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Motomondiale 2021, atto finale: info e orari del GP della Comunità Valenciana

Il Motomondiale fa tappa a Valencia, dove andrà in scena l’ultimo evento di questa stagione. In quella che passerà alla storia come l’ultima gara in MotoGP di Valentino Rossi, verrà assegnato il titolo della Moto2. Il Ricardo Tormo è un tracciato antiorario con ben 9 curve a sinistra e 5 a destra e, fatta eccezione per il rettilineo di arrivo da circa…

11 Novembre 2021
3 min read

Il Motomondiale fa tappa a Valencia, dove andrà in scena l’ultimo evento di questa stagione. In quella che passerà alla storia come l’ultima gara in MotoGP di Valentino Rossi, verrà assegnato il titolo della Moto2.

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Il Ricardo Tormo è un tracciato antiorario con ben 9 curve a sinistra e 5 a destra e, fatta eccezione per il rettilineo di arrivo da circa 900 metri, la pista è caratterizzata da curve strette e tecniche nelle quali si usano spesso le marce basse. Non a caso la velocità media sul giro è la più bassa del campionato: i 161,2 km/h del record sul giro impallidiscono di fronte ai 188 km/h toccati da Jorge Martin al Red Bull Ring lo scorso agosto.

A detta dei tecnici Brembo il Circuit Ricardo Tormo si merita un indice di difficoltà pari a 3, il più basso delle quattro piste spagnole del Mondiale. Ogni giro i piloti della MotoGP ricorrono ai freni 9 volte, in maniera piuttosto equilibrata tra i due lati: 5 sono infatti le frenate necessarie ad impostare le curve a sinistra e 4 quelle che servono per le curve a destra. Durante un intero giro i piloti utilizzano i freni per 27 secondi. La decelerazione media sul giro è di 1,14 g, la più alta dei quattro circuiti iberici usati dalla MotoGP.

Valencia circuito

La curva più dura per l’impianto frenante è la prima, intitolata a Jorge “Aspar” Martinez, vincitore di 4 Mondiali. Le MotoGP vi arrivano a 323 km/h e frenano per 4 secondi durante i quali percorrono 243 metri per entrare in curva a 136 km/h. In questa occasione i piloti esercitano un carico di 6,1 kg sulla leva del freno e subiscono una decelerazione di 1,5 g. Alla curva 12, dedicata a Manuel “Champi” Herrerocampione del mondo della classe 80 nel 1989 senza vincere alcun GP, le MotoGP perdono 95 km/h, passando da 219 km/h a 124 km/h in appena 2,3 secondi e 109 metri. Per riuscirci i piloti esercitano un carico sulla leva del freno di 7,2 kg.

In questo contesto andrà in scena l’ultimo evento del 2021, che coinciderà con l’ultima gara di Valentino Rossi al termine una carriera a lungo spettacolare. Se in MotoGP e Moto3 nessuno avrà nulla da perdere o guadagnare, con Quartararo e Acosta già Campioni ed il resto dei podi iridati quasi del tutto definiti, resta da assegnare il titolo iridato Moto2. Nella Classe di mezzo Gardner guida la classifica con 305 punti raccolti, 23 più del compagno Fernandez dopo il trionfo di Portimao. All’australiano basterà un 13° posto per laurearsi Campione del Mondo indipendentemente dal piazzamento del rookie spagnolo.

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Il più veloce ad aver completato i 4 chilometri del Ricardo Tormo è stato Jorge Lorenzo: al maiorchino appartiene il record assoluto, un 1’29″401 fatto registrare nelle qualifiche del 2016. Più recente il record ufficiale per la MotoGP, un 1’31’116 siglato nel corso del quarto giro dell’edizione 2019 da Marc Marquez. Sempre nell’edizione del 2019 Thomas Luthi ritoccò il record ufficiale per la Moto2, ora pari a 1’34”820, mentre risale al 2017 il record ufficiale della Moto3, un 1’38”858 firmato da Sergio Garcia nel secondo GP del 2020.

L’intero evento sarà in diretta integrale sia su Dazn che su Sky Sport MotoGP, con qualifiche e gare in diretta anche su TV8.
Di seguito la programmazione del fine settimana

VENERDÌ 12 NOVEMBRE 
10.00 FP 1 Moto3
10.55 FP 1 MotoGP
11.55 FP 1 Moto2
13.35 FP 2 Moto3
14.30 FP 2 MotoGP
15.30 FP 2 Moto2

SABATO 13 NOVEMBRE 
10.00 FP 3 Moto3
10.55 FP 3 MotoGP
11.55 FP 3 Moto2
13.15 Qualifiche Moto3
14.10 FP 4 MotoGP
14.50 Qualifiche MotoGP
15.50 Qualifiche Moto2

 DOMENICA 14 NOVEMBRE 
9.00 WarmUp Moto3
9.30 WarmUp Moto2
10.00 WarmUp MotoGP
11:00 Gara Moto3
12.20 Gara Moto2
14:00 Gara MotoGP
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Filippo Gardin

Padovano classe 1993, ho iniziato a 2 anni a guidare, in quel caso una mini-replica della moto di Mick Doohan e da lì non mi sono più fermato. 2 e 4 ruote, entro e fuori strada e anche pista: cambiano le forme ma sono tutti frutti della stessa passione. Vi racconterò il Motomondiale, con la testa e con il cuore.

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