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Mercedes: il problema in Brasile è dovuto al concetto del fondo

Il calo di prestazione delle frecce d’argento in Brasile ha sorpreso molti ma trova una causa ben precisa nel fondo della vettura

7 Novembre 2023
3 min read

Il calo di prestazione delle frecce d’argento in Brasile ha sorpreso molti ma trova una causa ben precisa nel fondo della vettura

Dopo il weekend del Brasile, Lewis Hamilton si è mostrato abbastanza deluso per quello che è – assieme al GP di Austria – il suo peggior piazzamento nel 2023.

Una Mercedes che ha sofferto la pista di San Paolo e le proprie curve a pendenze variabili con un asfalto datato e molto aggressivo sugli pneumatici.

Dopo la squalifica del #44 avvenuta in Texas per via del consumo anomalo del plank (il fondo della vettura), Mercedes e Ferrari si sono cautelate facendo girare la vettura di 1-2 millimetri più alta dal suolo.

Dettaglio del bordo d’uscita del fondo Mercedes ©Motorsport-Magazin

Lo sfregamento dopo le prime libere era eccessivo, ragion per cui per evitare una nuova squalifica alla fine del GP si è preferito sacrificare un po’ di prestazione. L’innalzamento di qualche millimetro della vettura è abbastanza significativo nelle moderne monoposto ad effetto suolo, ma non è stata l’unica ragione per cui Mercedes ha faticato.

Come riportano le parole di Lewis Hamilton a fine gara – “La mia sensazione è che il fondo non funzioni. Non è in una posizione ideale e ci costringe a usare ali posteriori più cariche, il che fa avere una resistenza incredibile sui rettilinei.” – sembra che alzando il fondo della vettura, cambi incredibilmente non solo il livello di carico (come è naturale aspettarsi), ma anche il bilanciamento della vettura che entrambi i piloti hanno reputato troppo sull’anteriore per tutto il weekend.

©Motorsport-Magazin

Di per sé la sospensione posteriore è sempre stato un punto debole della W14, dettaglio che si fa particolarmente sentire nelle piste rear limited in cui un ottimo anteriore non basta (punto di forza delle frecce d’argento da anni).

Una vettura con un posteriore ballerino produce un’usura più spiccata delle gomme posteriori, che in una pista con un settore centrale stop-go come quella di San Paolo sono già di per sé abbastanza sollecitate. Per porre rimedio, Mercedes ha dovuto utilizzare un’ala posteriore particolarmente carica, che secondo George Russell però, oltre ad aver reso la vettura drammaticamente lenta sul dritto, non ha dato alcun benefit nemmeno nel tratto misto.

Mercedes la più lenta sui rettilinei © FTdataVisualization su Instagram

Sembra che il centro di pressione aerodinamico (CoP, se non sapete cosa sia potete leggere QUESTO articolo) si sposti troppo verso l’anteriore appena si va a variare leggermente l’altezza da terra, su una monoposto su cui si è lavorato già abbastanza per spostarlo verso il retro.

Toto Wolff, ha giustificato come congeniti i problemi avuti dalla vettura in questo weekend, dicendo che gli aggiornamenti di questa stagione sono più come delle “toppe messe su un progetto sbagliato”, nonostante il fondo fosse stato un aggiornamento di appena due gran premi fa, quindi abbastanza indicativo in ottica 2024.

Sembra al momento che possa essere un caso isolato come per Red Bull a Singapore, certo è che un anno dopo la loro unica vittoria nel 2022, Mercedes lascia San Paolo con l’amaro in bocca e ben più di qualche punto interrogativo.

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Christian Falavena

Classe '99, appassionato di tutto ciò che va forte e fa rumore, introdotto alla passione per le 4 ruote dal padre. Seguo il mondiale di Formula Uno dal 2007, leggo e scrivo di tecnica dal 2017. Musicista a tempo perso e già perito meccatronico industriale, ho conseguito la laurea in ingegneria meccanica presso l'Università di Ferrara, in cui sono Team Leader nel programma Formula Student.

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