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SBK, Bautista lascia Assen da leader iridato: “I risultati sono il frutto del buon lavoro”

Bautista, 1° in SPR e 2°in Gara-2, è soddisfatto al termine del terzo round stagionale e lascia Assen da leader iridato del Mondiale SBK. Ma l’obiettivo resta sempre quello di ritrovare le sensazioni in sella della passata stagione nonostante i 6 kg di zavorra

21 Aprile 2024
3 min read

Bautista, vincitore in Superpole Race e 2° in Gara-2, è soddisfatto al termine del terzo round stagionale e lascia Assen da leader iridato del Mondiale SBK. Ma l’obiettivo resta sempre quello di ritrovare le sensazioni in sella della passata stagione nonostante i 6 kg di zavorra: “A Barcellona abbiamo trovato qualcosa a livello di set up che mi ha aiutato tantissimo a guidare di nuovo come voglio. Qui ad Assen ha funzionato, a Misano mi aspetto di trovare un meteo migliore e fare un ulteriore passo in avanti”.

© Ducati

Avaro Bautista termina con un secondo posto in Gara-2 il Round di Assen del World SBK, gara in cui ha avuto la possibilità di partire della pole, privilegio ottenuto grazie alla gran vittoria conseguito in rimonta nella Superpole Race. Proprio la gara corta è stata quella che il #1 del team Aruba Ducati, per via di un meteo clemente, seppure la pista fosse freddissima. “Al mattino in Superpole Race mi sono sentito molto bene con la moto, ho avuto ottime sensazioni, così ho potuto spingere al massimodice Alvaro. “Anche perché è stata la prima l’unica occasione in cui le condizioni sono state stabili e ci hanno permesso di trovare un asfalto in buone condizioni. Posso dire di essermi divertito molto in SPR, soprattutto nei primi giri quando ho potuto duellare in sicurezza per la mia rimonta.”

Gara-2 di oggi pomeriggio ad Assen è stata condizionata dalla pioggia, e per il Campione SBK in carica “è stata complicata e difficile come tutto il week end, per le condizioni molto variabili“. Bautista è partito bene, imponendo subito il proprio passo: “Stavo bene in moto e facevo le linee corrette. Poi ha iniziato a piovere e abbiamo avuto questa lieve pioggerellina fino alla fine, ma in particolare a metà gara ha iniziato a piovere più forte in alcune aree della pista. Abbiamo rallentato perché stavamo con le slick“. Proprio questa fase ha messo più in crisi Alvaro, col senno di poi: “Quando questa fase è finita ho provato a spingere di nuovo, ma la posteriore si era raffreddata troppo e ci ho messo un bel po’ a scaldarla ma non ho più ritrovato un po’ di quel bel feeling che avevo a inizio gara. In ogni caso sono felice perché salire sul podio era importante, soprattutto perché è stato davvero un week end difficile per le condizioni meteo così variabili“.

Nel finale sembrava ormai scritto un duello all’ultima curva tra Bautista e Razgatlioglu, che invece non si è concretizzato, con il #54 che ha trovato subito metri di sicurezza nel primo settore dell’ultimo giro. “Ho fatto un errore in curva 1 all’inizio dell’ultimo giro, sono stato troppo aggressivo in frenata e sono andato largo, così ho perso terreno da Toprak” ha ammesso Alvaro. “In ogni caso la mia posteriore appunto non era nel range di temperatura ideale, così non potevo spingere o fermare la moto come volevo. Il grip era un po’ basso in trazione. Quindi forse anche senza quell’errore non sarei stato in grado di togliere a Toprak la prima posizione.

Bautista può così dirsi soddisfatto, anche perché lascia Assen da leader iridato del Mondiale SBK: 123 punti per lui, 6 di margine su Razgatlioglu e 14 sul compagno Bulega. Alla vigilia era secondo, a 12 lunghezze dal compagno. La prossima tappa è a Misano, dove Bautista l’anno scorso ha dominato con facilità. Il #1 è in crescita e sebra aver iniziato a digerire i 6 kg di zavorra che gli sono stati dati, in Romagna tornerà a dominare? “Mi aspetto di essere forte a Misano, ma l’importante è continuaere il percorso iniziato in Catalogna” dice Alvraro. “Nello scorso Round Nello scorso Round a Barcellona abbiamo trovato qualcosa a livello di set up che mi ha aiutato tantissimo a guidare di nuovo come voglio, come nel 2023, e anche qui ad Assen abbiamo replicato questo identico set up e ha funzionato, anche se non abbiamo girato molto in condizioni ideali. Così a Misano mi aspetto di trovare un meteo migliore e fare un ulteriore passo in avanti. Alla fine i risultati sono il frutto del buon lavoro e della giusta confidenza con la moto quindi il mio obbiettivo è continuare a lavorare per migliorare il mio feeling con la moto“.

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Filippo Gardin

Padovano classe 1993, ho iniziato a 2 anni a guidare, in quel caso una mini-replica della moto di Mick Doohan e da lì non mi sono più fermato. 2 e 4 ruote, entro e fuori strada e anche pista: cambiano le forme ma sono tutti frutti della stessa passione. Vi racconterò il Motomondiale, con la testa e con il cuore.

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