Perez beffa le due Ferrari: è pole del messicano nel GP d’Arabia Saudita! Hamilton out in Q1
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Perez beffa le due Ferrari: è pole del messicano nel GP d’Arabia Saudita! Hamilton out in Q1

Sergio Perez conquista la pole del GP d’Arabia Saudita al termine delle qualifiche di Jeddah. 2^ e 3^ le due Ferrari

26 Marzo 2022
3 min read
qualifiche

La prima volta non si scorda mai. Lo avrà sicuramente imparato, nella notte di Jeddah, Sergio Perez: il messicano, dopo oltre 200 GP disputati, al termine delle qualifiche del GP d’Arabia Saudita è infatti riuscito ad agguantare la prima pole position della sua carriera beffando per pochi millesimi le Ferrari di Charles Leclerc e Carlos Sainz, in grado a loro volta di tenersi dietro uno stranamente spento Max Verstappen. Bene Ocon, Russell e Bottas, mentre nella serata dello spavento causato da Mick Schumacher delude Lewis Hamilton, escluso addirittura nel corso della Q1. Ecco la cronaca completa. 

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© Clive Mason / Getty Images

La prima manche delle qualifica vede sventolare una bandiera rossa dopo pochi minuti dal via: a causarla è Nicholas Latifi, che con la sua Williams finisce contro le barriere di Curva 13 costringendo la Direzione Gara a interrompere la sessione e dare così modo ai commissari di rimuovere la vettura del canadese. A chiudere la Q1 davanti a tutti è Carlos Sainz, che sfonda il muro dell’1’28” precedendo Max Verstappen e Charles Leclerc, 3° allo sventolare della bandiera a scacchi di questa prima manche. Mentre Yuki Tsunoda è nuovamente costretto ai box da un problema tecnico – peraltro ancora legato a questioni di carburante -, come in tutte le Q1 infuria la lotta nelle posizioni di rincalzo. A essere escluso, in maniera assolutamente clamorosa e inaspettata nonostante le difficoltà intraviste già nel corso delle FP, è Lewis Hamilton: il #44 chiude 16°, scalzato dalla Q2 da Lance Stroll, e per la prima volta dal GP del Brasile 2017 non riesce a superare la prima manche delle qualifiche. Assieme al sette volte Campione del Mondo, all’incidentato Latifi (19°) e all’azzoppato Tsunoda (20°) sono esclusi anche Alexander Albon e Nico Hulkenberg, rispettivamente 17° e 18°.

Nella seconda manche delle qualifiche si vivono momenti di apprensione per Mick Schumacher. Il #47 della Haas, impegnato nel proprio secondo tentativo cronometrato quando mancavano poco meno di cinque minuti allo sventolare della bandiera a scacchi, è finito infatti violentemente a muro distruggendo la sua VF-22. Dopo una seconda interruzione, nel corso della quale il tedesco – comunque cosciente – è stato portato via in ambulanza, la sessione è ripresa e i piloti sono tornati a lottare in pista per garantirsi un posto tra i primi dieci. Davanti a tutti si piazza nuovamente Carlos Sainz confermando così il suo ottimo stato di forma nella serata di Jeddah, mentre Charles Leclerc si issa in 2^ posizione davanti a Sergio Perez e Max Verstappen. 5° è Alonso, ottimo al volante della sua Alpine, mentre Bottas chiude davanti a Gasly, Magnussen, Ocon e Russell, che con la seconda delle W13 accede al Q3 grazie a un giro veloce messo a segno con un set di Medium. A essere esclusi sono le due McLaren di Lando Norris e Daniel Ricciardo, l’Alfa Romeo di Guanyu Zhou, la Haas del già citato Schumacher e l’Aston Martin di Lance Stroll.

La terza e decisiva manche delle qualifiche si apre con la miglior prestazione di Carlos Sainz. Il #55 si porta davanti a tutti in 1’28”402, andando così a precedere per 44 millesimi Charles Leclerc che a sua volta chiude davanti a Sergio Perez ed Esteban Ocon, con Max Verstappen che termina 8° lamentando un grip non ottimale con il set di gomme Soft montato sulla sua RB18. A pochi minuti dalla bandiera a scacchi, come sempre, tutti di nuovo in pista per un ultimo assalto alla pole: a conquistare la pole position con un ultimo giro velocissimo è Sergio Perez, che con la meno quotata delle Red Bull e un 1’28”200 regola per 25 millesimi la Ferrari di Charles Leclerc e per poco più di due decimi la F1-75 di Carlos Sainz, 3° davanti a un Max Verstappen improvvisamente meno incisivo del compagno di squadra. Ottimo 5° è Esteban Ocon, con George Russell che artiglia con onore la sesta piazza al volante di una W13 a due facce, mentre Fernando Alonso e Valtteri Bottas si prendono la quarta fila dello schieramento conquistando rispettivamente la 7^ e 8^ posizione. 9° è Pierre Gasly, con Kevin Magnussen che provvede a completare la top ten con la Haas superstite. 

Ecco la griglia di partenza del Gran Premio d’Arabia Saudita:

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© F1
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Stefano Nicoli

Giornalista pubblicista, innamorato dal 1993 di tutto quello che è veloce e che fa rumore. Admin e fondatore di "Andare a pesca con una LMP1" e dell'agenzia di comunicazione FT Communication, sono EXT Channel Coordinator e Motorsport Chief Editor di Red Bull Italia, voce nel podcast "Terruzzi Racconta", EXT Social Media Manager dell'Autodromo Nazionale Monza e Digital Manager di VT8 Agency. Ho collaborato con team e piloti del Porsche Carrera Cup Italia e del Lamborghini SuperTrofeo, con Honda HRC e con il Sahara Force India F1 Team. Ho fondato Fuori Traiettoria mentre ero impegnato a laurearmi in giurisprudenza e su Instagram sono @natalishow.

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