, ,

Con le nuove F1 i piloti vedono meno? Secondo Verstappen, Albon e Latifi sì

Il primo a evidenziare la questione è stato, di fronte alle forme di una RB18 posticcia, Max Verstappen. Il Campione del Mondo in carica, a chi gli chiedeva quanto fossero cambiate al simulatore le nuove monoposto rispetto a quelle mandate in soffitta al termine del 2021, rispondeva che la maggiore differenza la si notava dal…

16 Febbraio 2022
3 min read
visibiltà

Il primo a evidenziare la questione è stato, di fronte alle forme di una RB18 posticcia, Max Verstappen. Il Campione del Mondo in carica, a chi gli chiedeva quanto fossero cambiate al simulatore le nuove monoposto rispetto a quelle mandate in soffitta al termine del 2021, rispondeva che la maggiore differenza la si notava dal punto di vista della visibilità.

© Williams Racing

La stagione 2022 segnerà infatti anche l’esordio dei cerchi da 18”, decisamente più grandi di quelli da 13” che hanno caratterizzato decenni di storia recente del Circus. E a cerchio più grande, in maniera piuttosto ovvia, corrisponde pneumatico più ingombrante. Al di sopra del quale, oltretutto, si trova anche una delle poche appendici aerodinamiche concesse dal nuovo regolamento tecnico. Un bel mix di elementi insomma, che sommati l’uno con l’altro pare che siano in grado di rendere la vita più complessa a chi, come i piloti, è rimasto incassato nel proprio abitacolo senza alcun tipo di variazione di altezza. 

Verstappen sosteneva che fosse difficile prendere la corda in alcune delle curve più strette, quelle che spesso si trovano sui tracciati cittadini. E ieri, al termine dello shakedown che la Williams ha effettuato con la propria FW44 sull’asfalto bagnato di Silverstone, Nicholas Latifi e Alexander Albon hanno confermato la tesi del pilota olandese. “Le condizioni meteorologiche sono state le peggiori possibili: ce la siamo dovuti vedere con una Silverstone buia, nebbiosa, e bagnata” – esordisce il thailandese parlando a TheRace.com – “Nel complesso non è stato così male, ma penso che faremo decisamente più fatica quando affronteremo circuiti cittadini. Monaco, Baku, Jeddah saranno molto insidiosi. Nei circuiti aperti puoi guardare sufficientemente lontano: ora l’angolo cieco generato dalla gomma e dal deviatore di flusso porta via parecchio spazio alla vista, soprattutto se punti all’interno della curva”. “In tracciati ampi puoi bypassare il problema guardando più lontano, ma in un circuito cittadino se guardi al di là del muro vicino trovi solamente… un altro muro! E a quel punto non è che tu possa guardare chissà dove” – prosegue Albon – “Sarà più complicato anche duellare. Credo che nel complesso sia più difficile capire dove sei, dov’è la tua ala anteriore, dove sono i tuoi pneumatici. Le cose potrebbero farsi più insidiose”. 

Leggi anche:

A fare da eco alle parole del thailandese ha provveduto Nicholas Latifi, che ha sostanzialmente confermato quanto detto dal suo nuovo compagno di squadra. “La prima cosa nuova che si nota una volta al volante è la differenza in termini di visibilità – spiega infatti il canadese – “È decisamente peggiorata in alcune curve: dipende chiaramente dal tipo di piega, da quanto angolo di sterzo stai usando e dove indirizzi il tuo sguardo. Credo che sia solamente un qualcosa a cui dovremo abituarci tutti, ma ci sono sicuramente delle situazioni in cui riesci a vedere meno”.

I piloti faranno bene dunque a prendere in fretta le giuste misure alle proprie monoposto. Perché è vero che la prima gara dell’anno andrà in scena nella distesa desertica di Sakhir, ma è altrettanto vero che i muretti di Jeddah, Melbourne e Imola arriveranno di lì a poche settimane pronti, senza remora alcuna, a rendere imperdonabili gli errori altrui.

ISCRIVITI AL CANALE PER RICEVERE TUTTI GLI ARTICOLI!

Iscriviti e ricevi articoli appena sfornati. Unisciti alla community!

Iscriviti alla nostra newsletter e scopri in anteprima le notizie più importanti del mattino.

Registrandoti, accetti la nostra Informativa sulla privacy e i nostri Termini.

Stefano Nicoli

Giornalista pubblicista, innamorato dal 1993 di tutto quello che è veloce e che fa rumore. Admin e fondatore di "Andare a pesca con una LMP1" e dell'agenzia di comunicazione FT Communication, sono EXT Channel Coordinator e Motorsport Chief Editor di Red Bull Italia, voce nel podcast "Terruzzi Racconta", EXT Social Media Manager dell'Autodromo Nazionale Monza e Digital Manager di VT8 Agency. Ho collaborato con team e piloti del Porsche Carrera Cup Italia e del Lamborghini SuperTrofeo, con Honda HRC e con il Sahara Force India F1 Team. Ho fondato Fuori Traiettoria mentre ero impegnato a laurearmi in giurisprudenza e su Instagram sono @natalishow.

Articoli che possono interessarti

F Read More
Formula E Jeddah

4 Ruote9 Febbraio 2026

Formula E, info e orari TV dell’E-Prix di Jeddah

La Formula E torna in pista con il primo doubleheader stagionale, l’E-Prix di Jeddah, per la quarta e la quinta gara del calendario. Ecco tutte le info, e come seguirlo in TV.

I Read More
Bathurst 2026

4 Ruote8 Febbraio 2026

Info, orari, entry list e dove vederla in TV: guida alla 12 ore di Bathurst 2026

Questo weekend si correrà una delle gare endurance più importanti del pianeta, la 12 ore di Bathurst, sul circuito australiano di Mount Panorama. L’appuntamento, che aprirà la stagione 2026 dell’Intercontinental GT Challenge, vedrà un’affluenza maggiore rispetto agli anni passati. Ecco cosa sapere sulla 12 ore di Bathurst 2026 e dove seguirla in TV.

N Read More

2 Ruote6 Febbraio 2026

Nicolò Bulega pronto per la stagione WorldSBK 2026: “Quest’anno il titolo, poi il salto in MotoGP, con o senza Ducati”

Bulega punta al titolo di campione del mondo Superbike 2026 per concretizzare il suo passaggio in MotoGP, non per forza in sella ad una Ducati

Q Read More

2 Ruote3 Febbraio 2026

Questa non è una MotoGP per Razgatlioglu

Marc Marquez ha guidato la prima giornata di test a Sepang con la nuova Ducati GP26, mentre l’aerodinamica resta il tema centrale per tutti. In particolare per per Razgatlioglu condizionato, per via della propria altezza e del proprio stile di guida, dai vincoli regolamentari sulla posizione delle ali posteriori rispetto al piano della sella