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MotoGP, Oliveira: “Sono caduto per la gomma nuova, ma resto fiducioso”

Problemi di chattering amplificati dalla posteriore nuova, questo ha portato il portoghese alla scivolata al termine delle FP2

2 Settembre 2022
2 min read

I problemi di chattering della KTM sono stati amplificati dalla posteriore nuova montata per il time attack, portando il portoghese alla scivolata. Miguel vede comunque il bicchiere mezzo pieno, ma Miguel vede il bicchiere mezzo pieno: “conquistare già domattina la Q2 è una sfida ma non è impossibile“.

Il venerdì di Miguel Oliveira poteva avere un epilogo migliore nonostante la nostra chiacchierata di ieri. Il portoghese del team KTM Factory ha chiuso il venerdì in 12^ posizione, mancando per un paio di decimi in piazzamento in Top10. A condizionare il finale di sessione è stata una caduta, figlia proprio delle gomme fresche messe per il time attack. “Con le gomme nuove ho avuto molto più chattering, l’extra grip della Soft dietro mi ha sorpreso e non sono riuscito ad evitare la caduta in curva 10” ha spiegato Miguel.

I problemi di chattering vissuti da Oliveira sono legati anche alle condizioni poco indicative in cui si sono svolte le prime libere. Con tutta la pioggia caduta ieri, nelle FP1 “le condizioni della pista erano tutt’altro che apposto” ha spiegato il portoghese, che ha preso spunto da ciò per elogiare Quartararo: “Fabio in quelle condizioni è solo andato veloce, è stato sorprendente vedere come lo sia stato.

Nonostante tutto Oliveira vede il bicchiere mezzo pieno. Lavorando di fino i problemi di chattering si potranno limitare ed è fiducioso per le terze libere di domani: “Sappiamo che le FP3 qui sono molto più difficili, conquistare già domattina la Q2 è una sfida ma non è impossibile. Penso che abbiamo la possibilità di giocarci la Top10, chiaramente i nostri avversari saranno più a punto e quindi più veloci. Ma sono fiducioso.
Inoltre Miguel è contento per lil livello di aderenza raggiunto al posteriore, anche grazie alle caratteristiche dell’asfalto di Misano: “Questa è una delle piste a più alto grip, possiamo rilasciare più potenza alzando i limiti del motore, questo aiuta.

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Filippo Gardin

Padovano classe 1993, ho iniziato a 2 anni a guidare, in quel caso una mini-replica della moto di Mick Doohan e da lì non mi sono più fermato. 2 e 4 ruote, entro e fuori strada e anche pista: cambiano le forme ma sono tutti frutti della stessa passione. Vi racconterò il Motomondiale, con la testa e con il cuore.

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