, ,

Martin trionfa al Sachsenring: “Ho dato tutto, la hard non andava”

Jorge Martin ha vinto anche la gara principale conquistando così il GP di Germania della MotoGP al Sachsenring regolando Bagnaia in volata. Impressionante il ritmo tenuto dal #89, che chiude il week end piangendo di gioia

18 Giugno 2023
3 min read

Jorge Martin ha vinto anche la gara principale conquistando così il GP di Germania della MotoGP al Sachsenring regolando Bagnaia in volata. Impressionante il ritmo tenuto dal #89, che chiude il week end piangendo di gioia.

Dopo l’aperitivo nella Sprint di ieri, Jorge Martin ha vinto anche la gara principale conquistando così il GP di Germania della MotoGP. Bottino pieno per il pilota del team Pramac, bravo nel resistere a Francesco Bagnaia il quale ha provato in ogni modo a passare davanti anche sotto la bandiera a scacchi. “Ho pianto tanto quando sono passato sotto la bandiera a scacchi. Ci sono delle volte in cui ci vuole e oggi, dopo un anno e mezzo soffrendo, ho vinto e ci voleva. Sono contento per chi mi è rimasto vicino, che sapeva che ero uno tosto, uno che non molla” dice Jorge.

© MotoGP

Il #1 era anche riuscito a riportarsi in testa dopo i primi due terzi di gara, ma il #89 ne aveva ancora ed è stato in grado di recuperare la posizione conservandola fino alla fine: “Oggi potevo mollare quando Pecco mi ha passato, perché lui ne aveva di più. Ma non ho voluto, mi son detto che dovevo mettercela tutta. Sono riuscito a imparare dai miei punti deboli. Oggi è stata una gara più di testa, ho dovuto pensare molto a quando e dove difendere o tirare o attaccare. È stata una gara difficile per questo, la strategia da fare al momento, quindi questa vittoria mi fa davvero piacere.”

Analizzando la propria gara ai microfoni di Sky, Martin ha raccontato anche qui due giri alle spalle di Bagnaia: “Quando Pecco mi ha passato sono stato due giri dietro e iniziavo a pensare che forse mi potevo accontentare perché era tanto difficile sorpassare. Anche se il secondo posto mi stava stretto. Poi ho visto che Pecco è stato un po’ lento alla 11 e ho dato tutto, ho pure bruciato la gomma sulla destra ma dovevo tornare davanti.” Effettivamente, il #89 sembrava più efficace davanti a dettare il ritmo che non dietro a seguire, ed effettivamente così è stato: “Era più facile difendere che attaccare per me oggi, perché soffrivo col l’anteriore e stare dietro peggiorava la situazione“.

A impressionare è il ritmo imposto da Martin sin dai primi giri, che gli ha permesso di chiudere la gara limando ben 20 secondi rispetto al tempo con cui vinse Quartararao lo scorso anno. Una volta conquistata la prima posizione alla fine del secondo giro, con una suo ormai classico sorpasso in curva 12, il #89 ha martellato sul 1’21”3 per dieci giri filati, facendo una selezione bestiale. Questo nonostante una gomma anteriore che gli ha dato un grattacapo continuo per tutta la gara: “Sono riuscito a stare sul limite anche se non avevo un gran feeling con la Hard anteriore, non andava proprio bene oggi e non so perché, gestendo senza troppi problemi” spiega Jorge. In questo week end per la prima volta ho potuto giocare con la Desmosedici” ha ammesso, con un sorriso a 64 denti.

© MotoGP

Il solo Bagnaia è riuscito a stargli dietro pur accusando inizialmente diversi metri di ritardo, per poi rifarsi sotto. “Mi ha impressionato come Pecco sia migliorato rispetto a ieri, incredibile il cambio che ha fatto. Già vedendo i suoi dati dopo il warm up lo avevo notato” dice Jorge.

Non è mancato un contatto tra i due alla fine del penultimo giro. Pecco ha provato a sopravanzare Jorge incrociandone da dietro la traiettoria all’ultima curva, toccandogli la ruota posteriore con la propria anteriore. Nulla di grave per fortuna, Bagnaia è riuscito a ricucire subito il gap accumulato e Martin quasi non se ne è accorto per il conclusivo arrivo in volata: “Non mi aspettavo Bagnaia fosse così vicino, sentivo la sua moto ma non pensavo fosse davvero così vicino. Mi sono stupito della vittoria in volata, per fortuna ho tagliato il traguardo per primo sennò piangevo comunque, ma dalla tristezza.

ISCRIVITI AL CANALE PER RICEVERE TUTTI GLI ARTICOLI!

Iscriviti e ricevi articoli appena sfornati. Unisciti alla community!

Iscriviti alla nostra newsletter e scopri in anteprima le notizie più importanti del mattino.

Registrandoti, accetti la nostra Informativa sulla privacy e i nostri Termini.

Filippo Gardin

Padovano classe 1993, ho iniziato a 2 anni a guidare, in quel caso una mini-replica della moto di Mick Doohan e da lì non mi sono più fermato. 2 e 4 ruote, entro e fuori strada e anche pista: cambiano le forme ma sono tutti frutti della stessa passione. Vi racconterò il Motomondiale, con la testa e con il cuore.

Articoli che possono interessarti

F Read More
Formula E Jeddah

4 Ruote9 Febbraio 2026

Formula E, info e orari TV dell’E-Prix di Jeddah

La Formula E torna in pista con il primo doubleheader stagionale, l’E-Prix di Jeddah, per la quarta e la quinta gara del calendario. Ecco tutte le info, e come seguirlo in TV.

I Read More
Bathurst 2026

4 Ruote8 Febbraio 2026

Info, orari, entry list e dove vederla in TV: guida alla 12 ore di Bathurst 2026

Questo weekend si correrà una delle gare endurance più importanti del pianeta, la 12 ore di Bathurst, sul circuito australiano di Mount Panorama. L’appuntamento, che aprirà la stagione 2026 dell’Intercontinental GT Challenge, vedrà un’affluenza maggiore rispetto agli anni passati. Ecco cosa sapere sulla 12 ore di Bathurst 2026 e dove seguirla in TV.

N Read More

2 Ruote6 Febbraio 2026

Nicolò Bulega pronto per la stagione WorldSBK 2026: “Quest’anno il titolo, poi il salto in MotoGP, con o senza Ducati”

Bulega punta al titolo di campione del mondo Superbike 2026 per concretizzare il suo passaggio in MotoGP, non per forza in sella ad una Ducati

Q Read More

2 Ruote3 Febbraio 2026

Questa non è una MotoGP per Razgatlioglu

Marc Marquez ha guidato la prima giornata di test a Sepang con la nuova Ducati GP26, mentre l’aerodinamica resta il tema centrale per tutti. In particolare per per Razgatlioglu condizionato, per via della propria altezza e del proprio stile di guida, dai vincoli regolamentari sulla posizione delle ali posteriori rispetto al piano della sella