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Neuville domina un Day 2 all’insegna della cattiva sede stradale, in difficoltà Ogier

Diciamolo così, questa volta gli organizzatori sono stati piuttosto birichini: subito dopo la conclusione di una mattinata molto tranquilla, che raramente ha visto piloti commettere errori, sul tracciato che avrebbe dovuto essere affrontato la seconda volta dai concorrenti è infatti stata fatta transitare una corsa differente composta da auto storiche. Tutti bellissimi mezzi che costituiscono la…

10 Febbraio 2017
3 min read

Diciamolo così, questa volta gli organizzatori sono stati piuttosto birichini: subito dopo la conclusione di una mattinata molto tranquilla, che raramente ha visto piloti commettere errori, sul tracciato che avrebbe dovuto essere affrontato la seconda volta dai concorrenti è infatti stata fatta transitare una corsa differente composta da auto storiche. Tutti bellissimi mezzi che costituiscono la storia di questa meravigliosa disciplina, per carità, ma che hanno costituito in questo caso un annoso problema di sicurezza.

Si sono infatti scavati dei notevoli solchi nello strato di neve già non profondissimo, completamente fuori traiettoria rispetto all’impostazione di curva condotta dai piloti delle moderne WRC che, di conseguenza, avevano immensi problemi in fase di frenata costretti ad arrestare il veicolo su un terreno sconnesso ed addirittura con alcune tracce di erba e terriccio nei tratti più consumati, che si comporta come carta abrasiva per i chiodi in tungsteno delle gomme.

In questo modo, dopo una mattina in cui solo Breen, Sordo e Bertelli (ritirato durante la PS 2) hanno avuto problemi, è seguito un pomeriggio da incubo nel quale Meeke è uscito di strada fortunato a poter proseguire senza perdere troppo tempo, Breen è andato in testacoda perdendo oltre mezzo minuto, Hanninen ha danneggiato irrimediabilmente il motore  sbandando contro un sasso in fase di staccata, Sordo Evans e Lefebvre hanno concluso con gomme senza più chiodi perdendo un’eternità a causa della mancanza di grip e Ostberg si è dovuto fermare a causa di un curioso incidente in pieno rettilineo, che lo ha visto perdere di netto lo spoiler posteriore ad una velocità di circa 170 km/h. Inoltre, anche buona parte delle WRC 2 ha sofferto il dopopranzo con Lukyanuk, Brynildsen, Arai, Veiby (allora leader di categoria), Koltun, Bergkvist e Camilli che hanno tutti perso tempo a causa di problemi vari per elencare solo quelli avvenuti durante la PS 5, quella che si è rivelata più critica.

Tra tutti chi si è lamentato di più è stato Ogier, a suo dire molto rallentato dai piccoli fossetti creatisi in carreggiata (in quanto primo partente) e quasi un minuto dietro al leader Neuville senza mai dimostrarsi competitivo.

Chi è stato meno colpito da questi avvenimenti è stato Thierry Neuville, dominatore assoluto del Day 2 e vincitore di 5 delle 7 prove disputate, che conduce con un buon vantaggio su Jari-Matti Latvala (+28’1, vincitore della PS 4) e Ott Tanak (+49’7, vincitore della PS 8) a concludere un podio provvisorio sul quale al momento siedono ben 3 costruttori diversi.

Subito dopo viene Kris Meeke (+51’8), in netta ripresa da un disastroso Montecarlo, davanti al Campione del Mondo Sebastien Ogier (+55’7) probabilmente per i motivi spiegati sopra. Vedremo domani se, partendo in quinta piazza, riuscirà a recuperare almeno le prime 3 posizioni.

Sesto vi è Hayden Paddon (1:17’8), già ben oltre il minuto, mentre da Dani Sordo (+1:40’3) in poi i distacchi iniziano a diventare veramente pesanti impedendo, nonostante le 2 giornate mancanti alla conclusione, qualsiasi velleità di vittoria finale.

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Le prove di domani:

Tra i molti motivi per cui il Rally di Svezia è conosciuto in tutto il mondo, uno dei più importanti è sicuramente il “Colin’s Crest”: il salto rallistico più lungo del calendario che verrà affrontato domani durante la PS 11/14 “Vargasen”, trasmessa in Italia da Fox Sports in entrambe le sue ripetizioni (ovvero alle 10:08 ed alle 15:08) ragion per cui tali speciali sono assolutamente immancabili per ogni appassionato.

Importantissima anche la PS 9/13 “Knon”, più lunga di ogni altra prova di questo appuntamento, che potrebbe realmente alterare i valori in campo anche grazie alle sue adrenaliniche sezioni “flat out”, durante le quali si possono raggiungere i 200 km/h su uno sconnesso terreno innevato.

In mezzo alle due si colloca la PS 10/14 “Hagfors”, sicuramente la meno interessante del lotto che, se sottovalutata, potrebbe comunque garantire qualche sgradita sorpresa.

La Top-10 della classifica dopo la PS 8:

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Michele Nicolini

Nasco in Liguria durante il GP di Spa 1998 e, come era prevedibile, dimostro fin da subito una grande passione per qualsiasi cosa abbia delle ruote e un motore indipendentemente dalla categoria. Su Fuori Traiettoria mi occupo del mondo rallistico ma non solo, occasionalmente trattando altri ambiti.

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