, ,

Perez e il tradimento del VSC (Viscido Sistema Craccato)

Sergio Perez ha dovuto fare i conti con un problema all’hardware del VSC che gli è costato il terzo gradino del podio

26 Luglio 2022
3 min read
Perez

Quello del GP di Francia avrebbe potuto essere un doppio podio per la Red Bull. Invece, con il sorpasso di Russell al 50° giro dopo la ripartenza dalla Virtual Safety Car per l’incidente di Zhou, Sergio Perez è finito fuori dal podio lasciando così il privilegio di un doppio festeggiamento alla Mercedes. Il #11 però non ha dormito: è stato tradito dal VSC.

Perez
@ Getty Images / Red Bull Content Pool

L’abbiamo pensato tutti, vedendo Russell che lo passava di volata: Sergio Perez ha dormito sonni beati. Il #11 della Red Bull, però, non stava dormendo, stava solo cercando di interpretare i messaggi contraddittori della VSC. Da regolamento, quando il direttore di gara decide che è sicuro terminare la procedura di VSC, il messaggioVSC ENDING viene inviato a tutti i concorrenti tramite il sistema di messaggistica ufficiale. Da lì, in qualsiasi momento tra i 10 e i 15 secondi successivi, la scritta “VSC” sui lampeggianti FIA diventa verde per 30 secondi prima di spegnersi, e i piloti possono dunque continuare la gara. Come successivamente ammesso anche dalla FIA, però, questa volta c’è stato un “problema di hardware che ha innescato un passaggio automatico al sistema di backup”. Questo ha fatto sì che ai piloti venissero mandati due messaggi differenti. Secondo il primo, la VSC avrebbe dovuto finire in curva 9, motivo per cui Perez, inizialmente, si era allontanato da Russell in uscita dalla chicane. Quando si è però accorto che era rimasta in vigore più a lungo del previsto, ha dovuto rallentare per non superare il delta e incorrere così in una penalità. Il secondo messaggio, infatti, metteva il nuovo termine in curva 15.

Consapevoli dell’imminente ripartenza, i due piloti erano pronti a scattare quando il segnale fosse diventato verde. Purtroppo, però, un diverso tempismo nella gestione della velocità ha fatto sì che Perez attaccasse con più veemenza curva 12, trovandosi così al limite del suo delta da Hamilton quando, superata curva 13 e all’ingresso della 14, il regime di VSC è effettivamente terminato. Avendo ancora un certo margine dal #11, invece, il giovane pilota della Mercedes ha potuto sfruttare l’accelerazione della sua W13 per superare il messicano della Red Bull.

È stato davvero un peccato quello che è successo con la VSC“, ha detto Perez. “Sembra che George abbia ricevuto informazioni diverse e si sia potuto preparare meglio. La virtual safety car non dovrebbe influire sul risultato, ma così è stato” ha concluso il #11.

Dal canto suo, anche Russell stava scalpitando in regime di Safety, aspettandosi il segnale che gli avrebbe consentito di ricominciare a spingere. Grazie a un perfetto tempismo, però, è riuscito a gestire la velocità e non ha così dovuto frenare per non rischiare di infrangere il delta, come ha dovuto invece fare Perez.

Ad essere sincero, ho semplicemente spinto al massimo quando il semaforo è tornato verde“, ha detto Russell. “Ho preso la scia e l’ho aggirato all’esterno della curva 14. Credo di aver fatto una bella manovra, con un tempismo perfetto” ha continuato il portacolori della Mercedes “Lui [Perez] ha dovuto frenare un po’, forse era un po’ troppo veloce”.

Al Team Principal della Red Bull, però, della “bella manovra” di Russell interessa molto poco e intende chiedere spiegazioni alla FIA su cosa sia effettivamente andato storto, definendo “frustrante” la situazione che è venuta a crearsi poiché ha impedito alla Red Bull di portarsi a casa un doppio podio e a Perez stesso di prendersi una soddisfazione dopo un weekend impegnativo e una gara difficile.

Rispetto al passato, questo fine settimana Checo ha faticato un po’ di più con il degrado degli pneumatici” ha infatti detto Christian Horner ai microfoni dopo la gara, ipotizzando anche che tra le vetture del #11 e del #63 potesse esserci una divergenza di informazioni e ribadendo dunque la sua volontà di analizzare meglio la questione, visto che, dal suo punto di vista, Perezavrebbe avuto il passo per tenere a bada Russell per un doppio podio”.

In merito a questo problema, la FIA ha però dichiarato che tutte le squadre hanno ricevuto le stesse informazioni e che il conto alla rovescia per il riavvio era disponibile anche sui pannelli a bordo pista visibili ai piloti. “Le stesse informazioni vengono fornite a tutti i team contemporaneamente. Il conto alla rovescia per la fine della VSC fino alla visualizzazione del semaforo verde sui pannelli a bordo pista è sempre casuale” si legge nel comunicato.

ISCRIVITI AL CANALE PER RICEVERE TUTTI GLI ARTICOLI!

Iscriviti e ricevi articoli appena sfornati. Unisciti alla community!

Iscriviti alla nostra newsletter e scopri in anteprima le notizie più importanti del mattino.

Registrandoti, accetti la nostra Informativa sulla privacy e i nostri Termini.

Alice Turturo

Da sempre innamorata di cavalli di un diverso tipo, mi sono appassionata a quelli motore quando mi sono accorta di quanto siano simili.
Se non sono a scrivere dietro un pc sono a complicarmi la vita con qualche astruso progetto ????

Su instagram sono @ali.enazione e scrivo filastrocche sciocche su @aciugheat

Articoli che possono interessarti

F Read More
Formula E Jeddah

4 Ruote9 Febbraio 2026

Formula E, info e orari TV dell’E-Prix di Jeddah

La Formula E torna in pista con il primo doubleheader stagionale, l’E-Prix di Jeddah, per la quarta e la quinta gara del calendario. Ecco tutte le info, e come seguirlo in TV.

I Read More
Bathurst 2026

4 Ruote8 Febbraio 2026

Info, orari, entry list e dove vederla in TV: guida alla 12 ore di Bathurst 2026

Questo weekend si correrà una delle gare endurance più importanti del pianeta, la 12 ore di Bathurst, sul circuito australiano di Mount Panorama. L’appuntamento, che aprirà la stagione 2026 dell’Intercontinental GT Challenge, vedrà un’affluenza maggiore rispetto agli anni passati. Ecco cosa sapere sulla 12 ore di Bathurst 2026 e dove seguirla in TV.

N Read More

2 Ruote6 Febbraio 2026

Nicolò Bulega pronto per la stagione WorldSBK 2026: “Quest’anno il titolo, poi il salto in MotoGP, con o senza Ducati”

Bulega punta al titolo di campione del mondo Superbike 2026 per concretizzare il suo passaggio in MotoGP, non per forza in sella ad una Ducati

Q Read More

2 Ruote3 Febbraio 2026

Questa non è una MotoGP per Razgatlioglu

Marc Marquez ha guidato la prima giornata di test a Sepang con la nuova Ducati GP26, mentre l’aerodinamica resta il tema centrale per tutti. In particolare per per Razgatlioglu condizionato, per via della propria altezza e del proprio stile di guida, dai vincoli regolamentari sulla posizione delle ali posteriori rispetto al piano della sella