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Formula E: Evans vince un’incredibile gara Berlinese! Primo podio per Maserati con Gunther

Mitch Evans vince gara 1 del Berlin E-Prix di Formula E, davanti a Sam Bird, per la prima doppietta Jaguar. Terza la Maserati di Gunther

22 Aprile 2023
5 min read

Mitch Evans vince una pazzesca gara 1 del Berlin E-Prix. Il neozelandese, alla nona vittoria in Formula E, ha preceduto al traguardo il compagno di squadra Sam Bird, per la prima storica doppietta Jaguar, bissando il successo di San Paolo. Terza la Maserati di Gunther, per il primo storico podio della Casa del Tridente, che beffa al photofinish Buemi, autore della pole. Gara meravigliosa, con ben otto piloti che si sono alternati in testa.

Formula E Berlin E-Prix
Copyright to: Simon Galloway, Formula E Media Centre

Qualifiche

Sebastien Buemi si è preso la pole position, la sedicesima in Formula E (record) e la seconda stagionale dopo quella ottenuta in gara 1 di Diriyah. Lo svizzero ha battuto in finale Sam Bird, galvanizzato dal podio di San Paolo ma battuto in finale, che parte al suo fianco. Seconda fila con Vandoorne e un sorprendente Ticktum, con la Nio che conferma i suoi progressi anche con la settima posizione di Sergio Sette Camara. Tra i due ci sono Dennis, che ha l’occasione di rifarsi dopo tre gare senza punti, e Cassidy, battuto nei quarto proprio dal compagno di squadra Buemi. Chiudono la top ten Gunther, Evans e Vergne . Solo quindicesimo il leader del campionato Wehrlein, che non è riuscito a passare la tagliola della prima manche di qualifica.

1 Sebastien Buemi
2 Sam Bird
3 Stoffel Vandoorne
4 Dan Ticktum
5 Jake Dennis
6 Nick Cassidy
7 Sergio Sette Camara
8 Maximilian Gunther
9 Mitch Evans
10 Jean Eric Vergne
11 Edoardo Mortara
12 Jake Hughes
13 André Lotterer
14 René Rast
15 Pascal Wehrlein
16 Norman Nato
17 Nico Muller
18 Sacha Fenestraz
19 Antonio Felix Da Costa
20 Lucas Di Grassi
21 Oliver Rowland
22 Robin Frijns

Cronaca della gara

Al via Ticktum ha uno scatto clamoroso e passa al comando dalla quarta posizione all’esterno, mentre dietro Gunther infila Dennis per la quinta piazza. L’inglese della NIO mantiene però un ritmo molto blando, tenendo il gruppo compatto, e già al terzo giro va ad attivare il primo Attack Mode insieme a Buemi e Vandoorne. Sembra che tutti vogliano sbarazzarsi della potenza extra, e infatti al giro seguente anche Bird e Gunther vanno sulla zona di attivazione. Al quinto giro Ticktum e Buemi decidono di usare, a sorpresa, subito il secondo Attack Mode, e vengono seguiti al giro seguente da Bird e Dennis.

Davanti il gruppo è molto caotico, con tutti i piloti che sono molto vicini. Al giro 8 Buemi perde due posizioni su Bird e Vandoorne, scivolando quarto, con Bird che al giro 9 passa anche Ticktum e si prende la testa della corsa. Si pensa che possa andare in fuga, ma Vandoorne passa anche lui la NIO e si mette alla sua caccia. Al decimo passaggio Bird sente la pressione e va lungo in curva 6, perdendo ben cinque posizioni su Vandoorne, Ticktum, Buemi, Mortara e Dennis.

Al giro 11 Rast e Sette Camara si toccano in curva 1. Non inquadrato, Mortara passa Buemi, Ticktum e Vandoorne e si porta al comando, ma al giro seguente decide di usare il primo Attack Mode, scivolando secondo. La tattica però non paga, perché per il contatto tra Rast e Sette Camara entra la Safety Car in pista. Alla ripartenza, al giro 15, Vandoorne e Evans passano Ticktum e si portano quarto e quinto, mentre Dennis, salito al comando dopo l’Attack Mode di Mortara, va anche lui ad usare la potenza extra, scivolando quinto, ma subito la sfrutta per passare Vandoorne e Buemi e riportarsi terzo. Mortara va anche lui ad usare la potenza extra, finendo terzo, ma al giro seguente, il 18, passa Buemi e si riporta secondo. È il momento più intenso della gara, con i piloti, molto vicini, che si scambiano continuamente le posizioni, tanto che è difficile tenere conto di tutto. Comunque, al giro 20 Ticktum chiude a muro Vandoorne, ponendo fine alla gara di entrambi, e facendo entrare la seconda Safety Car. Per questa manovra l’inglese verrà poi penalizzato dalla direzione gara con 5 posizioni di penalità da scontare sulla griglia della gara di domenica. La situazione in questo momento recita Evans davanti a Buemi e a Gunther.

Si riparte al giro 23, e Evans va subito a prendere l’Attack Mode, finendo terzo. Ancora, si crea una lotta molto intensa tra Evans, Bird, Buemi, Mortara, Dennis e Gunther, che continuano a scambiarsi le posizioni, alternando ottimi giri a gestione dell’energia. Questo fino al giro 31, quando Dennis, in un ennesimo tentativo di sorpasso, sbaglia la frenata (forse un guasto, forse un errore) e centra in pieno Da Costa; i due ripartono, ma solo per rientrare ai box poco dopo e ritirarsi. Man mano che ci si avvicina alla fine della gara, però, i piloti si distaccano: Mortara scivola indietro, mentre davanti vanno le due Jaguar di Evans e di Bird, la Envision di Buemi e la Maserati di Gunther, che stoicamente resiste per conquistare un podio. La mossa decisiva arriva tra il giro 39 e il giro 40: Evans, terzo, passa sia Bird che Buemi e si porta al comando. Nel finale, Buemi cede, e nell’ultimo giro prima si fa passare da Bird, e poi, dopo un contatto, si fa superare in volata da Gunther sul rettilineo finale.

Evans ottiene così la sua ottava vittoria in Formula E in una gara pazzesca, con ben otto leader diversi che si sono alternati al comando della gara. Bird completa quella che è la prima doppietta Jaguar della storia, mentre terzo è Gunther, che conquista così il primo podio della storia della Maserati in Formula E. A punti anche Buemi, beffato nel finale, Cassidy, che ha effettuato una buona rimonta dopo essere rientrato ai box nelle prime fasi di gara per un danno all’ala anteriore, Wehrlein, che mantiene così la leadership del campionato, Vergne, Lotterer (penalizzato di cinque secondi per il contatto con il francese), Mortara e Rowland. Wehrlein resta leader della Formula E con 94 punti, ma dietro di lui Cassidy si porta al secondo posto con 71 lunghezze, davanti a Vergne a 66 e a Evans, che è risalito al quarto posto in classifica a quota 64, scavalcando Dennis, fermo a 62 e a parimerito con Bird. Tra i costruttori resta davanti la Porsche a 152 lunghezze, ma Envision e Jaguar accorciano, portandosi rispettivamente a 128 e a 126. Appuntamento a domani per gara 2.

Classifica Berlin E-Prix R1 Formula E
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Alfredo Cirelli

Classe 1999, sono cresciuto con la F1 commentata da Mazzoni, da cui ho assorbito un'enorme mole di statistiche non propriamente utili, che prima che Fuori Traiettoria mi desse la possibilità di tramutarle in articoli servivano soltanto per infastidire i miei amici non propriamente interessati. Per FT mi occupo di fornirvi aneddoti curiosi e dati statistici sul mondo della F1, ma copro anche la Formula E (categoria per cui sono accreditato FIA), la Formula 2, la Formula 3, talvolta anche la Indycar e, se ho tempo, anche tutte le varie formule minori in giro per il mondo.

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