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MotoGP: Bradl in pista con la Honda del 2024 nelle FP1 a Misano

Stefan Bradl, Wild Card nel GP di San Marino, è sceso in pista nelle FP1 con quella che sarà la Honda del 2024, anticipando di qualche giorno i test. Si sta definendo il puzzle del 2024 per la MotoGP. Se il mercato piloti volge al termine, iniziano a vedersi i primi tasselli tecnici. Oggi a…

8 Settembre 2023
3 min read

Stefan Bradl, Wild Card nel GP di San Marino, è sceso in pista nelle FP1 con quella che sarà la Honda del 2024, anticipando di qualche giorno i test.

© MotoGP

Si sta definendo il puzzle del 2024 per la MotoGP. Se il mercato piloti volge al termine, iniziano a vedersi i primi tasselli tecnici. Oggi a Misano, nel corso nelle Free Practice 1 del GP di San Marino e della Riviera, Stefan Bradl è sceso in pista con una RC213V decisamente interessante, si tratta del primo prototipo di quella che sarà la moto del 2024. HRC ha quindi sfruttato questa Wild Card per anticipare di qualche giorno i lavori dei test ufficiali, quando Marc Marquez e Joan Mir potranno finalmente salire sulla moto del prossimo anno.

La prima cosa che salta all’occhio della moto di Bradl è ovviamente il telaio. Questo nuovo telaio, inedito, appare più basso e snello rispetto ai precedenti, ma conferendo un maggior interasse alla moto in combinazione col forcellone. Il design resta affine a quelli usati negli ultimi anni, ma ci sono molte differenze importanti.

Una cosa abbastanza diversa la zona del cannotto di sterzo, molto snella, così come è differente la zona del pivot posteriore segnata da una saldatura inclinata lungo la larghezza della trave principale, mentre su tutti gli altri telai Honda di questi anni tale saldatura seguiva in lunghezza la trave principale. In mezzo c’è la trave principale, che presenta uno spigolo importante per assottigliare la zona del bordo superiore.

A livello aerodinamico, l’aero-kit è quello che viene impiegato da Silverstone in poi salvo qualche ritocco nella zona della pancia. Differente il codino, che mantiene le alette attuali con tanto di cucchiaino finale, ma è più rastremato e largo accompagnato da un nuovo scarico, che segue però gli attuali concetti tecnici segno di un motore evoluto ma non rivoluzionato. Il forcellone resta quello attuale, fatto realizzare da Kalex. Per ora.

Questa moto sarà quella che proveranno Marquez e Mir nei test post-gara di inizio prossima settimana, salvo qualche particolare differente. Averla già dato in mano a Bradl permetterà ai piloti ufficiali di saggiare la moto un assetto dedicato a questa pista, per percepire al meglio le differenze rispetto alla deludente RC213V versione 2023.

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Filippo Gardin

Padovano classe 1993, ho iniziato a 2 anni a guidare, in quel caso una mini-replica della moto di Mick Doohan e da lì non mi sono più fermato. 2 e 4 ruote, entro e fuori strada e anche pista: cambiano le forme ma sono tutti frutti della stessa passione. Vi racconterò il Motomondiale, con la testa e con il cuore.

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