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Tempo di Mugello per la MotoGP: guida al GP d’Italia 2023

Al Mugello non si dorme. O forse sì quest’anno, viste le stime al ribasso sui ticket veduti. L’unica certezza è che i motori sono pronti a rombare. Oltre alle gare, tra gli eventi collaterali c’è da segnalare l’entrata di Dovizioso nella Hall Of Fame del motociclismo, diventando una MotoGP Legend. A contare l’Inno di Mameli…

8 Giugno 2023
4 min read

Al Mugello non si dorme. O forse sì quest’anno, viste le stime al ribasso sui ticket veduti. L’unica certezza è che i motori sono pronti a rombare. Oltre alle gare, tra gli eventi collaterali c’è da segnalare l’entrata di Dovizioso nella Hall Of Fame del motociclismo, diventando una MotoGP Legend. A contare l’Inno di Mameli saranno Il Volo, accompagnati dalle Frecce Tricolori.

© MotoGP

Il circuito del Mugello, di proprietà della Ferrari, si distende sulle colline toscane a 30 km da Firenze, disegnato forse da una qualche divinità pagana dei motori. In 5.245 metri c’è tutto quello che un motociclista possa desiderare: un lunghissimo rettilineo, curve velocissime, cambi di direzione in pendenza, nessun tornantino lento e stretto e la coppia delle curve Arrabbiate, che sono considerate da quasi tutti i piloti le due curve più affascinanti al mondo per il motociclismo, esattamente come la salita dell’Eau Rougue e la repentina Raidillon lo sono per l’automobilismo.

A comporre il circuito sono 15 curve, 6 a sinistra e 9 a destra. Di queste 10 si combinano realizzando dei cambi di direzione ciascuno diverso dall’altro, menzione speciale per le velocissime Biondetti. L’infinito rettilineo principale, di ben 1141 metri, inizia in leggera salita e termina in discesa, con il cambio di pendenza che le MotoGP affrontano ad oltre 300 km/h dopo un leggero cambio di direzione.
Il record ufficiale per la MotoGP è di Francesco Bagnaia un 1’46″588 fatto registrare nel corso del Gran Premio del 2022, mentre il giro più veloce in assoluto è di Fabio Quartararo, un 1’45”187 segnato nelle prove del 2021.

© MotoGP

I frequenti cambi di inclinazione del tracciato toscano mettono a dura prova i piloti, che rischiano di toppare il punto di frenata in gara mentre il serbatoio si svuota e le gomme si consumano. Se nelle curve in salita il rischio è di arrivare senza la necessaria velocità perché si è frenato troppo, in quelle in discesa c’è il pericolo opposto, ossia di finire nelle vie di fuga per aver staccato troppo tardi. 

Secondo i tecnici Brembo, l’Autodromo del Mugello rientra nella categoria dei circuiti mediamente impegnativi per i freni. Ciò grazie al fatto che le curve sono posizionate in maniera abbastanza uniforme lungo il tracciato, permettendo ai dischi in carbonio di raffreddarsi adeguatamente.

In questa pista i freni vengono utilizzati per 10 volte nell’arco di un giro, per un totale di circa 25 secondi. La decelerazione massima è di 1,5 g, mentre in 6 curve si superano gli 1,3 g, il valore medio si attesta a 1,15 g. Per i piloti della MotoGP la staccata più dura è quella alla Curva 1 – San Donato: in quel punto le MotoGP arrivare ad oltre 350km/h ed entrano in curva a meno di 90km/h. Per riuscirci i piloti si attaccano ai freni per 5,6 secondi durante i quali percorrono 320 metri. La decelerazione è brutale: 1,6 g.

Attualmente il leader del Mondiale MotoGP è l’iridato in carica Francesco Bagnaia, su Ducati ufficiale, con 94 punti. Segue Marco Bezzecchi, su Desmosedici GP22 del team Mooney VR46, staccato di un solo punto. Terzo in classifica è Brad Binder su KTM, con 81 punti. In Moto2 è Tony Arbolino a comandare con 99 punti, sono 25 di margine su Pedro Acosta. Scendendo in Moto3, davanti a tutti c’è Holgado con 84 punti raccolti, 21 più di Ortolá e Masiá.

Il GP Italia di quest’anno sarà anche teatro della cerimonia di introduzione di Andrea Dovizioso nella Legends Hall of Fame della MotoGP. Già campione europeo nel 2001, il forlivese ha vinto il Mondiale della 125 nel 2004 su Honda. Passato per la 250, ha debuttato in MotoGP nel 2008 diventando vicecampione del mondo nel 2017, 2018 e 2019. 24 vittorie in tutto per Dovi, di cui 10 tra il 2017 e il 2018 quando ha riportato al successo Ducati in MotoGP preparando il terreno fertile necessario a Bagnaia per il trionfo del 2022.

Il Gran Premio d’Italia 2023 sarà in diretta integrale su Sky Sport MotoGP e NOW, ma qualifiche e gare saranno visibili in diretta anche su TV8 (al contrario di quanto combinato da SKY una settimana fa col Round di Misano del WorldSBK, lasciato solamente in differita serale per lasciar Valsecchi e Bobbi parlare di aggiornamenti non testabili).

Ecco la programmazione:

Venerdì 8 giugno
09:00 Prove 1 Moto3
09:50 Prove 1 Moto2
10:45 Prove 1 MotoGP
13:15 Prove 2 Moto3
14:05 Prove 2 Moto2
15:00 Prove 2 MotoGP

Sabato 9 giugno
08:40 Prove 3 Moto3
09:25 Prove 3 Moto2
10:10 Prove Libere MotoGP
10:50 Qualifiche MotoGP
12:50 Qualifiche Moto3
13:45 Qualifiche Moto2
15:00 Sprint MotoGP

Domenica 10 giugno
10:45 Warm Up MotoGP
11:00 Gara Moto3 
12.15 Gara Moto2 
14:00 Gara MotoGP 

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Filippo Gardin

Padovano classe 1993, ho iniziato a 2 anni a guidare, in quel caso una mini-replica della moto di Mick Doohan e da lì non mi sono più fermato. 2 e 4 ruote, entro e fuori strada e anche pista: cambiano le forme ma sono tutti frutti della stessa passione. Vi racconterò il Motomondiale, con la testa e con il cuore.

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