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Formula E: Vandoorne e Mercedes sono campioni del mondo. Considerazioni finali sulla Season 8

Stoffel Vandoorne ha vinto il campionato di Formula E, mentre la Mercedes vince nei costruttori. Ecco cosa ci rimane di questa stagione.

15 Agosto 2022
3 min read

Stoffel Vandoorne, giunto secondo nel ultimo round stagionale a Seoul, ha vinto il campionato 2021/2022 di Formula E per la prima volta in carriera, mentre la Mercedes vince tra i costruttori prima dell’addio. Ecco cosa ci rimane della stagione appena conclusasi.

Sam Bloxham

Ha vinto alla Keke Rosberg. O alla Joan Mir, se preferite. Stoffel Vandoorne, infatti, non è stato un dominatore incontrastato della stagione, né ha vinto un duello protrattosi fino all’ultima gara: il pilota belga ha vinto il suo primo mondiale di Formula E grazie ai piazzamenti, estraendo il massimo dalla propria vettura, e accontentandosi di piazzarsi senza strafare quando non era il caso. Una sola vittoria conquistata, a Monaco, ma otto piazzamenti totali sul podio, quattro secondi e tre terzi posti, e un totale di quindici arrivi a punti su sedici gare, a cui si aggiungono due pole position e un giro veloce, che hanno permesso al pilota Mercedes di essere sempre presente, sfruttando i problemi altrui. La casa di Stoccarda ha così conquistato il suo titolo piloti consecutivo, dopo la corona di De Vries dello scorso anno, nonché il secondo mondiale costruttori, abbandonando coì la categoria da campioni in carica.

C’ha provato fino all’ultimo Evans a scippare la corona al belga; il pilota Jaguar quest’anno ha conquistato quattro vittorie, ma ha pagato un avvio di stagione a rilento, in cui ha conquistato solo un punto nelle prime tre gare. Al neozelandese va però dato il merito di aver dato il massimo, arrivando all’ultima gara ancora in gioco per il titolo, nonostante una vettura, la Jaguar, forse non al livello di Mercedes, Venturi e DS Techeetah. E a proposito di Venturi, che il prossimo anno passerà alle powertrain Maserati, il team ha sfruttato al massimo la motorizzazione Mercedes: cinque vittorie, quattro con Mortara, che ha anche lui provato fino all’ultimo a vincere il campionato (pagando però la flessione avuta tra Roma e Monaco) e una con Di Grassi, che al primo anno lontano da Audi ha forse pagato qualche problema di adattamento; il brasiliano, però, sfruttando la sua enorme esperienza (unico a correre tutte e cento le gare della storia della categoria) ha fatto buone prestazioni, come la vittoria di Londra, chiudendo sesto in campionato.

Davanti a Di Grassi hanno chiuso Vergne e Dennis; il francese aveva provato a buttarla sulla costanza come Vandoorne, ma tra New York e Londra ha incassato quattro zeri, uscendo di fatto dalla lotta per il titolo. L’inglese, invece, dopo un inizio di stagione difficile per la mancanza di competitività della sua Andretti, nel finale ha inanellato tre vittorie (tra cui una vittoria) e due pole in quattro gare, chiudendo così al sesto posto in campionato. Dennis è sicuramente un giovane talento interessante, e si spera che con la Gen 3 avrà la possibilità di farsi valere.

Sottotono invece Da Costa e De Vries, solo ottavo e nono in classifica e dietro anche Frijns; i due ultimi campioni della categoria hanno vinto rispettivamente una e due gare (paradossalmente, più dei due rispettivi compagni di squadra), ma troppe volte hanno outperformato, uscendo troppo presto dalla lotta per il titolo. Infine, hanno vinto una gara anche Cassidy (sempre molto in forma a New York) e Wehrlein, che si è ripreso dalla beffa di Città del Messico di tre anni fa; il tedesco ha però pagato la scarsa competitività della sua Porsche, che è forse stata la vera delusione della stagione.

In generale, quella 2021/2022 è stata una stagione sì equilibrata, come è solito della categoria, ma senza quel mucchio selvaggio indecifrabile delle scorse stagioni; i rapporti di forza erano abbastanza definiti, e si sono creati dei top team, un midfield e un fondo gruppo. L’anno prossimo la Formula E cambierà vetture, esordiranno nuovi circuiti e ci saranno anche modifiche regolamentari, come forse la ricarica rapida, come già c’aveva anticipato il CEO Jamie Reigle. I primi riscontri li avremo però dai test prestagionali, che si terranno a Valencia tra l’11 e il 14 dicembre, mentre la prima gara sarà a Città del Messico il 14 gennaio. E quindi, non ci resta che attendere.

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Alfredo Cirelli

Classe 1999, sono cresciuto con la F1 commentata da Mazzoni, da cui ho assorbito un'enorme mole di statistiche non propriamente utili, che prima che Fuori Traiettoria mi desse la possibilità di tramutarle in articoli servivano soltanto per infastidire i miei amici non propriamente interessati. Per FT mi occupo di fornirvi aneddoti curiosi e dati statistici sul mondo della F1, ma copro anche la Formula E (categoria per cui sono accreditato FIA), la Formula 2, la Formula 3, talvolta anche la Indycar e, se ho tempo, anche tutte le varie formule minori in giro per il mondo.

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