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F1, tutti gli aggiornamenti portati al GP di Francia

In Francia si sono visti diversi aggiornamenti alle monoposto: ecco un breve riassunto di quali sono e a cosa servono

24 Luglio 2022
6 min read
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Prosegue la corsa agli sviluppi nella stagione 2022. Nonostante i limiti imposti dal budget cap si sono viste tante novità. Tra modifiche low-budget e macchine completamente rifatte, ecco tutti gli aggiornamenti portati in Francia.

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Un’AlphaTauri scorrazza per il circuito del Paul Ricard | © Peter Fox/Getty Images/ Red Bull Content Pool

Mercedes: modifiche al fondo e adattamenti al circuito

Il team di Stoccarda ha portato in pista una piccola modifica al fondo: la parte terminale ha una curvatura inferiore davanti alle ruote posteriori. La correzione, a detta degli aerodinamici Mercedes, dovrebbe migliorare il flusso diretto al diffusore e di conseguenza aumentare il carico totale generato dalla monoposto nonostante la piccola perdita di downforce derivante dalla zona del fondo meno inarcuata che è stata cambiata. Nonostante la modifica sia veramente piccola, ci fa capire quanto sia importante guardare alla fluidodinamica della monoposto nel complesso e non cercare di generare carico con ogni millimetro di monoposto.

La squadra campione del mondo in carica ha anche portato dei brake ducts anteriori con una diversa uscita. L’aggiunta di alcune lamelle interne serve a guidare il flusso e migliorare il raffreddamento del disco. Sul muso sono state ingrandite le prese d’aria volte a raffreddare l’abitacolo e i componenti elettronici ivi siti.

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Nuova uscita della brake duct anteriore |© Tobi Grüner

Red Bull: aggiornamenti alle fences più esterne del fondo e alle winglets posteriori

I tecnici Red Bull hanno portato delle nuove fences laterali del fondo. Questi elementi giocano un ruolo importante nel tenere la scia delle ruote anteriori lontana dal sottovettura e nel definire la distribuzione di carico del fondo. La modifica è stata effettuata con l’obiettivo di cambiare proprio la distribuzione di carico generato dal fondo mantenendo la stabilità aerodinamica richiesta. Sulla monoposto austriaca è stato anche rivisto il disegno delle winglets posteriori (le alette vicino alle prese dei freni) per aumentare il carico.

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Le nuove strakes Red Bull © Albert Fabrega

Ferrari: una sola modifica, ma di peso

La Ferrari ha portato un fondo nuovo molto diverso dal precedente. Le modifiche hanno riguardato tutto il canale centrale, dall’ingresso fino al diffusore. La scuderia di Maranello ha optato per una parte centrale molto più alta e una connessione più spigolosa tra la sezione di mezzo e quella laterale. Una modifica di tale entità va inevitabilmente a modificare le strutture che si formano sotto la vettura, motivo per il quale è stato necessario modificare anche il diffusore. Il team italiano afferma che questa modifica fa parte dello sviluppo programmato e, a giudicare dai risultati delle qualifiche, sembra funzionare egregiamente.

McLaren: omnia mutantur

Tante nuove parti in casa McLaren: oltre a nuovi sidepods e riposizionamento degli specchietti è stato portato anche un fondo completamente nuovo. Le modifiche mirano ad aumentare il carico totale della monoposto tramite una diversa distribuzione di pressione del fondo. A queste importanti modifiche si aggiungono quelle per il raffreddamento: sono state modificate le winglets dei freni posteriori per migliorare il flusso nei dintorni e sono state fatte aperture aggiuntive sul cofano motore e sulle pance per aumentare il raffreddamento della monoposto. Oltre a tutto ciò, per migliorare l’affidabilità è stato modificato il bordo d’attacco dell’endplate dell’ala posteriore poiché la vecchia configurazione aveva mostrato segni di logoramento durante le gare precedenti.

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Controllo dei flussi sul nuovo corpo vettura | © Albert Fabrega

Alpine: modifiche alle strakes del fondo

La squadra francese ha portato nuove strakes per il GP di casa. I nuovi elementi, nelle intenzioni degli ingegneri Alpine, migliorano il flusso per tutta l’estensione longitudinale del fondo, contribuendo ad aumentare la stabilità aerodinamica.

AlphaTauri: aggiornamenti alla ricerca del carico e della stabilità

La sorellina di Red Bull ha portato un fondo modificato in ogni sua parte: ingresso, strakes, bordi e diffusore. L’ingresso del fondo è stato reso più regolare, aumentando il raggio di curvatura della linea che collega il bordo d’attacco delle varie sezioni (esattamente l’opposto di quello fatto da Ferrari). La modifica aumenta il carico tramite l’incremento dell’intensità dei vortici generati dalle strakes. Strakes che a loro volta sono state cambiate: in particolare quella più esterna è ora più corta per creare vortici diversi in grado di gestire meglio la scia delle ruote anteriori. Al diffusore è stata aumentata la curvatura nella parte finale mentre il corpo vettura è stato reso più alto e largo per gestire meglio la scia delle ruote anteriori (in collaborazione con la nuova strake).

Nuova strake, più piccola e più inclinata verso l’interno | © Peter Fox/Getty Images/ Red Bull Content Pool

Aston Martin: non è molto, ma è una modifica onesta

In Aston Martin è stato solamente aggiunto un gurney flap sul bordo laterale del fondo con l’obiettivo di aumentare il carico localmente e migliorare l’estrazione in quella zona.

Williams: fondo rinforzato per evitare danni

La Williams ha rinforzato il supporto anteriore del fondo per permettere una maggiore flessione e in questo modo evitare che il carbonio, molto soggetto a danni da impatto, si danneggi passando sui cordoli.

Alfa Romeo: piccoli aggiornamenti ai deflettori posteriori

Niente di esoterico in casa Alfa Romeo, solo una piccola modifica al deflettore inferiore posteriore che determina piccoli benefici aerodinamici.

Haas: nuovo flick sull’endplate dell’ala anteriore

Aggiornamenti anche per la Haas, che porta un nuovo flick più semplice con l’obiettivo di migliorare la gestione dei vortici generati dalla punta dell’endplate, utili per guidare la scia delle ruote anteriori.

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Flick semplificato per la Haas | © Albert Fabrega
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Fabio Catalano

Appassionato di motorsport e dinosauri, motivo per cui provo a inserire riferimenti a questi ultimi negli articoli di Formula 1. D’altronde se lo fa AO Racing posso farlo anche io

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