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Marc Marquez si fa vedere nel Day 2 a Lusail: “Era la giornata giusta per rischiare”

Nel Day 2 di test MotoGP a Lusail Marquez si porta a ridosso delle Ducati ufficiali: “Ho spinto di più, buoni progressi nel time attack”

21 Febbraio 2024
3 min read

Quarto tempo per Marc Marquez al termine della seconda giornata di test MotoGP in Qatar sul circuito di Lusail: il Cabroncito ha alzato l’asticella testando i limiti della sua GP23 e mostrando i buoni progressi fatti con il Team Gresini

© Gold & Goose / Red Bull Content Pool

Con il tempo di 1’51″335 Marc Marquez chiude in quarta posizione il secondo giorno di test ufficiali MotoGP sulla pista di Lusail in Qatar: È il primo vero guizzo del #93 nella parte alta della classifica, a poco meno di quattro decimi dal crono record di Pecco Bagnaia, in una sessione affrontata con qualche rischio in più che ha portato anche alla sua prima caduta con la Ducati del Team Gresini: Prima dell’inizio della stagione ero calmo, sapevo che passo dopo passo saremmo migliorati; in alcuni momenti siamo stati lontani dall’essere competitivi, ma avevamo la necessità di capire a fondo tutti i singoli passaggi per comprendere appieno questa Ducati, che per me è del tutto nuova. Oggi era la giornata giusta per correre dei rischi ed è quello che ho fatto: nel giro veloce siamo migliorati e abbiamo fatto progressi anche sul passo gara. È arrivata anche la mia prima caduta con la Ducati, cosa normale perché oggi mi sono preso dei rischi in più; complessivamente sono soddisfatto, anche se continuano ad esserci cinque o sei piloti più veloci di noi, in particolare Bagnaia, Bastianini e Martin“.

Per la prima volta Marc ha voluto testare i limiti della GP23 per capire fino a dove può spingersi in sella al prototipo di Borgo Panigale: l’otto volte campione del mondo non è lontano dai tempi fatti segnare dai due piloti Ducati ufficiali, ma è ben consapevole che ci vorrà ancora del lavoro per ricucire il gap: “È chiaro che sarebbe meglio non cadere mai, ma quando mi sono accorto che ero troppo largo il mio pensiero è stato: ‘ok, quali sono i limiti di questa moto?’. Ero in un run da 12 giri, ne avrei voluti fare 18: in quel momento ho pensato di provare a spingermi oltre, ma ho perso l’anteriore in curva 4; anche questa è una cosa importante da capire: finora ho guidato in maniera delicata, senza mai attaccare per fare la differenza negli ultimi decimi. In questo sport il momento più difficile sono gli ultimi tre decimi e questo è il distacco che abbiamo dalle due Ducati ufficiali. Dobbiamo capire come avvicinarci a loro“.

Interrogato sulla sua condizione fisica in vista dell’inizio della stagione 2024, Marquez fuga ogni dubbio e conferma che il braccio destro non deve destare alcuna preoccupazione: “Mi sono preparato bene durante l’inverno, il braccio non mi crea problemi ma è e chiaro che dopo quattro operazioni necessita di attenzioni in più rispetto a quanto fanno gli altri piloti. Quando in preseason ti alleni per fare 20 giri e va tutto bene, significa che la forma fisica è buona. È stato un peccato per l’interruzione data dalla bandiera rossa, avrei voluto provare a girare su una distanza maggiore.”

Se il pilota di Cervera può dirsi soddisfatto delle sue prestazioni nel time attack, le situazioni di gara rimangono ancora un’incognita; Marc ammette di non essere arrivato alla perfezione, ma non si addossa pressione ed è consapevole che il suo percorso in questa stagione avverrà in crescendo e pone al primo posto, come sempre fatto fin dal primo giorno, il ritrovamento della sensazione di divertimento in moto: “Vedere come si comporta la moto in scia e capire come impostare un sorpasso saranno delle lezioni importanti. Ammetto che alcune volte mi dimentico ancora di togliere l’abbassatore: funziona in modo diverso rispetto alla Honda e dovendo cambiare anche le mappe nei long run me ne sono dimenticato. Ci saranno gare in cui soffrirò, potrò commettere degli errori, verranno giorni difficili perché ho ancora molto da imparare: fa tutto parte del processo di apprendimento, ma il mio obiettivo in questo momento rimane quello di divertirmi in sella a questa moto, ed oggi è stato così”.

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Francesco Frati

Classe 1996, appassionato di due ruote e musica: il riassunto perfetto di questi due valori si concretizza nell' eccezionale sigla di Grand Prix. Su Fuori Traiettoria vi racconto il mondiale MotoGP e WorldSBK.

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