, ,

Petrucci a podio in Gara 2 a Phillip Island: “Abbiamo dato spettacolo, siamo da top 5”

Dopo un ottavo posto in Gara 1 e una Superpole Race conclusa in P15, Danilo Petrucci sale sul terzo gradino del podio alla fine di un’entusiasmante e rocambolesca Gara 2 sul circuito di Phillip Island in Australia. Il ternano conquista anche il risultato di top independent rider in sella alla Ducati del Team Barni ed…

25 Febbraio 2024
3 min read

Dopo un ottavo posto in Gara 1 e una Superpole Race conclusa in P15, Danilo Petrucci sale sul terzo gradino del podio alla fine di un’entusiasmante e rocambolesca Gara 2 sul circuito di Phillip Island in Australia. Il ternano conquista anche il risultato di top independent rider in sella alla Ducati del Team Barni ed è consapevole che in questa stagione potrà essere costantemente nella lotta per le posizioni di rilievo della classifica.

© WorldSBK

Un round iniziale del campionato mondiale Superbike in ascesa per Danilo Petrucci: il pilota del Team Barni, dopo il risultato di Gara 1 condizionato dal pit stop obbligatorio a causa dell’alto degrado degli pneumatici, e dall’opaca Superpole Race che lo ha visto chiudere quindicesimo, riesce a togliersi una grande soddisfazione in Gara 2 terminando in terza posizione sotto alla bandiera a scacchi, conquistata dopo sorpassi e controsorpassi con Andrea Iannone. Danilo si è dimostrato sempre competitivo, mantenendosi nella prima metà della classifica anche dopo l’interruzione della corsa causata dal brutto incidente di Jonathan Rea, fortunatamente senza conseguenze; “Petrux” rivela tutta la sua soddisfazione ai microfoni della sala stampa: Bello finire sul podio dopo una grande battaglia! Ieri è stata dura perché eravamo in lotta per il podio ma nel pit stop abbiamo avuto un problema con un bullone che non si avvitava, abbiamo perso tempo e non siamo riusciti a rimontare. Stamattina non mi sentivo molto bene con la moto, non sapevo il perché e quindi per Gara 2 ero nervoso, ma poi sono riuscito a rimanere sempre nel gruppo di testa prima della bandiera rossa. Spero innanzitutto che Jonny stia bene, perché ero dietro di lui e ha fatto un grosso incidente. Alla ripartenza eravamo sempre lì e l’obiettivo era finire come top independent: ho provato a passare Iannone e Rinaldi, ma all’ultimo giro Andrea si è rifatto sotto: quando l’ho passato all’interno ho visto Locatelli davanti che ha perso il posteriore ed è caduto, spero non si sia fatto male. A quel punto mi sono detto: “Sei sul podio Danilo, forza, ancora mezzo giro!” Sono contentissimo del risultato perché qui a Phillip Island sono sempre stato sfortunato: amo l’Australia e questa pista, ma per una ragione o per l’altra sono sempre andato via con l’amaro in bocca; oggi sono davvero felice, grazie alla squadra, abbiamo dato spettacolo.”

Il weekend australiano per il #9 è stato costellato, allo stesso tempo, da risultati insoddisfacenti e da grandi soddisfazioni: Petrucci non si fa abbattere, valuta in maniera positiva il suo fine settimana a Phillip Island ed ammette che è ben consapevole che molti piloti potranno incappare nel saliscendi di risultati nel corso della stagione, che si prospetta una delle più combattute di sempre: Complessivamente qui a Phillip Island sono andato bene: in Superbike, specialmente durante questa stagione molto competitiva, un pilota può passare da un risultato mediocre ad uno spettacolare, come successo a me: quindicesimo in Superpole race la mattina e terzo in Gara 2 il pomeriggio. Come ho già detto in preseason, penso che quest’anno ci siano quindici piloti che hanno chance concrete di puntare al podio in ogni weekend: per il campionato e per i fan è qualcosa di pazzesco, ma per noi piloti è durissima, perché i distacchi tra di noi sono molto ridotti.

La prossima tappa del campionato Superbike sarà a Barcellona, per il Gran Premio di Catalunya: ci saranno due giornate di test sul circuito del Montmelò prima del weekend di gara, e Petrucci, assieme al Team Barni, ha già chiaro e definito il programma di lavoro, assieme alle aspettative per la stagione 2024: Il Montmelò è sempre un circuito difficile per via dell’alto consumo delle gomme, lavoreremo per far funzionare al meglio i pneumatici su tutta la durata delle gare. È un circuito che mi piace, ho un anno di esperienza in più e sono sicuro che potremo lottare per la top 5, lì come in tutti i prossimi round.

ISCRIVITI AL CANALE PER RICEVERE TUTTI GLI ARTICOLI!

Iscriviti e ricevi articoli appena sfornati. Unisciti alla community!

Iscriviti alla nostra newsletter e scopri in anteprima le notizie più importanti del mattino.

Registrandoti, accetti la nostra Informativa sulla privacy e i nostri Termini.

Francesco Frati

Classe 1996, appassionato di due ruote e musica: il riassunto perfetto di questi due valori si concretizza nell' eccezionale sigla di Grand Prix. Su Fuori Traiettoria vi racconto il mondiale MotoGP e WorldSBK.

Articoli che possono interessarti

F Read More
Formula E Jeddah

4 Ruote9 Febbraio 2026

Formula E, info e orari TV dell’E-Prix di Jeddah

La Formula E torna in pista con il primo doubleheader stagionale, l’E-Prix di Jeddah, per la quarta e la quinta gara del calendario. Ecco tutte le info, e come seguirlo in TV.

I Read More
Bathurst 2026

4 Ruote8 Febbraio 2026

Info, orari, entry list e dove vederla in TV: guida alla 12 ore di Bathurst 2026

Questo weekend si correrà una delle gare endurance più importanti del pianeta, la 12 ore di Bathurst, sul circuito australiano di Mount Panorama. L’appuntamento, che aprirà la stagione 2026 dell’Intercontinental GT Challenge, vedrà un’affluenza maggiore rispetto agli anni passati. Ecco cosa sapere sulla 12 ore di Bathurst 2026 e dove seguirla in TV.

N Read More

2 Ruote6 Febbraio 2026

Nicolò Bulega pronto per la stagione WorldSBK 2026: “Quest’anno il titolo, poi il salto in MotoGP, con o senza Ducati”

Bulega punta al titolo di campione del mondo Superbike 2026 per concretizzare il suo passaggio in MotoGP, non per forza in sella ad una Ducati

Q Read More

2 Ruote3 Febbraio 2026

Questa non è una MotoGP per Razgatlioglu

Marc Marquez ha guidato la prima giornata di test a Sepang con la nuova Ducati GP26, mentre l’aerodinamica resta il tema centrale per tutti. In particolare per per Razgatlioglu condizionato, per via della propria altezza e del proprio stile di guida, dai vincoli regolamentari sulla posizione delle ali posteriori rispetto al piano della sella