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F1, Sprint Race GP Miami: Verstappen vince, Ricciardo lotta e le Aston investono

Verstappen ha vinto la Sprint Race del GP di Miami di F1 davanti a Leclerc e Perez. Straordinario Ricciardo quarto

4 Maggio 2024
4 min read
f1 sprint race miami

La seconda Sprint Race dell’anno in questa stagione di F1 si è tenuta sul circuito di Miami. Max Verstappen è riuscito a vincere davanti a Charles Leclerc, Sergio Perez e uno straordinario Daniel Ricciardo. In partenza un incidente tra Hamilton, Alonso, Stroll e Norris ha messo gli ultimi 3 fuori dalla lotta per i punti.

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© Mark Thompson / Getty Images / Red Bull Content Pool

La prima penalità per la Sprint Race del GP di Miami di F1 è arrivata circa 20 minuti prima della partenza e ovviamente è stata presa da Ocon. Mentre i piloti uscivano dai box per andare a schierarsi sulla griglia di partenza della gara infatti Alpine è stata decisamente poco attenta nel dare il via libera a Esteban Ocon e il pilota francese ha toccato con l’ala anteriore della sua A524 la Ferrari di Charles Leclerc che transitava in pit lane. Per fortuna di Leclerc e della Ferrari non ci sono stati danni sulla monoposto #16 mentre in Alpine hanno dovuto cambiare l’ala. L’incidente ha portato i commissari ad infliggere 10 secondi di penalità al pilota francese per unsafe release.

L’incidente tra Ocon e Leclerc avvenuto prima della partenza della Sprint Race del GP di Miami di F1
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La griglia di partenza della Sprint Race del GP di Miami di F1 | © FIA

In partenza tutti montavano gomme medie tranne Tsunoda e Sargeant che avevano le soft. Leclerc è partito molto bene dal lato sporco della pista allo spegnimento dei semafori, ma Verstappen che partiva dalla pole è stato bravo a lasciargli poco spazio all’interno e poi staccare profondo per tenere la prima posizione. Perez è stato rallentato dalla battaglia tra i primi due e Ricciardo ne ha approfittato per sopravanzarlo e portarsi in terza posizione. Il centro del gruppo invece ha regalato momenti di caos: in curva 1 Hamilton ha superato Hulkenberg in staccata arrivando all’altezza di Alonso, Stroll e Norris che erano tutti affiancati all’esterno. Alonso, guardando nello specchietto l’arrivo di Hamilton, ha lasciato forse troppo spazio all’interno andando un po’ lungo e investendo il proprio compagno di squadra Lance Stroll che a sua volta ha colpito Norris. All’interno invece Hamilton ha toccato Alonso che aveva appena investito Stroll. A seguito dei contatti Alonso ha subito una foratura per il contatto con il compagno di squadra, scivolando in fondo al gruppo, Norris non è stato in grado di ripartire mentre Stroll è stato richiamato ai box a causa dei danni alla sua monoposto. I commissari di gara sono stati quindi costretti a far entrare la Safety Car per rimuovere la McLaren #4 e hanno ordinato ai piloti di passare dalla pit lane per permettere ai commissari di pista di lavorare in sicurezza. Proprio durante uno di questi passaggi Lewis Hamilton ha superato il limite di velocità ai box di ben 10.7 km/h transitando a 90.7 km/h quando il limite era 80 km/h, motivo per il quale i commissari gli hanno comminato una penalità di 20 secondi a fine gara. Sempre in occasione della neutralizzazione della gara Ocon ne ha approfittato per scontare i 10 secondi di penalità.

Alla fine del terzo giro la Safety Car è tornata ai box e la gara è ripartita. Sergio Perez ne ha approfittato per superare Ricciardo in curva 11 al giro 5. Il pilota australiano è riuscito invece a resistere per tutto il resto della gara agli attacchi di Sainz e Piastri che lo seguivano. Più indietro le due Haas di Hulkenberg e Magnussen, dopo aver scavalcato Hamilton a seguito dei contatti in curva 1, si sono rivelate delle dure avversarie per il 7 volte campione del mondo a causa della bassa velocità di punta della sua Mercedes. Il danese della Haas si è difeso andando oltre i limiti del regolamento e della pista, guadagnandosi ben 35 secondi di penalità.

All’ultimo giro, mentre davanti Sainz provava senza successo a sorpassare uno straordinario Daniel Ricciardo, Hamilton è riuscito a conquistare l’ottava posizione superando Tsunoda in curva 11. L’inglese però non ha potuto festeggiare la conquista di un punto perché è stato penalizzato di 20 secondi per aver superato i limiti di velocità ai box durante la Safety Car dopo la fine della gara.

In basso la classifica finale della Sprint Race del GP di Miami di F1.

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© F1
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Fabio Catalano

Appassionato di motorsport e dinosauri, motivo per cui provo a inserire riferimenti a questi ultimi negli articoli di Formula 1. D’altronde se lo fa AO Racing posso farlo anche io

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