene! Fin dal principio, il leader della corsa aveva iniziato a martellare un ritmo insostenibile per gli avversari, accumulando quasi 20 secondi di vantaggio sugli inseguitori nell’arco di una manciata di prove. Una prestazione dominante, in linea con l’immagine di superiorità prestazionale che Hyundai ha dato nel corso della gara lusitana, che tuttavia non sembra affatto destinata a tramutarsi in un risultato concreto.

Il cedimento della sospensione posteriore destra, la stessa rotta da Neuville venerdì pomeriggio, costringe infatti il Campione del Mondo 2019 ad abbandonare la corsa dopo 14 speciali di altissimo livello: una delusione cocente per il #8, che si trovava in una posizione perfetta in testa ad un evento in cui gli avversari diretti per il Mondiale continuavano inesorabilmente a perdere terreno.

Ad ereditare il comando, e questa è la beffa che si somma al danno, è una Toyota, vettura decisamente più lenta della rivale per tutto il weekend ma ancora forte di 3 piloti in posizioni di alta classifica. Il primo tra questi è Elfyn Evans, ancora una volta abile a racimolare punti dove altri li lasciano cadere: se Tanak era assolutamente imprendibile, il gallese è stato abilissimo nel mettersi davanti al terzo pilota di casa Hyundai, contro il quale dovrà difendere un preziosissimo tesoretto di secondi nelle prove domenicali.

Dani Sordo

Dani Sordo (+10.7) insegue nonostante un problema al motore verso fine giornata che ha rischiato seriamente di completare l’ecatombe in casa Adamo. Il guasto tecnico non è tuttavia riuscito a rallentare la furiosa rimonta dello spagnolo, che nell’ultima speciale della giornata ha recuperato circa 6 secondi, anticipando così la possibilità di ammirare un finale tiratissimo come quello che ha visto protagonisti Evans e Ogier in Croazia.

Parli del diavolo… e spunta nientemeno che Sebastien Ogier (+1:04.2). Nonostante uno dei weekend peggiori in anni recenti per il francese, mai in grado di fare la differenza anche a causa dell’ordine di partenza, si avvicina sempre più la possibilità di far segnare un podio cruciale in ottica iridata, con due degli avversari fuori competizione. Difficilmente, nella storia del Motorsport, abbiamo visto piloti in grado di limitare i danni in maniera così efficace come è in grado di fare il fenomeno transalpino.

Quarto posto è, e quarto posto rimarrà, per Takamoto Katsuta (+1:05.7), molto in forma in questo fine settimana e finalmente in grado di scaricare sullo sterrato tutto il suo talento. Non gli verrà concesso il sorpasso al compagno Ogier, ma quella del giapponese è una gara assolutamente incoraggiante per il suo futuro in questo sport.

Adrien Fourmaux

Segue la strana coppia formata da Adrien Fourmaux (+4:21.8) e Gus Greensmith (+4:28.2) che chiudono l’elenco delle WRC, mentre ci accorgiamo che una certa Toyota manca all’elenco.

Già, perché anche la casa nipponica ha perso un elemento di pregio in questo difficile sabato: parliamo di Kalle Rovanpera, costretto al ritiro lungo il trasferimento tra PS 13 e PS 14 per via di un problema tecnico, che probabilmente ripartirà domattina alla caccia di punti bonus in Power Stage.

In chiusura, la nota tragicomica di Thierry Neuville, rientrato in corsa grazie alla regola del Rally-2 e nuovamente ritirato per motivi precauzionali al termine della PS 11: la sua i20 WRC ha improvvisamente iniziato ad emettere suoni molto poco consoni ad una World Rally Car, ed è stata immediatamente fermata per evitare un aggravarsi del guasto.

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Michele Nicolini

Nasco in Liguria durante il GP di Spa 1998 e, come era prevedibile, dimostro fin da subito una grande passione per qualsiasi cosa abbia delle ruote e un motore indipendentemente dalla categoria. Su Fuori Traiettoria mi occupo del mondo rallistico ma non solo, occasionalmente trattando altri ambiti.

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