, ,

Nuove linee guida dalla FIA: “Le sospensioni a comando idraulico sono regolari”. Ma siamo sicuri che valga anche per RedBull?

Sì, no, forse. Volendo riassumere nella maniera più concisa possibile il parere della FIA su una delle tematiche tecniche destinate a tener banco per larga parte della stagione 2017 di F1 – ovvero quella delle sospensioni a comando idraulico -, si potrebbero utilizzare quelle semplici tre parole. Perché purtroppo, come sempre più spesso accade nelle stanze “politiche”…

11 Febbraio 2017
5 min read

Sì, no, forse. Volendo riassumere nella maniera più concisa possibile il parere della FIA su una delle tematiche tecniche destinate a tener banco per larga parte della stagione 2017 di F1 – ovvero quella delle sospensioni a comando idraulico -, si potrebbero utilizzare quelle semplici tre parole. Perché purtroppo, come sempre più spesso accade nelle stanze “politiche” del Circus, si assiste ad una sequenza confusionaria di decisioni che si susseguono, si accavallano, si contrappongono. Per dare, come unico risultato, un verdetto torbido, con molti punti oscuri e dunque passibile di parecchie – e diverse – interpretazioni.

Tralasciamo tutte le ipotesi sul perché Simone Resta, ormai diverse settimane fa, abbia inviato una lettera a Charlie Withing nella quale chiedeva delucidazioni sulla possibilità di creare una sospensione che fosse in grado, tramite un accumulatore idraulico, di immagazzinare energia per poi liberarla in certi tratti della pista al fine di limitare – o addirittura eliminare – fastidiosi fenomeni di beccheggio e rollio. Potrebbe averlo fatto perché la Ferrari non ha realizzato un simile dispositivo e quindi cercava di sottrarre alle scuderie che invece lo utilizzavano già dalla passata stagione – Mercedes e RedBull, ndr – un importantissimo vantaggio, per di più costringendole magari a ripensare la monoposto in un momento piuttosto avanzato del suo processo di realizzazione. Oppure potrebbe averlo fatto per capire fino in fondo dove potersi spingere con un sistema simile sul Progetto 668 senza correre il rischio di ritrovarsi tra le mani una soluzione innovativa e decisiva ma irregolare. Qualsiasi fosse la sua ragione, comunque, la lettera Simone Resta l’ha mandata.

E Charlie Whiting, posto davanti ad una situazione spinosa che richiedeva una rapida soluzione, stranamente rispose in fretta. Talmente in fretta che si dimenticò di fornire una risposta univoca. Whiting disse infatti che “un sistema di sospensione in grado di alterare la risposta delle sospensioni con un secondo momento, sarebbe in contrasto con l’articolo 3.15 del Regolamento Tecnico della F1” . Non “è”, ma “sarebbe”. Uno di quei condizionali dalle interpretazioni multiple che tanto piacciono a chi, in fondo, un po’ ci gode a lasciar vivere i team nell’incertezza e nel limbo del concesso – non concesso. E chissà, forse forti anche di questa poca chiarezza nel vietare il sistema, sia Mercedes che RedBull si dissero non troppo preoccupate per la lettera inviata da Resta, ed anzi fecero sapere che le loro vetture sarebbero state pronte per il giorno della presentazione senza bisogno di stravolgimenti progettuali. Un bluff? Non ci è dato saperlo.

Certo è che invece possiamo sapere quello che il Technical Regulation Meeting, la riunione tenutasi a Ginevra tra i costruttori della F1 ed i rappresentanti della FIA, ha deciso – in una maniera che sembra definitiva quantomeno per la stagione 2017 – proprio circa il sistema delle sospensioni idrauliche. Se infatti dalla lettera di Charlie Whiting, pur nell’incertezza, era lecito scorgere almeno un orientamento della Federazione verso la dichiarazione di irregolarità delle sospensioni a comando idraulico, il suddetto meeting pare aver di nuovo sparigliato le carte. Serviva infatti l’unanimità dei team per dichiarare irregolare il sistema sviluppato da Mercedes e RedBull, e indovinate un po’? Esatto: l’agognata unanimità, ovviamente, non è stata raggiunta. Anzi, secondo quanto riporta MotorSport.com sono piovute sul tavolo delle trattative le proposte più disparate: c’è chi ha proposto un ritorno ad una sospensione totalmente tradizionale, chi ha chiesto di mantenere in vita l’attuale sistema creando però un regolamento tecnico più chiaro e chi addirittura ha ulteriormente estremizzato il concetto proponendo la reintroduzione del FRIC, abolito dal 2014.

Da tutto questo marasma, quindi, è semplice capire come i partecipanti alla riunione si siano ritrovati, al termine del meeting, con un pugno di mosche in mano. La decisione pare infatti si sia ridotta a delle semplici “linee guida” da adottare nel corso dell’annata 2017, in attesa di non si sa bene cosa che dovrebbe chiarire la questione in maniera più netta di quanto non lo sia già. Dalle suddette “linee guida”, comunque, è venuto fuori quell’orientamento di cui tutti parlano da qualche giorno a questa parte, ovvero che le sospensioni a comando idraulico siano ora considerate a tutti gli effetti regolari. Eppure, sempre secondo quanto riporta Motorsport.com, c’è un distinguo piuttosto importante da fare. Sarebbero fatte salve, secondo la nuova normativa FIA – che è ancora da cristallizzare in un comunicato ufficiale -, le sole sospensioni a comando idraulico che non abbiano impatto sull’aerodinamica della vettura. Un fenomeno che, se in Mercedes non accadeva, era invece all’ordine del giorno in Casa RedBull. Ricordiamo infatti che i due sistemi sospensivi, pur avendo un concetto realizzativo di base molto simile, avevano delle funzioni un po’ diverse: in Mercedes il controllo idraulico serviva a stabilizzare maggiormente la W07 nei tratti misti del tracciato, mentre in RedBull veniva sfruttato per modificare l’assetto, rendendolo più o meno rake, a secondo delle sezioni del circuito che venivano affrontate. In sostanza, il sistema ideato dalla scuderia di Milton Keynes permetteva di “picchiare” verso il basso il muso delle RB12 nei tratti guidati, per poi invece “abbassare” il retrotreno della vettura – che infatti nei lunghi rettifili generava sempre un turbinio di scintille – al fine di ridurre la resistenza all’avanzamento ed avere così una migliore velocità di punta. E se questo non è avere un effetto sull’aerodinamica, non so davvero cosa possa essere considerato tale.

Come detto poco più sopra, tutto quello che vi ho raccontato finora sarebbe ancora una mera indiscrezione. Ma la sensazione è che il comunicato ufficiale della FIA non si discosterà così tanto da quanto emerso da questa prima riunione. E dunque, se Mercedes pare possa definitivamente dormire sonni tranquilli, lo stesso non dovrebbe dirsi della RedBull qualora il team di Milton Keynes avesse piazzato anche sulla RB13 un sistema di sospensioni identico a quello montato nel 2016. Certo è che del sistema di sospensioni a comando idraulico sentiremo ancora parlare parecchio nei prossimi mesi. Perché, volenti o nolenti, la diatriba sembra ben lontana dall’essere decisa in tempi brevi.

Subscribe and get freshly baked articles. Join the community!

Sign up for our newsletter and get a head start on the morning’s top stories.

By signing up, you agree to our Privacy Policy and Terms.

Stefano Nicoli

Giornalista pubblicista, innamorato dal 1993 di tutto quello che è veloce e che fa rumore. Admin e fondatore di "Andare a pesca con una LMP1" e dell'agenzia di comunicazione FT Communication, sono EXT Channel Coordinator e Motorsport Chief Editor di Red Bull Italia, voce nel podcast "Terruzzi Racconta", EXT Social Media Manager dell'Autodromo Nazionale Monza e Digital Manager di VT8 Agency. Ho collaborato con team e piloti del Porsche Carrera Cup Italia e del Lamborghini SuperTrofeo, con Honda HRC e con il Sahara Force India F1 Team. Ho fondato Fuori Traiettoria mentre ero impegnato a laurearmi in giurisprudenza e su Instagram sono @natalishow.

Featured Articles

R Read More

4 Ruote24 Novembre 2016

Rosberg ed Hamilton, lo scontro è ad armi pari: uguale la scelta di gomme dei due

Ci siamo, il momento della resa dei conti è giunto. 20 GP alle spalle, uno solo da affrontare. Ed è proprio in quell’unica Gara ancora […]

I Read More

4 Ruote24 Novembre 2016

Il ritiro di Audi e quelle nubi che si addensano sul futuro del WEC

  Sono passati poco più di 10 giorni da quell’annuncio che ha fatto tremare dalle fondamenta il mondo dell’Endurance. Era infatti il 26 ottobre quando […]

I Read More

4 Ruote24 Novembre 2016

Info, Orari, Record e Classifiche: guida al GP di Abu Dhabi di F1

4 ore di Prove Libere, un’ora di Qualifica ed un’ora e mezza o poco più di Gara. E’ questo quello che rimane alla Stagione 2016 […]

H Read More

4 Ruote25 Novembre 2016

Hamilton parte forte ad Abu Dhabi: sue le FP1. 2° Rosberg, incalzato dalle RedBull

Se la strategia per il weekend è quella di mettere più pressione possibile sulle spalle di Nico Rosberg, Lewis Hamilton la prima Sessione di Prove […]

N Read More

4 Ruote25 Novembre 2016

Non solo F1: ad Abu Dhabi, Giovinazzi si gioca il Titolo in GP2. Ecco gli orari di Qualifica e Gara

Essere “sotto i riflettori”, ad Abu Dhabi, non è solamente un modo di dire, vista l’illuminazione artificiale che rischiara la notte desertica degli Emirati Arabi […]

N Read More

4 Ruote25 Novembre 2016

Nelle FP2 di Abu Dhabi 79 millesimi dividono Hamilton e Rosberg. Velocissime le RB, problemi per Vettel

1’40”861. E’ questo il limite imposto da Lewis Hamilton nel corso della seconda sessione di Prove Libere del weekend di Yas Marina, ultimo appuntamento del […]

L Read More

4 Ruote26 Novembre 2016

Le FP3 di Abu Dhabi si tingono di rosso: 1° Vettel, con le Mercedes che si nascondono

Probabilmente, tutti firmerebbero per avere una griglia di partenza così per il GP di Abu Dhabi di domani. Tutti, tranne Nico Rosberg e Lewis Hamilton, i […]

H Read More

4 Ruote26 Novembre 2016

Hamilton vola ad Abu Dhabi: è Pole! 2° Rosberg, che teme la strategia RedBull

Casco sempre calcato in testa, visiera abbassata, sguardo inafferrabile ed indecifrabile. Il weekend di Lewis Hamilton si potrebbe riassumere così, in una ricerca spasmodica della […]

G Read More

4 Ruote26 Novembre 2016

GP2, Gasly straccia tutti ad Abu Dhabi, Giovinazzi 5° tra problemi

Poteva andare meglio. La gara lunga di Abu Dhabi è andata a Pierre Gasly, che guadagna 25 punti e si lancia verso il titolo GP2 […]

S Read More

4 Ruote27 Novembre 2016

Sfuma il sogno di Giovinazzi: Pierre Gasly è Campione GP2

Non ha avuto il ritmo. Per tutto il weekend. E come avrebbe potuto vincerlo il titolo, Antonio Giovinazzi? Il pilota italiano non è veloce sulla […]

M Read More

4 Ruote28 Novembre 2016

Mercedes è pronta a sospendere Hamilton? Sicuramente no, per fortuna di Rosberg

Per certi versi, sembra di essere tornati indietro nel tempo sino alla vigilia del GP di Montecarlo. Non vi ricordate cosa accadde in quei giorni? […]

F Read More

4 Ruote28 Novembre 2016

F1, GP di Abu Dhabi: ecco le pagelle di tutti i protagonisti

E così siamo giunti alla fine. Anche il Mondiale 2016 di F1 è andato in archivio, incoronando dopo una lotta durata un’intera stagione Nico Rosberg […]

c Read More

4 Ruote28 Novembre 2016

+80 cv, -25 kg: Tutto sull’epocale cambio di regolamenti del WRC

Con la chiusura del Mondiale Rally 2016 avvenuta da poco più di una settimana e coronata dall’ultimo trionfo Volkswagen, l’ambiente del WRC sta rapidamente dirigendo i […]

O Read More

4 Ruote29 Novembre 2016

Opel Astra 1.6 Innovation: quando migliorare non vuol dire costare di più

Che la nuova Opel Astra fosse cambiata, rispetto alla versione precedente, lo avevo intuito sin da quando ho visto le prime foto. Quelle immagini che […]

M Read More

4 Ruote29 Novembre 2016

Michel Vaillant sbarca in Formula E! (No-spoiler review)

L’attesa è finita: il nuovo numero di Michel Vaillant è uscito in italiano. Nona Arte-Renoir ha terminato la traduzione e lo ha distribuito urbi et […]