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Silverstone 2018, quando scoppiò lo scandalo Ferrucci

Sono ormai trascorsi tre anni da quando gli appassionati di Formula 2 furono costretti ad assistere a una delle scene più disonorevoli nella storia della categoria: al termine della Sprint Race di Silverstone 2018 si apriva il vaso di pandora sul caso Ferrucci. Uno scandalo che valicò dai confini della Formula 2, quello Ferrucci, per finire sulle…

13 Luglio 2021
3 min read

Sono ormai trascorsi tre anni da quando gli appassionati di Formula 2 furono costretti ad assistere a una delle scene più disonorevoli nella storia della categoria: al termine della Sprint Race di Silverstone 2018 si apriva il vaso di pandora sul caso Ferrucci.

ferrucci santino

Uno scandalo che valicò dai confini della Formula 2, quello Ferrucci, per finire sulle bocche di tutti gli appassionati di motorsport. Anche noi di FuoriTraiettoria coprimmo la vicenda nel dettaglio, mano a mano che maggiori informazioni venivano rilasciate, chiarendo così l’iniziale confusione che aleggiava sopra al team Trident e a tutta la vicenda. I pezzi del puzzle diventavano sempre di più con il passare delle ore, fino a comporre quello che ad oggi resta uno dei casi più deprecabili nella storia della Formula 2. Coprire nuovamente ogni singolo dettaglio della soap opera richiederebbe un articolo veramente lungo e complesso, quindi vi forniremo qui un’infarinatura generale, rimandandovi poi ai nostri articoli dell’epoca.

Ma procediamo con ordine: i primi segnali che qualcosa non stesse andando liscio in seno alla compagine piemontese si ebbero al termine della Sprint Race di Le Castellet, il 24 giugno 2018. In un team radio interrotto da lacrime e singhiozzi, il pilota indiano Arjun Maini approfittava del giro di rientro per rendere nota la sua frustrazione in mondovisione: “Ragazzi, davvero, non mi supportate per niente. Io faccio tutto quello che posso ogni fottuta volta, in ogni fottuta sessione! Non potete farmi questo ragazzi!”, rivolgendosi al muretto del team Trident e concludendo la trasmissione radio con “Non voglio più correre qui!”. Molte sopracciglia si alzarono quando il messaggio venne trasmesso: cosa mai avrebbe potuto portare ad un simile sfogo? La risposta sarebbe arrivata due settimane dopo a Silverstone.


“Non voglio più correre qui, non potete farmi questo!”: clamoroso sfogo di Maini contro Trident in F2


Nel corso del weekend non mancarono scaramucce tra i due alfieri Trident, Arjun Maini e Santino Ferrucci, in particolare quando l’Indiano spinse il rivale fuori dal tracciato nel corso della Sprint Race inglese. “L’incidente sarà investigato dopo la sessione”, impartirono i commissari, ma non si arrivò mai a quel punto: a gara terminata, nel giro di rientro, Ferrucci prese la mira e colpì volontariamente il posteriore della monoposto di Maini. Il pilota americano ruppe l’ala e la ruota anteriore sinistra (che ricordiamo non essere proprio economiche) e tornò lentamente verso i box. Nel frattempo Maini si era già attaccato alla radio, comprensibilmente furioso: “Ragazzi, c’è qualcosa che non va nel cervello del mio compagno di squadra. Uno così è da bandire dalle corse!”. Nei minuti successivi cominciò ad imperversare una feroce protesta contro il pilota americano, ma quello che era stato trasmesso altro non era che la punta dell’iceberg.


Incredibile in F2: a gara finita Ferrucci tampona volontariamente il compagno di squadra [VIDEO]


Nel dopo gara Ferrucci non si presentò dai commissari (per il sopracitato duello al limite con Maini) e venne pertanto automaticamente squalificato dalla corsa appena terminata. Per l’incidente nel cool down lap il pilota ricevette una squalifica di quattro gare (le due in Ungheria e le due di Spa) e una multa di 60.000 euro. A ciò si sommarono ulteriori 6.000 euro di contravvenzione per aver guidato dal paddock ai box indossando un solo guanto e con il cellulare in mano. Nel frattempo sui social era scoppiata una vera e propria insurrezione contro quanto accaduto, con Ferrucci che gettò benzina sul fuoco tramite tweet e retweet (potete trovare tutto qui). Dal box Trident cominciarono inoltre a girare voci di bullismo e razzismo da parte di Santino e suo padre nei confronti della famiglia Maini, che da diverso tempo veniva scimmiottata dai due per l’accento indiano. Il team non perse tempo e si scusò immediatamente per “l’orribile spettacolo che abbiamo tristemente offerto”, annunciando che sarebbero presto state prese decisioni in merito. Pochi giorni dopo la compagine di Salvadori annunciò il licenziamento di Ferrucci, tanto per il comportamento tenuto dentro e fuori la pista, quanto per il fatto che fosse inadempiente nei pagamenti al team, nonostante trovasse tranquillamente fondi per correre in alcuni eventi dell’Indycar.


Trident licenzia Ferrucci. Ma spuntano anche altri retroscena!


Il 18 luglio 2018 terminò ufficialmente la carriera europea di Ferrucci, ora trasferitosi a tempo pieno Oltreoceano, dove gode di una discreta reputazione nelle corse Indy. Maini, invece, portò a termine anonimamente il campionato e ha di recente debuttato nel DTM.

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Carlo Ferraro

Classe tanta e '96, comincio a seguire la Formula 1 all'età di sette anni. Da lì la passione per le corse non smette di crescere, fino a far diventare il motorsport parte integrante della mia quotidianità.
Ad oggi, tramite FuoriTraiettoria, sono accreditato Formula 1 e Formula 2.

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