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Info, orari e record: guida al GP d’Azerbaijan di Formula 1

La Formula 1 si prepara a fare tappa a Baku: ecco tutto quello che c’è da sapere sul Gran Premio dell’Azerbaijan

9 Giugno 2022
4 min read
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Dalle strette stradine di Montecarlo alle anguste strettoie di Baku. Il Circus della Formula 1, lasciatosi ormai alle spalle il Principato di Monaco, si prepara ad affrontare i lunghissimi rettilinei, le curve a 90° e gli onnipresenti muretti del tracciato azero, pronto a propria volta a fare da scenario all’ottavo atto della stagione 2022 di F1. 

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© Xavi Bonilla / DPPI

Il Gran Premio dell’Azerbaijan si disputerà lungo i 6,003 km del circuito cittadino di Baku, ed al termine dei 51 giri previsti i piloti avranno percorso una distanza complessiva di 306,049 km. Disegnato – come sempre più spesso accade – dallo studio che fa capo ad Hermann Tilke, il Baku City Circuit viene affrontato in senso antiorario, ed è per questo che delle 20 curve del tracciato 12 sono a sinistra ed 8 a destra. La presenza di così tante curve potrebbe far pensare ad un circuito poco probante per i propulsori, ma non è affatto così: le tante ripartenze dalle basse velocità, unite a diversi rettilinei (il più lungo dei quali misura ben 2,2 km), costringono i piloti a trascorrere il 63% del tempo sul giro con il piede pigiato sul pedale dell’acceleratore, facendo registrare un consumo medio di carburante pari a 2,06 kg/giro.

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© F1

Baku è piuttosto stressante anche per l’impianto frenante, con Brembo che classifica il circuito come uno di quelli altamente impegnativi per pinze e dischi. Si trascorre il 20% del tempo sul giro aggrappati ai freni, e la frenata più impegnativa è quella di Curva 1: le monoposto lì passano da 344 a 109 km/h nell’arco di 2”, percorrendo 137 m e facendo registrare una decelerazione massima di 4,4 G. Piuttosto sollecitato è il cambio, con circa 68 cambiate registrate in media nel 2021.

Le velocità massime previste saranno superiori ai 330 km/h, complici anche le due zone DRS. Un’area di utilizzo dell’ala mobile è posizionata sul rettilineo che da Curva 2 porta a Curva 3, mentre l’altra è ovviamente piazzata sul lunghissimo rettifilo di partenza e arrivo. Due saranno anche i Detection Point: quello della prima zona DRS sarà posizionato in ingresso di Curva 2, mentre quello della seconda sarà all’altezza di Curva 20. Data questa disposizione, chi subirà il sorpasso sul rettifilo di partenza potrà tentare di restituire il favore sul rettilineo immediatamente opposto.

Con una pit lane lunga ben 330 m occorreranno 14”8 (più il tempo della sosta vera e propria) per effettuare un pit stop, mentre la forza G laterale più elevata i piloti dovranno sopportarla nella percorrenza di Curva 19: lì, infatti, si toccheranno i 3,9 G. Il record della pista appartiene ancora a Charles Leclerc, che nel 2019 è riuscito a fermare il cronometro sull’1’43”009, mentre l’ultimo ad avere trionfato sull’asfalto azero è stato Sergio Perez: il #11 nel 2021, al termine di una gara tutto fuorché lineare, è transitato sul traguardo davanti a Sebastian Vettel e a Pierre Gasly. 

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© Pirelli F1 Press Area

Pirelli per il GP dell’Azerbaijan ha deciso di portare – oltre alle sempre presenti Intermedie e Full Wet – le Hard C3, le Medium C4 e le Soft C5, vale a dire i compound più morbidi dell’intera gamma. “Prima del debutto di Gedda, Baku era il circuito cittadino più veloce del calendario. Tuttavia, per i pneumatici non risulta troppo impegnativo perché non ci sono curve che esercitano carichi enormi sulle gomme” – ha commentato Mario Isola – “I livelli di abrasione sono bassi e le forze laterali contenute, perciò avere la stessa nomination di Monaco è una scelta coerente. Va comunque detto che le velocità elevate che si raggiungono su questo tracciato mettono i pneumatici alla prova. Il fattore chiave qui è la trazione: la sfida principale per i team sarà trovare il giusto equilibrio tra asse anteriore e posteriore, perché se è necessario mettere in temperatura le anteriori per generare grip, sapendo che i lunghi rettilinei raffredderanno i pneumatici, il calore non dovrà essere eccessivo al posteriore altrimenti nelle zone di trazione si rischierà il surriscaldamento. Inoltre, la temperatura incostante dell’asfalto contribuisce a rendere Baku un circuito con caratteristiche peculiari e svariate sfide tecniche, che però sono le stesse per tutti”. Le gomme da bagnato, a differenza di quanto accaduto a Monaco, dovrebbero poter dormire sonni tranquilli: non è infatti prevista pioggia durante il weekend azero, con temperature medie che dovrebbero aggirarsi attorno ai 23°.

Il GP di Baku tornerà ad essere una diretta esclusiva di Sky Sport F1 (canale 207), con TV8 che invece trasmetterà qualifiche e gara in differita. Ecco tutti gli orari del weekend (per quelli di Formula 2 cliccate invece qui):

Venerdì 10 giugno

13:00 – 14:00 -> FP1 | diretta Sky
16:00 – 17:00 ->
FP2 | diretta Sky

Sabato 11 giugno

13:00 – 14:00 -> FP3 | diretta Sky
16:00 ->
Qualifiche | diretta Sky / differita a partire dalle 18:30 su TV8

Domenica 12 giugno

13:00 -> GP Azerbaijan | diretta Sky / differita a partire dalle 18:00 su TV8

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Stefano Nicoli

Giornalista pubblicista, innamorato dal 1993 di tutto quello che è veloce e che fa rumore. Admin e fondatore di "Andare a pesca con una LMP1" e dell'agenzia di comunicazione FT Communication, sono EXT Channel Coordinator e Motorsport Chief Editor di Red Bull Italia, voce nel podcast "Terruzzi Racconta", EXT Social Media Manager dell'Autodromo Nazionale Monza e Digital Manager di VT8 Agency. Ho collaborato con team e piloti del Porsche Carrera Cup Italia e del Lamborghini SuperTrofeo, con Honda HRC e con il Sahara Force India F1 Team. Ho fondato Fuori Traiettoria mentre ero impegnato a laurearmi in giurisprudenza e su Instagram sono @natalishow.

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