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Pirelli non si fida di Phillip Island: pit-stop obbligatori per il primo Round della SBK 2024

Durante i test della SBK di un paio di giorni fa, il nuovo asfalto di Phillip Island è risultato fin troppo abrasivo per Pirelli, pur offrendo tempi record. Per limitare i rischi è stato deciso che le gare di entrambe le classi, SBK e SSP, si svolgeranno con pit-stop obbligatorio per il cambio pneumatici

22 Febbraio 2024
3 min read

Durante i test della SBK di un paio di giorni fa, il nuovo asfalto di Phillip Island è risultato fin troppo abrasivo per Pirelli, pur offrendo tempi record. Per limitare i rischi è stato deciso che le gare di entrambe le classi, SBK e SSP, si svolgeranno con pit-stop obbligatorio per il cambio pneumatici.

© Pirelli

Nelle due giornate di test svolte a inizio settimana a Phillip Island, che nel fine settimana ospiterà l’Australian Rounddebutto stagionale del WorldSBK 2024, diversi piloti hanno spazzato via i precedenti record della pista in entrambe le classi. Il nuovo asfalto si ha offerto un livello di grip estremamente elevato permettendo sia alle SBK che alle SSP di essere estremamente veloci, dimostrandosi però estremamente aggressivo con gli pneumatici. A detta di Pirelli, la mescola del battistrada ha raggiunto temperature di esercizio mai registrate prima accentuandone in modo importante il degrado.

Inoltre le temperature dell’asfalto stesso hanno raggiunto picchi da primato per la pista di Phillip Island, mettendo Pirelli in allarme. Becnhé nelle sessioni del WorldSSP di lunedì ci siano stati 19°C nell’aria e tra 23 e 30°C sull’asfalto, nella giornata di martedì i piloti del WorldSBK hanno girato con temperature dell’aria di poco superiori, mentre quelle dell’asfalto hanno sfiorato i 50 gradi e questo ha ulteriormente messo in luce problemi di usura nei long run. Per questo motivo, dopo un confronto tra Dorna, FIM, Direzione Gara e Pirelli, è stato deciso che le gare di entrambe le classi si svolgeranno con pit-stop obbligatorio per il cambio pneumatici.


Per questo motivo, dopo un confronto tra Dorna, FIM, Direzione Gara e Pirelli, è stato deciso che le gare di entrambe le classi si svolgeranno con pit-stop obbligatorio per il cambio pneumatici. Inoltre, Gara1 e Gara2 del WorldSBK sono state ridotte da 22 a 20 giri mentre la Superpole Race è confermata sulla distanza di 10 giri così come le gare WorldSSP si svolgeranno regolarmente sui 18 giri inizialmente previsti

Date le circostanze, Pirelli ha anche deciso di limitare le opzioni di sviluppo per questo round a Phillip Island. I piloti di entrambe le classi avranno a disposizione SC1 e SC2 di gamma anteriore e SC1 al posteriore, di gamma per la SBK e di sviluppo per la SSP (specifica A1128, che dal 2023 Pirelli porta per le 600 in Australia). Da considerare che la SC1 di gamma della SBK è nuova e deriva dalla SC1 di sviluppo A1126 introdotta due anni fa proprio a Phillip Island da Pirelli.


In aggiunta, limitatamente al WorldSBK, i piloti avranno a disposizione anche un paio di posteriori SC0 da utilizzare esclusivamente nelle qualifiche. In considerazione del format di gara con pit-stop, sarà concesso l’utilizzo di due set in più di pneumatici rispetto ai quantitativi solitamente previsti.

Ma come si potrà ottemperare all’obbligo di pit-stop? In entrambe le classi i piloti avranno a disposizione una finestra di tre giri per effettuare il cambio pneumatici, con un tempo fisso di 3 minuti in pit-lane. In WorldSBK la finestra sarà dal 9° all’11° giro mentre nel WorldSSP dall’8° al 10° giro. I piloti dovranno obbligatoriamente cambiare il pneumatico posteriore mentre potranno decidere se sostituire o meno l’anteriore in base alla disponibilità residua di ciascuno

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Filippo Gardin

Padovano classe 1993, ho iniziato a 2 anni a guidare, in quel caso una mini-replica della moto di Mick Doohan e da lì non mi sono più fermato. 2 e 4 ruote, entro e fuori strada e anche pista: cambiano le forme ma sono tutti frutti della stessa passione. Vi racconterò il Motomondiale, con la testa e con il cuore.

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