Test Barcellona, Day 4: Raikkonen chiude il Wet Day davanti a tutti, buon quinto posto per Giovinazzi
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Test Barcellona, Day 4: Raikkonen chiude il Wet Day davanti a tutti, buon quinto posto per Giovinazzi

Con la bandiera a scacchi che cala insieme alla sera sul Circuit de Barcelona-Catalunya, volge alla fine anche l’ultima giornata dei primi test pre-stagionali della Formula 1, caratterizzata dall’allagamento programmato della pista nella primissima mattinata e durante la pausa pranzo al fine di mettere i piloti e le vetture in condizione di provare anche le…

2 Marzo 2017
4 min read

Test Barcellona, Day 4: Raikkonen chiude il Wet Day davanti a tutti, buon quinto posto per Giovinazzi

Con la bandiera a scacchi che cala insieme alla sera sul Circuit de Barcelona-Catalunya, volge alla fine anche l’ultima giornata dei primi test pre-stagionali della Formula 1, caratterizzata dall’allagamento programmato della pista nella primissima mattinata e durante la pausa pranzo al fine di mettere i piloti e le vetture in condizione di provare anche le nuove coperture da bagnato.

Se le Full Wet hanno soddisfatto quasi tutta la griglia, rivelandosi adatte alla simulazione di pioggia pesante di inizio sessione ed in grado di drenare l’acqua in maniera migliore rispetto alla passata stagione, lo stesso non si può dire per le Intermedie, che hanno patito grossi problemi di degrado prematuro. Pirelli ha già annunciato che, per risolvere il problema, tali coperture verranno riviste già a partire dal GP di Cina, secondo appuntamento della stagione previsto per il 9 aprile.

I migliori tempi sono stati fatti segnare prevalentemente durante la parte finale della giornata, in cui quasi tutte le squadre hanno eseguito delle vere e proprie prove di qualifica pur utilizzando mescole differenti tra loro.

A far segnare il giro più veloce è stato Kimi Raikkonen che, nell’ultima mezz’ora di test, ha fermato il cronometro sul tempo di 1:20.872 realizzato con gomme Soft, coronando così una giornata proficua composta di ben 93 giri di cui molti in condizione di pista umida, che forniranno sicuramente alla Rossa dati importantissimi per l’interpretazione di fasi complicate della gara come quelle del passaggio da gomme da bagnato a gomme da asciutto.

Il pilota della Ferrari è seguito dalla Red Bull di Max Verstappen, autore di una giornata senza alcun genere di problema tecnico, che è andato a chiudere in 1:21.769 (realizzato con le stesse coperture del finnico) un Day 4 in cui è stato in grado di portare a termine ben 85 tornate.

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Terzo un po’ a sorpresa Jolyon Palmer, un 1:21.778 per lui che lo colloca immediatamente dietro all’olandese a parità di gomma, autore di sole 39 tornate in questo pomeriggio che, sommate alle 51 di Hulkenberg che ha corso in mattinata, portano il totale Renault ad un 90 che farà sicuramente piacere al team francese.

Segue più staccato Romain Grosjean su Haas, lo stacanovista di giornata, che ha eseguito il totale “monstre” di 118 giri (unico in tripla cifra) con un best lap di 1:22.309 ottenuto a 10 minuti dalla fine anche grazie alla pista ormai completamente asciutta ed all’utilizzo di gomme Supersoft.

Quinto il nostro Antonio Giovinazzi che completa 84 tornate tra mattina e pomeriggio, con il giro più veloce eseguito cronologicamente appena prima di quello del francese del team statunitense in 1:22.401 sfruttando al limite la propria Sauber dotata di gomme Ultrasoft.

Solo 2 giri in meno per la Force India di Sergio Perez, che porta a casa il sesto posto grazie ad un 1:22.534 fatto segnare ben 1h30 prima della fine della sessione con la monoposto dotata di gomme Supersoft.

Poco distanziata la McLaren guidata da Stoffel Vandoorne, che completa una giornata singolarmente esente da problemi con il propulsore Honda, in grado di inanellare 67 giri con un best lap di 1:22.576 ottenuto anche grazie all’utilizzo della mescola più prestazionale tra quelle a disposizione.

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Chiude la tabella dei tempi del pomeriggio la Mercedes di Valtteri Bottas: la casa di Stoccarda è stata impossibilitata a girare per quasi tutta la mattina a causa di un problema di natura elettrica, schierando il finlandese nella parte iniziale del pomeriggio e completando un totale di 68 giri. Il tempo di 1:23.443, ottenuto con gomme Soft, è quindi frutto di una pista ancora molto scivolosa che sicuramente ha costretto lo scandinavo ad andare ben più piano di quanto non abbia fatto vedere durante il resto della settimana.

Senza tempo Toro Rosso e Williams: la squadra italiana ha avuto problemi al motore dopo il primo installation lap della mattinata che li ha costretti a saltare tutta la giornata, mentre il team di Sir Frank Williams sta ancora riparando gli ingenti danni causati dall’incidente di Lance Stroll avvenuto mercoledì.

Non è cambiato il giro più veloce dei test: inarrivabile l’1:19.705 fatto segnare ieri da Lewis Hamilton. Tale limite potrà però essere superato, a patto naturalmente che qualcuno risulti esserne in grado, durante la prossima sessione di test che si svolgerà dal 7 al 10 marzo sempre a Barcellona, al fine di mettere a posto tutti gli ultimi ritocchi in vista dell’esordio stagionale previsto in Australia dal 24 al 26 marzo.

Ecco i risultati della quarta giornata di prove a Barcellona.

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Michele Nicolini

Nasco in Liguria durante il GP di Spa 1998 e, come era prevedibile, dimostro fin da subito una grande passione per qualsiasi cosa abbia delle ruote e un motore indipendentemente dalla categoria. Su Fuori Traiettoria mi occupo del mondo rallistico ma non solo, occasionalmente trattando altri ambiti.

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