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F1, le Red Bull comandano le FP3 di Abu Dhabi. Hamilton sotto investigazione.

Perez davanti a Verstappen nell’ultima FP3 della stagione. Ancora in difficoltà le Ferrari mentre Hamilton rischia una penalità

19 Novembre 2022
4 min read
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Eccoci giunti all’ultima FP3 dell’anno, nonché ultima occasione per sfruttare quel bonus “MegaDriver” al F1 Fantasy di cui tutti, bene o male, ci siamo dimenticati dopo le prime 5 gare. La calda pista del pomeriggio ha designato le due Red Bull come team da battere e Mercedes come suo sfidante, ma il fresco della sera potrebbe cambiare i valori in pista nel corso di qualifiche e gara. Ecco cosa è successo in quest’ultima ora di libere del 2022.

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© Mark Thompson/ Getty Images/ Red Bull Content Pool

La sessione di FP3 si è aperta con le due Ferrari e le due Mercedes subito in pista. Il team italiano ha optato per un primo run di una decina di giri con gomme medie girando inizialmente su tempi intorno all’1:26.7. I tempi sono migliorati velocemente e, dopo anche una regolazione sull’ala anteriore di Sainz, i due piloti del cavallino sono riusciti a scendere sull’1:26.0 (Leclerc) e 1:26.3 (Sainz). Intanto la Mercedes si impegnava in un run più breve con gomme soft: 1:26.0 per Hamilton e 1:26:5 per Russell i tempi. Poco dopo sono scese in pista anche le due Haas e le due McLaren con gomme morbide. Il team inglese ha avuto dei problemi di surriscaldamento dei freni nei primissimi giri sia sulla monoposto di Ricciardo che su quella di Norris. Dopo la frenata di curva 6 infatti si poteva notare del fumo uscire dalle prese dei freni anteriori. L’inconveniente è stato poi risolto senza particolari difficoltà.

I rivali della McLaren per il quarto posto nel Mondiale Costruttori, Alpine, hanno iniziato il loro programma di lavoro con gomme medie: sia Alonso che Ocon hanno girato in 1:26.2 nel loro primo tentativo, una prestazione che li ha piazzati momentaneamente tra le due Ferrari. In casa Red Bull Perez è sceso in pista con le medie per far segnare un 1:26.5 al primo tentativo e migliorarsi successivamente fino al 1:25.861, ovvero la miglior prestazione temporanea. Tra i team di seconda fascia invece le Williams, le Aston e le Alfa hanno effettuato il loro primo run sulle soft mentre AlphaTauri ha optato per le medie. Dopo questa prima mezz’ora la sessione è stata interrotta da una bandiera rossa causata da un detrito perso dall’AlphaTauri di Gasly. Il pilota francese, passando sul cordolo in uscita di curva 9, ha perso l’appendice aerodinamica sulla ruota anteriore destra e questa ha anche causato la foratura della gomma. I commissari sono stati costretti ad interrompere la sessione per recuperare il pezzo in pista. Una bandiera rossa che potrebbe avere conseguenze per Lewis Hamilton: il pilota inglese ha sorpassato Norris e una Haas mentre la bandiera rossa veniva esposta e quindi è stato messo sotto investigazione dai commissari.

La seconda metà della sessione ha visto tutti impegnarsi nelle tradizionali simulazioni di qualifica delle FP3. La Ferrari, viste le difficoltà di ieri nel corso delle FP1 e FP2, ha anche effettuato un long run per verificare la bontà delle modifiche di setup rispetto a ieri. Al termine di tutte le simulazioni la classifica dei tempi delle FP3 ha visto la Red Bull primeggiare con Sergio Perez e Max Verstappen. Il #11 ha girato in 1:24.982 precedendo di 152 millesimi di secondo il compagno di squadra. Dietro di loro le due Mercedes di Hamilton e Russell, staccati rispettivamente di 2 e 4 decimi di secondo. Meglio del solito le due McLaren con Norris quinto a 536 millesimi dalla vetta e Ricciardo ottavo a 968 millesimi. Tra di loro le due Ferrari di Leclerc e Sainz, ancora in difficoltà sul tracciato di Abu Dhabi. La monoposto italiana sembrava surriscaldare troppo le gomme nell’ultimo settore, impedendo ai piloti di mantenere la traiettoria ottimale e far segnare tempi all’altezza dei rivali. Attenzione però alle temperature durante qualifiche e gara, molto più basse e che quindi potrebbero aiutare il team di Maranello a recuperare sui rivali. Chiudono la top ten Vettel (9°, +1.030 s) e Albon (10°, +1.069 s). L’alfiere della Williams ha anche perso le alette della brake duct posteriore destra passando su un cordolo durante il suo ultimo tentativo lanciato.

Subito fuori dai primi dieci sono rimaste le due Alpine di Ocon (11°, +1.091 s) e Alonso (12°, +1.094 s), le due AphaTauri di Tsunoda (13°, +1.188 s) e Gasly (15°, +1.257 s) e Bottas (14°, +1.207 s). Scendendo ancora troviamo Stroll in sedicesima posizione a 1.316 secondi dalla vetta. Il canadese è apparso meno veloce del compagno di squadra Sebastian Vettel per tutta la sessione. Indietro anche le Haas di Magnussen (17°, + 1.374 s) e Schumacher (18°, +1.491 s) che precedono solo Zhou (19°, +1.500 s) e Latifi (20°, 1.664 s). Il #6 della Williams correrà probabilmente la sua ultima gara in Formula 1 dopo l’annuncio della separazione con il team inglese, quindi ci teniamo a linkare questo articolo su di lui.

In basso la classifica dei tempi al termine delle FP3.

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© F1

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Fabio Catalano

Appassionato di motorsport e dinosauri, motivo per cui provo a inserire riferimenti a questi ultimi negli articoli di Formula 1. D’altronde se lo fa AO Racing posso farlo anche io

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