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Crolla Loeb ma a Price va peggio. Vittoria per Despres e per il redento Walkner

La Dakar si è svegliata in questo Day 4 avvolta da nuvole minacciose che minacciavano pioggia e, purtroppo per i piloti, questa evenienza si è trasformata ben presto in realtà con uno spropositato acquazzone intermittente che si è scatenato sul tracciato di gara. Tale temporale ha fatto anche una vittima diretta, ovviamente dal punto di vista…

5 Gennaio 2017
4 min read

La Dakar si è svegliata in questo Day 4 avvolta da nuvole minacciose che minacciavano pioggia e, purtroppo per i piloti, questa evenienza si è trasformata ben presto in realtà con uno spropositato acquazzone intermittente che si è scatenato sul tracciato di gara.

Tale temporale ha fatto anche una vittima diretta, ovviamente dal punto di vista sportivo, quando il centauro Ivan Jakes è stato colpito in pieno da un fulmine, fortunatamente senza subire lesioni gravi e senza neppure essere costretto al ritiro.

Tracciato che oggi, come da programma, ha previsto una tappa relativamente breve (“soli” 521 km da affrontare) all’interno della quale vi è stata una speciale cronometrata assolutamente notevole (416 km) da affrontare.

Di conseguenza, dopo un trasferimento di poco più di 100 km, dalla cui breve durata sarà stato sicuramente sollevato Alessandro Botturi che proprio in un trasferimento conquistò 5′ di penalità, vi è stata una lunga prova che ha condotto i partecipanti fino a Tupiza, sede del riposo notturno in quest’occasione, posta a circa 3000 m d’altitudine.

Auto (aggiornato alle 23:45):

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Nella categoria automobilistica a farla da padrone è la notizia dei problemi accusati, durante la prima parte della speciale, da Sebastien Loeb, leader della classifica: il francese infatti è passato in netto ritardo rispetto ai leader fin dal secondo punto di controllo ed al momento è soltanto quinto, con una ventina di minuti di ritardo dal leader.

In testa si è nettamente piazzato Cyril Despres, che ha fatto valere il minor peso della sua Peugeot andando così a conquistare la prima posizione in 4:22’55”, con un crono che gli permette anche di guadagnare la leadership provvisoria nella Classifica generale.

Dietro al francese vi è la Mini di Mikko Hirvonen, che però paga già ben 10’51” dal vincitore autore oggi di una prova a dir poco fenomenale, con il finlandese che precede a sua volta la Toyota di Nani Roma (+12’51”), leggermente in difficoltà nelle fasi conclusive della prova.

Segue Stephane Peterhansel (+15:’15”), oggi incapace di ripetere le meraviglie mostrate ieri, davanti al già nominato Sebastien Loeb, quinto a 22’13” dalla vetta, che vede scivolare inesorabilmente la testa della Classifica nelle mani di un connazionale.

Sesti e settimi sono rispettivamente la seconda Toyota e la seconda Mini di Giniel De Villiers (+24’04”) e Jakub Przygonsky (+24’23”), già piuttosto lontani dal vincitore in termini di tempo ma comunque ancora nettamente in lizza per posti importanti in classifica: tuttavia, essendovi molte aspettative riposte specialmente nei confronti del primo, non è da escludere un tentativo di riscossa già a partire dalla prossima tappa.

Chiudono la Top 10 Erik Van Loon (+27’02”), Boris Garafulic (+32’48”) ed Orlando Terranova (+42’33”) che, nonostante le perplessità espresse prima di quest’ultimo aggiornamento, hanno tutti mantenuto la propria posizione all’interno dei primi 10 classificati.

Per quanto riguarda Gianluca Tassi, il pilota è segnalato come transitato al WP5 e pare quindi non essere troppo lontano dal traguardo, mentre della PanDAKAR non si ha più nessuna notizia da quando Giulio Verzeletti ha passato il secondo punto di controllo: si prevede un’altra nottata di sofferenza per la tanto tifata vettura italiana.

Di seguito la classifica aggiornata al Day 4:tab-auto1

Moto:

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A conquistare questa fatica, composta da un percorso estremamente accidentato sovente in grado di sfiorare o superare i 4000 m, è stato Matthias Walkner a bordo della sua connazionale KTM, proprio il rider che era stato penalizzato ieri di 5′ per aver ingenuamente smarrito la tabella di viaggio, con un tempo di 4:57’22”.

Immediatamente (secondo i parametri della Dakar) dietro si è classificato il leader della classifica Joan Barreda Bort, che ha pagato 2’02” dall’austriaco, nonostante sia stato in grado di recuperare moltissimo negli ultimi kilometri di gara durante la discesa verso Tupiza, con un atteggiamento aggressivo che tendenzialmente non si addice ad un leader della classifica quale lui è.

In terza posizione si è piazzato Michael Metge (+3’18”), principale sorpresa di giornata, bravissimo a sfruttare le proprie doti di discesista esattamente come Barreda Bort, lungo un percorso reso completamente fradicio dalle numerose precipitazioni avvenute durante questo Day 4.

Seguono Xavier de Soultrait (+5’58”), autore di un’altra buona prestazione dopo quella fatta segnare ieri, e Stefan Svitko (+8’33”), ancora ben lontano dalle sue massime potenzialità, che tendono a farsi sentire in terreni meno scoscesi ed a quote più basse.

Lo stesso discorso vale per il sesto classificato Pablo Quintanilla (+9’22”) e per il successivo Gerard Farres Guel (+10’24”), entrambi molto distanti dal potenziale che in molte occasioni hanno dimostrato di poter esprimere, nonostante il primo dei due sia secondo in classifica: è però facile intuire che si rifaranno sotto non appena ne avranno l’occasione.

Chiudono la Top 10 Pierre Alexandre Renet (+12’30”), Franco Caimi (+13’03”), due piloti che stanno stupendo per la loro costanza da quasi rookie (Renet prese parte alle prime 4 tappe della passata edizione), ed il fan-favourite Adrian Van Beveren (+13’11”), leggermente sottotono in quest’occasione rispetto alle due prove precedenti.

Impossibile infine non citare il clamoroso ritiro di Toby Price, vittima di una caduta nelle fasi iniziali della prova che ha causato la rottura del femore al talentuoso australiano, che si è ovviamente trovato nell’impossibilità di ripartire nonché di poter bissare lo spettacolare successo dell’anno scorso.

Di seguito la classifica aggiornata al Day 4:

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Michele Nicolini

Nasco in Liguria durante il GP di Spa 1998 e, come era prevedibile, dimostro fin da subito una grande passione per qualsiasi cosa abbia delle ruote e un motore indipendentemente dalla categoria. Su Fuori Traiettoria mi occupo del mondo rallistico ma non solo, occasionalmente trattando altri ambiti.

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