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F1, PL1 GP Monaco a Leclerc davanti a Perez. Problemi per i motorizzati Ferrari

Le PL1 del GP del Monaco si chiudono con Leclerc davanti a Perez. Proseguono i problemi di affidabilità per i motorizzati Ferrari

27 Maggio 2022
4 min read
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La sessione di PL1 è stata utilizzata da tutti i piloti per prendere le misure di Monaco con queste nuove vetture 2022. Ai tradizionali bloccaggi alla Sainte Devote e ai lunghi alla Nouvelle Chicane non si sono per ora uniti contatti pesanti contro le barriere. La sessione è stata comunque interrotta da una bandiera rossa provocata dal suicidio della MGU-K sulla monoposto di Schumacher. Ma vediamo cosa è successo in questa prima ora di prove.

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Leclerc a Monaco durante le PL1 @Scuderia Ferrari Press Office

Durante il primo run la Ferrari è scesa in pista con gomme medie mentre tutti gli altri hanno optato per un treno di gomme dure mentre nel secondo tutti hanno optato per le medie ad eccezione delle due Williams e le due Aston Martin, scese in pista con gomme soft. Prima di passare alle prestazioni vale notare come proseguano i problemi di affidabilità per i motorizzati Ferrari, con Schumacher costretto a fermarsi dopo 20 minuti a causa di un problema all’MGU-K e Bottas che ha perso addirittura tutta la sessione per problemi al motore. Gli inconveniente tecnici avvenuti sulla Haas #47 hanno costretto il tedesco a fermarsi poco prima della pit lane, bloccandone l’ingresso. La direzione gara è stata quindi forzata ad esporre bandiera rossa e chiudere la pit lane per permettere ai commissari di recuperare la Haas.

Schumacher blocca i box e Alonso pure

Sul piano delle prestazioni prosegue la lotta tra Ferrari e Red Bull. Al termine dell’ora di prove Charles Leclerc ha chiuso in cima alla classifica dei tempi con un crono di 1:14:531, subito davanti alla Red Bull di Sergio Perez di 39 millesimi. Terzo e quarto posto per i rispettivi compagni di squadra Carlos Sainz (+0.070 s) e Max Verstappen (+0.181 s). I due piloti della Ferrari, nonostante gli ottimi tempi, hanno avuto tantissime difficoltà nell’affrontare la chicane del porto nel corso del secondo run, rendendosi protagonisti di numerosi lunghi. Bene le McLaren, che chiudono in quinta e settima posizione, specialmente se consideriamo il fatto che il team inglese è sempre stato più conservativo degli altri il venerdì. Tra i due si piazza Pierre Gasly, staccato di 552 millesimi dalla vetta. Le Mercedes non sono riuscite, per ora, a confermare le ottime prestazioni fatte vedere a Barcellona. Il sette volte campione del mondo Lewis Hamilton si è lamentato più volte dei saltellamenti continui ed intensi della sua vettura e non è riuscito ad andare oltre il decimo tempo, a 968 millesimi dal primo posto. Leggermente meglio George Russell, ottavo a 680 millesimi da Leclerc. Sulla monoposto del #63 sono state fatte diverse prove di assetto atte a ridurre le oscillazioni verticali della vettura. Le monoposto tedesche hanno dato l’impressione di potersi riprendere il ruolo di terza forza se solo riuscissero a risolvere il saltellamento della monoposto. Tra le due Mercedes si è piazzato Sebastian Vettel, che però ha utilizzato le gomme soft.

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Alonso fotografa Verstappen | © Eric Alonso/ Getty Images / Red Bull Content Pool

Fuori dalla top ten Tsunoda, undicesimo a 1.005 secondi dal primo e Stroll tre millesimi dietro al giapponese. Le due Alpine non sono parse brillantissime piazzando Alonso in tredicesima e Ocon in sedicesima posizione. Peggio del solito le Haas: Magnussen ha chiudo quattordicesimo ed è stato rallentato da continui bloccaggi mentre Schumacher è stato fermato da un problema all’MGU-K. Il tedesco fermandosi all’uscita della Rascasse ha ostacolato Alonso, come da tradizione di famiglia. Sembrano invece ancora le più lente le due Williams nonostante le gomme soft: Albon ha chiuso quindicesimo ed ha anche colpito il guard rail alla frenata della chicane del porto mentre Latifi è stato lento come sempre. Ultima e penultima posizione per i due piloti appiedati dal motore Ferrari: Schumacher e Bottas. Sulla carta questa dovrebbe essere una pista che ben si adatta alle caratteristiche della monoposto italo-svizzera e secondo alcuni analisti Bottas dovrebbe essere in grado di lottare per le posizioni ai margini del podio in gara, ma per ora questo potenziale non si è visto con Zhou, diciassettesimo a 1.9 s dalla vetta. Ci sarà grande attesa per vedere se il finlandese potrà lottare ancora una volta con le Mercedes. In basso la classifica dei tempi al termine della PL1.

Classifica PL1
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Fabio Catalano

Appassionato di motorsport e dinosauri, motivo per cui provo a inserire riferimenti a questi ultimi negli articoli di Formula 1. D’altronde se lo fa AO Racing posso farlo anche io

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