, ,

Le 10 cose che nessuno vi ha mai detto sul Gran Premio d’Olanda

Una marea arancio attende il circus a Zandvoort per il weekend che segna il ritorno del Gran Premio d’Olanda dopo l’ultima edizione corsa nel 1985. Scopriamone assieme tutti i segreti con 10 cose che nessuno vi ha mai detto a riguardo! Dopo il disastro di Spa i piloti non vedono l’ora di tornare a correre…

5 Settembre 2021
3 min read
10 cose

Una marea arancio attende il circus a Zandvoort per il weekend che segna il ritorno del Gran Premio d’Olanda dopo l’ultima edizione corsa nel 1985. Scopriamone assieme tutti i segreti con 10 cose che nessuno vi ha mai detto a riguardo!

10 cose
© Sam Bloxham / LAT Images

Dopo il disastro di Spa i piloti non vedono l’ora di tornare a correre una gara – vera – e i tifosi non aspettano altro. Lo spiacevole weekend belga ha lasciato l’amaro in bocca a molti, con il solo Daniel Ricciardo a provare a regalare un po’di allegria a coloro che erano sugli spalti. L’Australiano, memore dell’accaduto e sicuro di poter puntare ai vertici della classifica, ha già annunciato che proverà a ripetere, ma più in grande, quanto fatto sulle Ardenne; se una settimana fa aveva diretto una ola, il #3 proverà a dirigere una intera Olanda.

Olanda che torna in calendario dopo anni di rumors e indiscrezioni che volevano il circus sì ritornare in terra orange, ma in un altro circuito; pista di cui, oggi, non si può che constatare l’Assen za dal calendario. Terra strana, quella olandese, con ben il 26% del suo territorio che si trova sotto il livello del mare: inutile dire che non appena Micheal Masi ha appreso tale notizia ha dato bandiera rossa a tutta la nazione e mandato la Safety Car lungo le strade di Rotterdam per verificare quanta acqua ci fosse.

Come se non bastasse, anche la cittadina di Zandvoort ha applicato misure di sicurezza in onore del padrone di casa Verstappen; tutti i cartelli che indicano i limiti di velocità sono stati sostituiti con cartelli recanti il numero del pilota RedBull, portando così a 33 Km/h la velocità Maxima.

Tornando a noi, vi avevamo promesso che, per celebrare al meglio il gradito ritorno a Zandvoort, avremmo preparato 10 cose che nessuno vi ha mai detto sul Gran Premio d’Olanda; ovviamente abbiamo mantenuto la promessa. Eccole di seguito!

  1. Il circuito di Zandvoort è un tracciato per competizioni automobilistiche che si trova nelle vicinanze dell’omonima cittadina, stazione balneare sulla costa olandese del Mare del Nord. Quello che non tutti sanno è che ne esiste anche una versione “digitale”, realizzata per il videogioco F1 2021, che si affaccia sul Mare del Nerd;
  2. Dopo aver percorso il rettilineo di partenza a tutto gas, la staccata per affrontare curva 1, “Tarzanbocht”, è da urlo;
  3. L’ultima curva, che ha la particolarità di essere sopraelevata, è un vanto per il circuito olandese. Non a caso è stata intitolata a Luyenduk, un pilota che amava darsi delle Arie;
  4. Per le recenti modifiche al circuito sono state prese come ispirazione quelle gare realizzate facendo scorrere palline di vetro dal peso di 100 grammi sulle ondulazioni create sulla sabbia. La visita all’intero impianto, realizzato su immense dune, vale dunque il costo del biglie-tto;
  5. L’ultima curva è sopraelevata. Nel caso piovesse, sopraèlavata;
  6. Se un pilota dovesse fermarsi a causa di problemi tecnici, siamo sicuri che alla domanda dell’ingegnere “Cosa è successo alla macchina?” risponderebbe laconico: “Si è Rotterdam”;
  7. Nei pressi del circuito cresce rigoglioso un incrocio tra il fiore tipico locale ed un ex-pilota di F1, il Trullipano;
  8. I Paesi Bassi sono comunque più alti di Yuki Tsunoda;
  9. Tra i tifosi di Verstappen sicuramente quelli presenti a Zandvoort costituiscono lo zoccolo duro;
  10. Non è raro che i furgoni con cui le squadre portano le attrezzature nel paddock non si trovino più. Insomma, Van Persie.
ISCRIVITI AL CANALE PER RICEVERE TUTTI GLI ARTICOLI!

Iscriviti e ricevi articoli appena sfornati. Unisciti alla community!

Iscriviti alla nostra newsletter e scopri in anteprima le notizie più importanti del mattino.

Registrandoti, accetti la nostra Informativa sulla privacy e i nostri Termini.

Lorenzo Mangano

Classe '97, seguo il motorsport dal 2004. Con la tastiera scrivo di F1 ma anche di WEC, GT World Challenge e Formula E per i quali sono accreditato.
Con il microfono commento eventi come European Le Mans Series, DTM, Macau Grand Prix e Intercontinental GT Challenge, oltre ai principali campionati ESport italiani. Sui social sono @lory.mangano

Articoli che possono interessarti

F Read More
Formula E Jeddah

4 Ruote9 Febbraio 2026

Formula E, info e orari TV dell’E-Prix di Jeddah

La Formula E torna in pista con il primo doubleheader stagionale, l’E-Prix di Jeddah, per la quarta e la quinta gara del calendario. Ecco tutte le info, e come seguirlo in TV.

I Read More
Bathurst 2026

4 Ruote8 Febbraio 2026

Info, orari, entry list e dove vederla in TV: guida alla 12 ore di Bathurst 2026

Questo weekend si correrà una delle gare endurance più importanti del pianeta, la 12 ore di Bathurst, sul circuito australiano di Mount Panorama. L’appuntamento, che aprirà la stagione 2026 dell’Intercontinental GT Challenge, vedrà un’affluenza maggiore rispetto agli anni passati. Ecco cosa sapere sulla 12 ore di Bathurst 2026 e dove seguirla in TV.

N Read More

2 Ruote6 Febbraio 2026

Nicolò Bulega pronto per la stagione WorldSBK 2026: “Quest’anno il titolo, poi il salto in MotoGP, con o senza Ducati”

Bulega punta al titolo di campione del mondo Superbike 2026 per concretizzare il suo passaggio in MotoGP, non per forza in sella ad una Ducati

Q Read More

2 Ruote3 Febbraio 2026

Questa non è una MotoGP per Razgatlioglu

Marc Marquez ha guidato la prima giornata di test a Sepang con la nuova Ducati GP26, mentre l’aerodinamica resta il tema centrale per tutti. In particolare per per Razgatlioglu condizionato, per via della propria altezza e del proprio stile di guida, dai vincoli regolamentari sulla posizione delle ali posteriori rispetto al piano della sella