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Info, orari e record: guida al Gran Premio motociclistico del Qatar 2022

Inizia a Losail il Motomondiale 2022, settantaquattresima edizione del Campionato del Mondo Velocità FMI – MotoGP, con il Gran Premio del Qatar. A differenza del recente passato nessuna Classe ha svolto gli ultimi test invernali sul tracciato qatariota, recentemente segnato dalle Formula 1. “Fino a venerdì non sapremo le reali condizioni della pista” ha ammesso…

2 Marzo 2022
3 min read

Inizia a Losail il Motomondiale 2022, settantaquattresima edizione del Campionato del Mondo Velocità FMI – MotoGP, con il Gran Premio del Qatar. A differenza del recente passato nessuna Classe ha svolto gli ultimi test invernali sul tracciato qatariota, recentemente segnato dalle Formula 1. “Fino a venerdì non sapremo le reali condizioni della pista” ha ammesso Taramasso, responnsabile di Michelin per le competizioni a due ruote.

Sedici le curve che segnano i 5.380 metri del Losail International Circuit, di cui 6 a sinistra e 10 a destra con un lungo rettilineo da oltre un chilometro racchiuso da due tornanti da percorrere a 90 km/h. Le curve sono molto varie e il tracciato richiede una buona tecnica di guida, nonostante manchino variazioni altimetriche e curvoni veloci con traiettorie a rientrare. Ai fini cronometrici è molto importante il tratto centrale, che va dalla curva 7 alla 12 e richiede una moto perfettamente bilanciata. In questo contesto i piloti si sfideranno a viso aperto per aggiudicarsi la vittoria del diciottesimo Gran Premio Motociclistico del Qatar nelle rispettive Classi iridate.

A differenza del recente passato nessuna Classe ha svolto gli ultimi test invernali sul tracciato qatariota, sarà interessante vedere chi soffrirà maggiormente questa mancanza di dati ma soprattutto la resa degli penumatici Dunlop e Michelin in assenza di uno strato importante di gommatura. La Casa francese ha comunque diversi dati a propria disposizione. “È un circuito che conosciamo bene, quindi sappiamo che l’asfalto è abbastanza vecchio con un grip piuttosto basso” ha spiegato Piero Taramasso, responnsabile di Michelin per le competizioni a due ruote. “Spesso c’è sabbia in pista, che fa pattinare le gomme aumentando l’usura sia all’anteriore che al posteriore.” L’unica incognita è legata al recente passaggio delle Formula 1: “fino a venerdì non sapremo le reali condizioni della pista” ha ammesso Taramasso.

Quest’anno le gare risultano anticipate di due ore rispetto, con la possibilità di temperature sensibilmente superiori rispetto al passato. Nonostante questo, Michelin ha deciso di portare opzioni identiche a quelle dello scorso anno. O quasi. “All’anteriore, la soft e la dura sono esattamente le stesse, mentre abbiamo deciso di modificare la media: nel 2021 avevamo portato una gomma asimmetrica, che però non era stata apprezzata da tutti i piloti, quindi l’abbiamo accantonata per tornare su una simmetrica” la spiegazione di Taramasso. Al posteriore l’intero range è stato abbassato di un livello, dato che nessuno utilizzò l’opzione Hard. “Lo scorso anno fecero tutti la gara con la gomma soft, quindi per quest’anno abbiamo deciso di utilizzarla come media, in maniera tale da poter garantire anche un’altra opzione più morbida.” I piloti della MotoGP avranno quindi opzioni simmetriche all’anteriore e asimmetriche al posteriore, con mescola più dura sulla spalla destra.

1’52”772 il record assoluto della pista qatariota, formato da Francesco Bagnaia nelle qualifiche del primo GP dello scorso anno. Anche il record ufficiale appartiene a Pecco, un 1’54”491 firmato nel corso del secondo GP quando però a vincere fu il futuro Campione del Mondo Fabio Quartararo.

record ufficiale della classe Moto2 è stato firmato nel GP del 2019 da Thomas Luthi che, in sella ad una Kalex del team Dynavolt Intact GP, chiuse il decimo girio in 1’58”711 alla media di 163,1 km/h. L’elvetico, ritiratosi dall’attività agonistica al termine della scorsa stagione, è ora team manager del Prüstel GP in Moto3 che porterà al debutto le CFMoto. SI tratta di KTM RC 250 rimarchiate secondo accordi commerciali che legano da alcuni anni la Casa cinese a quella austriaca. L’attuale record ufficiale per la Moto3 a Losail risulta essere il 2’05”403 registrato nel 2019 da Romano Fenati durante secondo giro di gara, a 154,4 km di media oraria

L’evento sarà in diretta su Sky Sport MotoGP e NOW, mentre qualifiche e gare saranno visibili in differita di cinque ore su TV8.
Ecco la programmazione delle attività in pista, con indicato l’orario italiano:

venerdì 4 marzo
9:50 Moto 3 Prove Libere 1
10:45 Moto 2 Prove Libere 1
11:40 MotoGP Prove Libere 1
14:10 Moto 3 Prove Libere 2
15:05 Moto 2 Prove Libere 2
16:00 MotoGP Prove Libere 2

sabato 5 marzo
9:25 Moto 3 Prove Libere 3
10:20 Moto 2 Prove Libere 3
11:15 MotoGP Prove Libere 3
13:30 Moto 3 Qualifiche
14:25 Moto 2 Qualifiche
15:20 MotoGP Prove Libere 4
16:00 MotoGP Qualifiche

Domenica 6 marzo
11:00 Moto 3 Warm Up
11:20 Moto 2 Warm Up
11:40 MotoGP Warm Up
13:00 Moto 3 Gara
14:20 Moto 2 Gara
16:00 MotoGP Gara

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Filippo Gardin

Padovano classe 1993, ho iniziato a 2 anni a guidare, in quel caso una mini-replica della moto di Mick Doohan e da lì non mi sono più fermato. 2 e 4 ruote, entro e fuori strada e anche pista: cambiano le forme ma sono tutti frutti della stessa passione. Vi racconterò il Motomondiale, con la testa e con il cuore.

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