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Quartararo spiega la débâcle a Silverstone: “Sbagliato a non provare la Hard”

Solamente ottavo al traguardo, Quartararo ha spiegato di essersi trovato con la posteriore surriscaldata una volta trovatosi nel gruppone

7 Agosto 2022
3 min read

Solamente ottavo al traguardo, nonostante un ottimo avvio di gara, Quartararo ha spiegato che la scelta della Medium non ha pagato e si strugge per non aver mai provato la Hard nel fine settimana di Silverstone. “Stando dietro agli altri la posteriore (Medium ndr) si è surriscaldata troppo, stare dietro agli altri è difficile per noi” ha spiegato el Diablo

L’esito del GP di Gran Bretagna non era quello che Fabio Quartararo e Yamaha si aspettavano. Il #20 era tra i favoriti dopo le varie simulazioni svolte fra venerdì e sabato, ma oggi in gara è stata una vera débâcle. Partito benissimo e subito all’inseguimento del connazionale Zarco, la gara del Campione MotoGP in carica è cambiata radicalmente una volta scontato il long lap penalty comminatogli per l’incidente con Aleix Espargaro in Olanda. Da quel momento Fabio non è più stato della partita, facendo anche fatica a difendere la posizione. Il Diablo è transitato in ottava posizione sotto la bandiera a scacchi, a 3″8 da trionfatore Francesco Bagnaia e per un soffio davanti al più diretto degli inseguitori, l’acciaccato Aleix Espargaro.

Ma a così dovuto questo calo drastico? A una scelta sbagliata di gomme. “Abbiamo fatto un errore a non provare la posteriore Hard in questo fine settimana” ha ammesso Quartararo che ha lavorato per tutto il ween end sull’opzione media. “Mi dispiace perché nei primi giri è andato tutto bene, ho fatto una bella partenza e abbiamo gestito nel migliore dei modi il ling lap penalty. Poi stando dietro agli altri la posteriore (Medium ndr) si è surriscaldata troppo e non sappiamo perché. Penso sia successo perché stare dietro agli altri è difficile per noi.” Per quanto sia abile a gestire la M1 coprendone i difetti, il Diablo è costretto ad alzare bandiera bianca quando si trova in mezzo al mucchio su piste delle numerose curve veloci come Silverstone.

Fabio ha un unico rimpianto, quello di aver scelto le gomme ipotizzando una gara in funga, con strada libera per non stressa le gomme, come successo al Sachsenring dove pure optò per gomme più morbide dei rivali. “Ho fatto del mio meglio, con la posteriore Medium non si poteva fare di più in questa gara. Siamo gli unici ad aver chiuso la gara in Top10 con questa gomma.” Scorrendo la classifica, il secondo meglio piazzato con la Medium al posteriore è Brad Binder, pilota KTM arrivato 11° a 3″ da Quartararo e a 5″ dal compagno Oliveira, sulla cui RC16 era stato installato uno pneumatico Hard al posteriore.

Quartararo e il suo gruppo di lavoro si sono mantenuti sulla Medium posteriore per tutto il fine settimana, convincendosi che fosse la scelta giusta per la loro gara in fuga dopo i riscontri positivi di FP4 e Warm UP. “Anche nel Warm Up ho fatto dei 59″9 con un treno di pneumatici Medium che avevano coperto l’intera distanza di gara, sembrava l’opzione giusta da usare in gara” ha ammesso Quartararo Purtroppo in mezzo al gruppo è tutto diverso, soprattutto se hai meno potenza e devi stressare maggiormente freni e gomme in ingresso e percorrenza di curva. Poi va fatto notare che la pista era molto più calda dei giorni precedenti, con l’asfalto che ha superato i 45°C in alcuni punti.

Ora Fabio, ancora leader iridato della MotoGP con 22 punti di vantaggio su A. Espargaro, non può che guardare al futuro provando a lasciarsi alle spalle la gara di Silverstone. Ma non lo fa con molto ottimismo. “Devo tenere d’occhio Pecco, sta facendo la differenza in questo momento della stagione. Ha vinto le ultime due gare. Non sarà facile tenerlo sotto controllo, ora arriveranno tre gare in cui lui può fare meglio di me.”

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Filippo Gardin

Padovano classe 1993, ho iniziato a 2 anni a guidare, in quel caso una mini-replica della moto di Mick Doohan e da lì non mi sono più fermato. 2 e 4 ruote, entro e fuori strada e anche pista: cambiano le forme ma sono tutti frutti della stessa passione. Vi racconterò il Motomondiale, con la testa e con il cuore.

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