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F1, PL1 GP Sochi: Bottas imprendibile, Verstappen cambia PU (forse)

Bottas torna sul suo circuito preferito e conquista subito le PL1. Dietro di lui il compagno di squadra Lewis Hamilton. Verstappen è apparso più in difficoltà e a fine sessione i meccanici hanno iniziato a smontare il fondo della sua macchina, probabilmente per cambiare power unit. Bene le Ferrari mentre si nascondono le McLaren. Tutti i…

24 Settembre 2021
3 min read

Bottas torna sul suo circuito preferito e conquista subito le PL1. Dietro di lui il compagno di squadra Lewis Hamilton. Verstappen è apparso più in difficoltà e a fine sessione i meccanici hanno iniziato a smontare il fondo della sua macchina, probabilmente per cambiare power unit. Bene le Ferrari mentre si nascondono le McLaren. Tutti i valori di forza però potrebbero essere ribaltati dalla pioggia prevista nei prossimi giorni.

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© LAT Images

Le PL1 hanno dato la possibilità alle squadre di girare su un circuito asciutto. Inizialmente la maggior parte dei team ha scelto di girare con gomme dure. Decisione diversa per Leclerc e Verstappen, che hanno montato gomme soft mentre McLaren e Aston Martin sono scese in pista con gomme medie. In questi primi minuti i piloti si sono lamentati della pista scivolosa, come sempre, e di alcune raffiche di vento in coda. Forse per questi motivi alcuni di loro sono arrivati lunghi in curva 2. In questo punto del tracciato è stato anche modificato il percorso per tornare in pista in modo da evitare incidenti come quello di Sainz dell’anno scorso.

Nella seconda metà della sessione tutti sono passati alla specifica più morbida. Con questa gomma Bottas ha ribadito ancora una volta l’amore platonico che prova per questa pista, segnando il giro più veloce. Dietro di lui Lewis Hamilton e Max Verstappen. Le Mercedes, imbattute in Russia dal 1913, hanno dimostrato un buon passo sia sul giro secco che sul long run (tempi sull’1:40 basso). Verstappen ha invece solo provato qualche giro veloce con gomme rosse senza concentrarsi sulla simulazione di gara. Non male le Ferrari, specialmente nei giri con tanta benzina. Molto vicino ai tempi delle Ferrari anche Pierre Gasly, mentre il suo compagno di squadra Tsunoda è, ancora una volta, lontanissimo. Il giapponese si è anche lamentato alla fine della PL1 di avere tra le mani una macchina estremamente nervosa.

Passando ai team inglesi, Vettel ha fatto segnare un buon tempo sul giro secco (quinto), ben 7 decimi più veloce del suo compagno di squadra. Verosimilmente però in gara l’Aston Martin sarà in lotta ai margini della zona punti. Discorso inverso per la McLaren che, come sempre, non ha spremuto la macchina durante la prima sessione di prove. In casa McLaren c’è da segnalare anche un incidente di Norris a sessione conclusa. Il pilota inglese ha perso il posteriore della monoposto rientrando in pit lane e ha danneggiato l’alettone anteriore. La Williams, che è riuscita a piazzare entrambe le sue monoposto davanti alle Haas, potrebbe stupire con la pioggia come già fatto nei precedenti appuntamenti bagnati.

In Alfa Romeo torna Kimi Raikkonen dopo le due gare saltate a causa del Covid con giri ok. Giovinazzi invece è stato protagonista di diversi bloccaggi nel corso delle PL1. A centro gruppo troviamo anche le Alpine di Alonso e Ocon (decimo e undicesimo) subito dietro alla Red Bull di Perez.

A livello tecnico Red Bull ha provato l’alettone posteriore sia con Gurney flap che senza alla ricerca del giusto compromesso tra velocità massima e grip nelle curve lente. I team hanno optato per una configurazione aerodinamica ad alto carico aerodinamico nonostante i lunghi rettilinei del primo settore. Una scelta fatta anche considerando le probabilità di pioggia per i prossimi due giorni.

In basso la classifica dei tempi alla fine della PL1.

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Fabio Catalano

Appassionato di motorsport e dinosauri, motivo per cui provo a inserire riferimenti a questi ultimi negli articoli di Formula 1. D’altronde se lo fa AO Racing posso farlo anche io

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