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Formula E: Intervista a Mitch Evans “Abbiamo meno punti di quanti vorremmo”

In esclusiva per Fuori Traiettoria, abbiamo avuto la possibilità di intervistare Mitch Evans, pilota della Jaguar in Formula E, in occasione dell’E-Prix di Roma.

8 Luglio 2023
5 min read

In esclusiva per Fuori Traiettoria, abbiamo avuto la possibilità di intervistare Mitch Evans, pilota della Jaguar in Formula E, in occasione dell’E-Prix di Roma.

Mitch Evans. Copyright: FIA Formula E Media Centre, Simon Galloway
Copyright: FIA Formula E Media Centre, Simon Galloway

Mitch Evans arriva a Roma sicuramente tra i favoriti. Attualmente quarto nel mondiale, quest’anno ha già vinto due gare, a San Paolo e a Berlino, e la sua Jaguar è in un ottimo stato di forma, confermato anche dalle buone prestazioni di Nick Cassidy con la Envision spinta dalla powertrain del Giaguaro. Oltre alla sua posizione in classifica, Evans è forte delle sue tre vittorie a Roma, di cui due conquistate lo scorso anno: risultati che evidenziano l’ottimo feeling del neozelandese con il tracciato capitolino. Abbiamo parlato con lui della sua stagione fino a questo punto, contraddistinta da alti e bassi, delle sue aspettative sull’appuntamento romano (a cui saremo presenti anche noi di FuoriTraiettoria.com) e sui suoi pensieri per la Gen 3.

Fuori Traiettoria: Ciao Mitch, grazie per questa intervista. Vorrei iniziare chiedendoti come valuti la tua stagione finora: hai avuto diversi alti e bassi, con due vittorie, ma anche con un inizio di stagione complicato.

Mitch Evans: È una buona domanda, ci sono sicuramente stati degli alti e bassi. L’inizio di stagione è stato complicato per diverse ragioni, neanche tanto legate alle performance. In Messico, ma soprattutto in Arabia Saudita dove ci siamo qualificati in prima fila, abbiamo avuto qualche problema che c’ha impedito di ottenere buoni punti. Ma la prestazione c’era, e quando siamo andati a Città del Capo sembravano veloci, ci siamo qualificati bene, ma poi in gara ho preso un Drive Through. Poi a San Paolo ho ottenuto il mio primo risultato di rilievo della stagione, quando ho vinto, le cose sono cambiate, ma avevo perso già alcuni potenziali punti in India: ero partito in pole, ma Sam [Bird, ndr] ha fatto un errore e ci siamo toccati. E lì potevamo vincere o chiudere secondi. Quindi direi che ci sono state due occasioni in cui abbiamo perso il podio o addirittura la vittoria, e non perché ci mancava la prestazione, ma per circostanze sfortunate. La mia stagione è cominciata tardi in un certo senso, ma da allora ho avuto un ottimo stato di forma, anche in qualifica, dove sono stato il più forte dello schieramento. Ma di fatto, nelle prime gare, soprattutto a Diriyah, a Città del Capo e ad Hyderabad non siamo riusciti a capitalizzare il nostro buon passo. È difficile quindi dare un voto a questa stagione: sicuramente positiva per quanto riguarda la performance, ma probabilmente abbiamo meno punti di quanti vorremmo per l’inizio di stagione. Comunque è un’ottima stagione finora, e siamo in una buona posizione in campionato a quattro gare dalla fine.

Fuori Traiettoria: Come hai detto, hai avuto un avvio non brillante, però Jaguar è migliorata tantissimo, e questo si è visto anche con la Envision, che ha la stessa powertrain: cinque vittorie tra te e Nick [Cassidy, ndr], e siete entrambi in lotta per il titolo. Dove credi che sia migliorata di più?

Mitch Evans: Abbiamo avuto una buona partenza, anche se ovviamente Porsche è partita alla grande nella prima parte di stagione. Ma siamo migliorati tanto, direi già a partire da Città del Capo, lì eravamo già allo stesso livello di Porsche. E ovviamente, questo discorso include anche Andretti [cliente di Porsche, ndr] e Envision. Ma come costruttore, abbiamo le stesse vittorie di Porsche, cinque in dodici gare, e questa è una grande dimostrazione di forza per Jaguar come costruttore, dimostrano quanto la macchina sia ottima. Poi è ottimo avere anche Envision, c’ha permesso di capire più velocemente un sacco di cose sulle nuove macchine e di mostrare il potenziale del powertrain. Quindi sì, il lavoro in termini di sviluppo è stato fantastico, adesso per noi importante mantenere questa crescita anche per le ultime quattro gare, perché anche Porsche ha fatto dei passi avanti, e così hanno fatto anche DS e Maserati, queste sono sembrate molto competitive. Ma siamo in un ottimo stato di forma, anche se ovviamente abbiamo ancora molte cose da imparare sulle auto, sulle gomme, ecc. Cercheremo di migliorare ancora per le prossime gare.

Fuori Traiettoria: La FIA ha lanciato il bando per le nuove vetture Gen 4, che verranno usate dal 2026. Cosa ne pensi delle specifiche delle macchine? Cambieresti qualcosa?

Mitch Evans: Onestamente non ho sentito molto riguardo a come potrebbero essere, molte informazioni sono ancora confidenziali. Ho visto qualcosa riguardo agli obiettivi che intendono raggiungere con la Gen 4, ma credo, e questa è una mia opinione, che dovrebbero essere più veloci, e non solo con una maggiore potenza, ma anche avendo un po’ di aerodinamica in più, con le gomme, magari andando verso la trazione integrale. Qualcosa del genere aumenterebbe sicuramente le performance. Ma le cose realmente importante in Formula E sono l’efficienza, il risparmio di energia, la sostenibilità. Penso che abbiano avviato i piani per la Gen 4 davvero presto, per essere sicuri che il prossimo passo sia quello giusto. È qualcosa che rende i fan e i piloti eccitati. Penso che la Gen 3 abbia un sacco di potenziale, ma ci sono alcune aree in cui le macchine vengono limitate, per via del regolamento tecnico, o per le gomme, che sono più dure di quanto ci aspettassimo, ma tutte cose che si possono risolvere facilmente. Poi c’è il discorso del powertrain anteriore, che però si può usare soltanto per recuperare energia. C’è un sacco di potenziale, e già con la Gen 3 si possono aumentare le performance nei prossimi tre anni; ma la Gen 4 sono sicuro che sarà molto eccitante, è c’è un grande gruppo di persone che lavora insieme per portare la Formula E verso il prossimo step.

Fuori Traiettoria: L’ultima domanda riguarda il prossimo E-Prix, quello di Roma: ovviamente, tu lo scorso anno hai vinto qui entrambe le gare, hai vinto anche nel 2019. Cosa ti aspetti da questo weekend? Perché probabilmente sei il favorito.

Mitch Evans: Immagino che guardando allo scorso anno la gente si aspetti grandi cose, e ovviamente anch’io, è un tracciato che amo. Ma i cambiamenti alle macchine dalla Gen 2 alla Gen 3 sono stati enormi: l’abbiamo visto a Giacarta, lo scorso anno ho vinto, mentre quest’anno abbiamo faticato; di contro, in passato Berlino per noi è sempre stato un circuito complicato, mentre quest’anno ho vinto. Quindi non so davvero cos’aspettarmi. Andrò a Roma pienamente concentrato e motivato, perché so di cos’ho bisogno per essere veloce, ma la Gen 3 è davvero diversa dalla Gen 2, e devo quindi trovare il feeling che avevo con la vecchia macchina. Se riusciamo a farcela sono sicuro che andremo bene, ma ripeto, è tutto diverso: le gomme si comportano diversamente, poi è un circuito davvero bumpy, quindi bisogna vedere come reagiranno le macchine. È facile guardare ai risultati passati e dire “A Roma Mitch andrà forte”, ovviamente me lo auguro, ma andrò lì aperto a tutto e senza aspettarmi di vincere entrambe le gare. Sarebbe fantastico ovviamente, ma a parte questo, so di aver bisogno di due buoni risultati per il campionato. È un ottimo circuito, in cui probabilmente saremo competitivi, e dobbiamo fare in modo di portare la lotta per il titolo fino a Londra.

FT: Grazie mille Mitch, e buona fortuna per Roma!

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Alfredo Cirelli

Classe 1999, sono cresciuto con la F1 commentata da Mazzoni, da cui ho assorbito un'enorme mole di statistiche non propriamente utili, che prima che Fuori Traiettoria mi desse la possibilità di tramutarle in articoli servivano soltanto per infastidire i miei amici non propriamente interessati. Per FT mi occupo di fornirvi aneddoti curiosi e dati statistici sul mondo della F1, ma copro anche la Formula E (categoria per cui sono accreditato FIA), la Formula 2, la Formula 3, talvolta anche la Indycar e, se ho tempo, anche tutte le varie formule minori in giro per il mondo.

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