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GTWC: come il Team Dinamic Motorsport si prepara ad un weekend di gara

Siamo stati ospiti del team Dinamic Motorsport, e insieme abbiamo approfondito il lavoro che una squadra svolge in un weekend di gara.

11 Ottobre 2022
5 min read

Quello che l’appassionato vede durante un weekend di gara è solo l’esito finale di un percorso organizzativo e logistico iniziato ben prima di arrivare in autodromo.
Ho avuto il piacere di essere ospite del team Dinamic Motorsport e, insieme a Giulia Fornari (Direttore Sportivo) e Gianpiero Pindari (co-proprietario del team), abbiamo approfondito il lavoro che una squadra corse deve svolgere prima e durante un weekend di gara.

Copyright: Michele Scudiero

Il team Dinamic Motorsport è da molto tempo legato al marchio Porsche, correndo sia il Carrera Cup Italia che il Porsche Supercup a corredo degli eventi di Formula 1. Nel 2019 fa il suo esordio nel campionato GT World Challenge, ottenendo un magnifico successo nella prima gara, la 3h di Monza con al volante Klaus Bachler, il nostro Andrea Rizzoli e Zaid Ashkanani. Nel 2020 il team ha vinto la 6h del Nurburgring e ha ottenuto il terzo posto alla 24h di SPA.

Ha chiuso la stagione 2022 con una bellissima vittoria alla 3h corsa sul circuito di Catalunya, frutto di una strategia impeccabile, piloti sempre all’altezza della situazione (Bachler, Picariello e Cairoli) e una vettura davvero apposto.


Marco: Come Dinamic Motorsport si prepara per il weekend di gara? Cosa dovete organizzare?
Giulia: partiamo dal presupposto che una squadra corse ragiona e va gestita come una vera e propria azienda. Oltre alle figure più “racing” (come i meccanici, ingegneri, etc.) ci sono altri dipendenti che si occupano di logistica, commerciale, amministrazione, etc. In totale abbiamo 6 persone che si occupano di questi aspetti!

In primis informo e mi relaziono con Giuliano Bottazzi (Team Manager che si occupa trasversalmente delle varie competizioni alle quali partecipiamo) e con Alessandro Antonelli (responsabile delle attività in pista e delle strategie), in merito a quello che è il time table dell’evento. Con questa info viene quindi deciso quanto e quale personale muovere per la gara in questione.
Successivamente Linda si occupa di prenotare hotel, macchine a noleggio e pianificare i voli per tutto il personale.
In questa fase, io mi occupo invece di ordinare i pass per il team, gli ospiti e sponsor, che per il GTWC sono 9 paddock e 6 pitlane per ogni macchina (riservato all’entourage); tutto quello che è extra (ospiti e sponsor) va ordinato e pagato all’organizzatore!
Io sono il filo diretto tra il team e SRO per coordinare tutte le comunicazioni tra loro e la squadra per aspetti legati alla gara, ma anche per quanto riguarda il tema hospitality.

Giulia Fornari
Copyright: Michele Scudiero


Marco: Voli e hotel organizzati, quando arriva il camion in pista?
Giulia: generalmente i camion arrivano in pista il giorno prima dell’evento. Per primo entra e si monta la Hospitality, poi è il turno del camion con macchine, ricambi e attrezzatura.
I camion entrano in ordine di pitlane e da qui i capi macchina gestiscono la “costruzione” del box.
La sezione più delicata da montare è quella relativa alla parte ingegneri, quindi telemetria e tutto ciò che riguarda la comunicazione macchina/box.
Molto importante è la parte comunicazione radio: bisogna montare e predisporre i canali radio per “far sentire ciò che ogni figura professionale deve sentire”. Ad Esempio io nel ruolo di DS devo avere sotto controllo: macchina, crew, ingegneri e race director. Nel caso in cui abbiamo 2 macchine in gara per quel weekend, sento i feedback degli ingegneri e non le comunicazioni macchina, perchè avere più di 4 canali radio risulta impossibile da gestire. Questo serve a me per avere il polso riguardo a situazioni particolari come le richieste di penalità durante la gara.

camion Dinamic
foto di Michele Scudiero


Marco: Siamo al giovedì e il box è montato. Adesso cosa si fa? Si inizia a lavorare sulla macchina?
Giulia: Tendenzialmente partiamo dall’officina con un setup base per la pista. Questo baseline è frutto di un mix di setup studiato “a tavolino” per le caratteristiche intrinseche del tracciato e dello storico setup (parametri usati l’anno precedente). Qui in loco si fanno piccole finiture sia di setup (generalmente per adattarla a temperature o condizioni meteo) che generiche sulla macchina: si verificano i parametri legati al BoP, si applicano gli adesivi degli sponsor, etc.
Io faccio le verifiche più amministrative: in particolare verifico e comunico peso e licenze dei piloti.
Questo aspetto è importantissimo perché nel GTWC, oltre al peso della macchina, hai anche una media peso dell’equipaggio, che sono 85kg. Se la media dei tuoi piloti non raggiunge questo valore, bisogna aggiungere peso!

Successivamente la macchina viene portata dai verificatori tecnici di SRO per le verifiche tecniche (sempre legate al BoP): qui vengono fatte altezze, peso, controllo flange, controllo zavorra, etc. Se i parametri sono OK, vengono “piombate” flange e zavorra (ovvero non possono più essere toccati dal team).
Infine si vanno a prendere le gomme (punzonate) da PIRELLI e si ritirano i barili di benzina da ELF.

Per ogni set gomme controlliamo i codici (che siano effettivamente le gomme destinate a noi o a quest’evento!) e la punzonatura. Nel caso specifico di un evento sprint si possono usare al massimo 6 treni di gomme nuove e due eventuali “carry over” (un treno di gomme in buono stato avanzato dalla gara precedente NDR). Da regolamento sportivo SRO ti dice che set può essere usato e in quale sessione.
Un caso particolare in tema gomme è per gli equipaggi con piloti bronze: in questa circostanza, c’è un treno di gomme in più destinato alla giornata di test dei bronze, finalizzata a aumentare la confidenza degli stessi con la pista. Generalmente viene svolata il giorno prima delle prove libere ufficiali NDR.

Arriviamo così al venerdì, giorno delle prime libere. L’intervista con Dinamic Motorsport prosegue con il racconto di cosa si fa sulla macchina e come team nei giorni di prove, qualifiche e gara, quindi non perdetevi la parte 2 di questo articolo!

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Marco Gabriele Nesi

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