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Analisi Tecnica: Aston Martin AMR23, rivoluzione totale

Una delle monoposto più attese durante l’inverno era proprio la AMR23, in una stagione carica di aspettative per la casa di Silverstone

14 Febbraio 2023
3 min read

Una delle monoposto più attese durante l’inverno era proprio la AMR23, in una stagione carica di aspettative per la casa di Silverstone

Rivoluzione totale a Silverstone, dove il team di Lawrence Stroll sta cercando di recuperare terreno dopo una stagione 2022 travagliata. La nuova vettura è una delle più innovative viste fin ora.

Zona anteriore

Il muso a formichiere della AMR23 è la prima novità di spicco, con il frontale che va ad attaccarsi sul main plane dell’ala anteriore, mentre la scorsa stagione si attaccava sul primo flap.

AMR23
AMR23 Photo by: Aston Martin Cognizant F1 Team

Le sospensioni anteriori sono state fortemente modificate, con un’inclinazione a spiovere verso il sottosquadro sotto gli inlet dei radiatori, questo per favorire l’anti-dive dato dalla cinematica della sospensione, cioè la variazione di pitch della vettura in frenata. Il benefit offerto da questa configurazione è anche di tipo aerodinamico, spostando il disturbo del flusso in una zona più bassa rispetto agli inlet dei radiatori.

AMR23
L’ingresso del canale Venturi è molto basso, si può vedere la gobba della side impact structure
Photo by: Aston Martin Cognizant F1 Team

La sospensione anteriore è un push-rod ma con il braccetto dello sterzo “invisibile“. Esso è infatti posto appena davanti e a stretto contatto col braccio inferiore, soluzione destinata a fare scuola che consente di avere un braccio in meno esposto al flusso d’aria.

Corpo vettura

Il corpo vettura Della AMR23 è la vera innovazione di questa AMR23, a partire dagli inlet dei radiatori a “vassoio”, con la zona inferiore più avanzata rispetto alle altre pareti. Il pesante sottosquadro richiama molto lo stile della F1-75, con il leggero canale incavo sotto la pancia.

AMR23
Photo by: Aston Martin Cognizant F1 Team

Vista dal lato potrebbe quasi sembrare che le fiancate non siano state riviste più di tanto dalla scorsa stagione, ma qui sta la vera sorpresa: la parte superiore presenta dei “canyon”, cioè canali in stile Alpine molto estremi, come visibile leggermente dalla foto dell’anteriore. Questi contribuiscono a portare una grande quantità di aria verso la zona del diffusore, migliorando l’estrazione del fondo e incrementando l’efficienza della beam wing.

Nonostante Ferrari sia stata pioniere delle pance a “vasca”, questo concetto è leggermente diverso, perchè l’aria viene convogliata allo stesso modo, viene portata verso il centro come nella F1-75, piuttosto viene usato il canale come uno “scivolo” verso diffusore e beam wing.

Photo by: Aston Martin Cognizant F1 Team

Zona posteriore

L’ala posteriore vista alla presentazione è molto simile a una delle 3 ali usate da Mercedes nel corso della stagione passata. La sospensione resta pull-rod e il fondo davanti alla ruota posteriore sembra non essere definitivo.

Photo by: Aston Martin Cognizant F1 Team

Il diffusore resta molto squadrato, simile all’anno passato. L’uscita degli sfoghi d’aria è imponente, probabilmente sarà un layout che comporterà molto drag, con il benefit del carico aerodinamico ottenibile dalla soluzione con gli scivoli verso l’estrattore.

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Christian Falavena

Classe '99, appassionato di tutto ciò che va forte e fa rumore, introdotto alla passione per le 4 ruote dal padre. Seguo il mondiale di Formula Uno dal 2007, leggo e scrivo di tecnica dal 2017. Musicista a tempo perso e già perito meccatronico industriale, ho conseguito la laurea in ingegneria meccanica presso l'Università di Ferrara, in cui sono Team Leader nel programma Formula Student.

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