, ,

MotoGP, Portogallo: Oliveira e la pioggia dettano legge a Portimao

Ancora pioggia per i piloti della MotoGP a Portimao, alla fine il più veloce delle prime tre libere è Oliveira. Caduta senza conseguenze per Marquez.

23 Aprile 2022
2 min read

Ancora pioggia per i piloti della MotoGP a Portimao, alla fine il più veloce delle prime tre libere è Oliveira. Caduta senza conseguenze per Marquez.

Ieri le prime e seconde libere sono state pesantemente segnate dalla pioggia, che andando e venendo non ha permesso ai piloti della MotoGP l’utilizzo degli pneumatici con battistrada liscio. I più veloci sono stati Marc Marquez e il compagno Pol Espargaro, dimostrando entrambi un gran feeling con la nuova RC 213V sul bagnato. L’utilizzo delle rain è stato necessario anche questa mattina per le terze libere, scelta obbligata per un bel velo d’acqua sull’asfalto di Portimao.

Le condizioni non hanno comunque concesso l’utilizzo di gomme da asciutto nel finale e, per l’accesso diretto alla Q2, i piloti se la sono dovuta giocare con le Rain e solo nei primi minuti, dato che a mezz’ora del termine la pioggia è tornata a cadere. Alla fine il più veloce è stato il padrone di casa Oliveira, che in sella alla KTM ha chiuso davanti a tutti con un buon 1’50’’552 che gli ha permesso di portarsi davanti a tutti anche nella classifica combinata. Seguono gli ultimi due iridati con Mir secondo (+0’’049) e Quartararo terzo (0’’054), anche loro due sotto il primato di Marc Marquez di ieri così come B. Binder che, pagando un decimo al compagno, è quarto al termine di queste Fp3 e pure nella combinata.

Marc Marquez, vittima di un brusco high side in curva 8 ma fortunatamente senza conseguenze fisiche, non è riuscito a replicare il tempo di ieri ma è comunque ottavo al termine della Fp3 e quinto nella combinata. Il #93 è così promosso direttamente alla Q2 assieme al compagno Pol Espargaro, al rookie Bezzecchi ed a Johann Zarco, pure loro grazie ai tempi di ieri. Ad essersela giocata questa mattina sono stati Aleix Espargaro e Jack Miller, che completano la Top 10 della combinata grazie ai tempi, rispettivamente sesto e settimo, siglati in questa sessione.

Categories:
, ,
Tags:
ISCRIVITI AL CANALE PER RICEVERE TUTTI GLI ARTICOLI!

Iscriviti e ricevi articoli appena sfornati. Unisciti alla community!

Iscriviti alla nostra newsletter e scopri in anteprima le notizie più importanti del mattino.

Registrandoti, accetti la nostra Informativa sulla privacy e i nostri Termini.

Filippo Gardin

Padovano classe 1993, ho iniziato a 2 anni a guidare, in quel caso una mini-replica della moto di Mick Doohan e da lì non mi sono più fermato. 2 e 4 ruote, entro e fuori strada e anche pista: cambiano le forme ma sono tutti frutti della stessa passione. Vi racconterò il Motomondiale, con la testa e con il cuore.

Articoli che possono interessarti

F Read More
Formula E Jeddah

4 Ruote9 Febbraio 2026

Formula E, info e orari TV dell’E-Prix di Jeddah

La Formula E torna in pista con il primo doubleheader stagionale, l’E-Prix di Jeddah, per la quarta e la quinta gara del calendario. Ecco tutte le info, e come seguirlo in TV.

I Read More
Bathurst 2026

4 Ruote8 Febbraio 2026

Info, orari, entry list e dove vederla in TV: guida alla 12 ore di Bathurst 2026

Questo weekend si correrà una delle gare endurance più importanti del pianeta, la 12 ore di Bathurst, sul circuito australiano di Mount Panorama. L’appuntamento, che aprirà la stagione 2026 dell’Intercontinental GT Challenge, vedrà un’affluenza maggiore rispetto agli anni passati. Ecco cosa sapere sulla 12 ore di Bathurst 2026 e dove seguirla in TV.

N Read More

2 Ruote6 Febbraio 2026

Nicolò Bulega pronto per la stagione WorldSBK 2026: “Quest’anno il titolo, poi il salto in MotoGP, con o senza Ducati”

Bulega punta al titolo di campione del mondo Superbike 2026 per concretizzare il suo passaggio in MotoGP, non per forza in sella ad una Ducati

Q Read More

2 Ruote3 Febbraio 2026

Questa non è una MotoGP per Razgatlioglu

Marc Marquez ha guidato la prima giornata di test a Sepang con la nuova Ducati GP26, mentre l’aerodinamica resta il tema centrale per tutti. In particolare per per Razgatlioglu condizionato, per via della propria altezza e del proprio stile di guida, dai vincoli regolamentari sulla posizione delle ali posteriori rispetto al piano della sella