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Bezzecchi: “Volevo gestire ma non potevo, ho spinto quasi sempre”

Termina con un podio il primo GP stagionale per Marco Bezzecchi, dopo una gara in cui non ha potuto pensare alla strategia

26 Marzo 2023
2 min read

Termina con un podio il primo GP stagionale per Marco Bezzecchi, dopo una gara in cui ha pensato solo a spingere. Però il pilota del team Mooney VR46 non si prende meriti: “Abbiamo fatto veramente un bel lavoro con il setting, tutto merito della mia squadra.”

È stata una gara veramente tirata!” dice Bezzecchi al termine del Gran Premio del Portogallo, concluso sul terzo gradino del podio dopo una prestazione da protagonista. Un podio, il secondo in MotoGP, a meno di tre secondi dal vittorioso Bagnaia che è quasi una rivincita dopo la Sprint di ieri. “Oggi sono riuscito a partire un pelo meglio e mi sono posizionato meglio nelle prime tre, quattro curve. Da lì è stata un’altra gara.” ha detto il Bez, con un chiaro riferimento alla Sprint.

Gara tosta per Marco, con un risultato forse facilitato dalla manovra di Marc Marquez. Nei primi giri ha anche dovuto prendersi dei rischi per passare Miller: “Dietro a Jack facevo un po’ fatica e ho dovuto rischiare un po’ per passarlo alla Curva 1. Mi sono buttato dentro così avevo più aria fresca davanti per la gomma, perché stavo andando un po’ in difficoltà. Da lì è stato tutto un po’ meglio. Ho pensato di gestire un po’ ma non ho potuto perché Alex Marquez mi si è attaccato. Così ho dato un tirone e sono riuscito per fortuna ad andare via. Sono contento!

I buoni propositi di Bezzecchi sono quindi stati rimessi subito nel cassetto, con una gara portata a termine tirando dall’inizio alla fine. O quasi. “Qualche giro ovviamente un attimino sono stato attento, però diciamo che tre quarti della gara li ho passati a spingere veramente forte perché dovevo scappare via ha spiegato il Bez, che trova nel lavoro di squadra il segreto dietro questo podio. Anzi, quasi si schernisce il #72 dando più meriti al team che a sé: “Secondo me abbiamo fatto veramente un bel lavoro con il setting, perché la gomma era un po’ stanca ma riuscivo comunque ad andare forte. Anzi, verso metà gara, appena è andata giù un po’ di benzina, ho fatto anche un piccolo step. Quindi è tutto merito della mia squadra.”

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Filippo Gardin

Padovano classe 1993, ho iniziato a 2 anni a guidare, in quel caso una mini-replica della moto di Mick Doohan e da lì non mi sono più fermato. 2 e 4 ruote, entro e fuori strada e anche pista: cambiano le forme ma sono tutti frutti della stessa passione. Vi racconterò il Motomondiale, con la testa e con il cuore.

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